E' finita così: sullo Zuccherificio una parte del centrosinistra vota insieme a Michele Iorio e al centrodestra. Tutti insieme appassionatamente (tranne Monaco, Di Donato e il sottoscritto, ovviamente).
Chi invoca l'unità l'ha avuta: non del centrosinistra, ma del centrodestrasinistra, che in tv fingono di litigare ma sulle questioni vere si ritrovano sempre più spesso in piena e totale sintonia.
Più che una alternativa, questa si chiama continuità.
E così, uno scandalo su cui un'opposizione seria avrebbe dovuto ricompattarsi e chiedere la testa del Governatore finisce per consacrare un'intesa trasversale tra destra e sinistra su uno dei temi più spinosi e più rilevanti.
Iorio e Vitagliano avrebbero dovuto provare vergogna nel venire in Aula, invece ne escono incassando un consenso bipartisan anche delle opposizioni, in una operazione di cancellazione della memoria che è l'anticamera per la cancellazione delle responsabilità (non a caso nessuno nomina mai il nome Remo Perna, come se non fosse mai esistito…).
C'era da aspettarselo, visto che sin dall'esordio del Marchionne del Molise era stato chiaro a tutti che una parte dell'opposizione era "diversamente concorde" sulla svendita a Perna dello Zuccherificio: infatti alcuni esponenti di centrosinistra erano assidui frequentatori delle occasioni (pubbliche e forse anche private) in cui il Marchionne discettava di zucchero e dintorni.
Ma anche di energia (che è il vero business): come dimostrano i contatti che si avviarono con il gruppo poi riemerso nell'inchiesta P3 (anche in quel caso, dai banchi del centrosinistra silenzio di tomba, anche da parte di quei consiglieri in genere molto loquaci….)
Quello che appariva meno scontato era che avrebbero mantenuto lo stesso atteggiamento diversamente concorde anche dopo i fatti giudiziari che sono emersi: a qualcuno è sfuggito che il dirigente regionale Elvio Carugno è ancora in carcere? A qualcuno è sfuggito che dalle carte dell'inchiesta è emerso il collegamento tra Perna e Carugno?
A qualcuno è sfuggito che nessuno ha mosso un dito per frenare quella emorragia di denaro pubblico in favore di ditte fantasma?
Nulla di nulla. Silenzio di tomba.
Insieme ai colleghi Monaco e Di Donato abbiamo presentato una proposta (condivisa, poi, anche dal resto del centrosinistra) che però è stata bocciata: cosa proponevamo?
recuperare i milioni di euro che la Regione ha erogato e che probabilmente sta continuando ad erogare a Remo Perna e ai suoi prestanome;
garantire il mantenimento dei livelli occupazionali nella newco e i diritti maturati dai lavoratori;
mettere nero su bianco, come condizione vincolante, che lo Zuccherificio non diventi una mega centrale energetica (è quello il business vero, e ci aveva già provato Perna incontrando il gruppo che compare anche nell'inchiesta P3…)
Emendamento bocciato in tronco.
Ma il centrosinistra allegramente vota lo stesso, insieme a Iorio.
I soldi dei molisani possono restare tranquillamente nelle società di Perna; Alfieri può comodamente procedere al preannunciato taglio dell'organico; gli acquirenti possono tranquillamente prevedere ipotesi di riconversione energetica dello stabilimento. |