Catalogo Libri IBC Edizioni

Autore/i:
IBC Edizioni


Il sole in tasca - Storie e personaggi di Petacciato

Autore/i:
Romeo Iurescia


La persona e il creato al centro della cura - Diario di un medico

Autore/i:
Giovanni Sparano


"Turzo Ten" Dieci anni di Molise nella cantina Iammacone

Autore/i:
Giovanni Petta


Le stanze della luna

Autore/i:
Oratorio di Roberto Barone sui testi "Lucicabelle" di Eugenio Cirese e "Le stanze della luna" di Maria Concetta Barone


Il quadrato dei sogni su base 27

Autore/i:
Angela Donatella Rega


Glocale 2/3

Autore/i:
A.A.V.V.


La banda del buco sanità molisana, storia di un disastro annunciato

Autore/i:
Antonio Sorbo


Le avventure del porto di Termoli

Autore/i:
Edilio Petrocelli


Psicopatologie sul Quotidiano

Autore/i:
Amedeo Caruso


Mediterraneo chiama Europa respinge

Autore/i:
vari


Fotogrammi - Frammenti di cinema e dintorni

Autore/i:
Giammario Di Risio


Politiche ambientali nel Molise

Autore/i:
Francesco Manfredi-Selvaggi


La casa editrice Il Bene Comune valuta racconti inediti

Autore/i:
IBC edizioni


MISCELLANEA CAROVILLESE

Autore/i:
Edilio Petrocelli e Rita Sferra


DESTINAZIONE MOLISE un racconto autobiografico

Autore/i:
Giovanni Sparano


"18 racconti più 2"

Autore/i:
a cura di Gianni Spallone


Glocale - rivista molisana di storia e scienze sociali

Autore/i:
A.A. V.V.


Quaderni dell'Universita della Terza Età n.2

Autore/i:
UNIVERSITA' DEL MOLISE DELLA TERZA ETA' E DEL TEMPO LIBERO


SCRITTI E DISCORSI cofanetto di 6 volumi più 1 DVD

Autore/i:
Carmine Nardone


Crisi e Sostenibilità

Autore/i:
Carmine Nardone


L'Azione Integra dell'Integrazione

Autore/i:
Stefano Sabelli


Molise anno zero

Autore/i:
Giuseppe Tabasso


La sfida per lo sviluppo del Mezzogiorno - Il caso Molise

Autore/i:
Stefano Amoroso


IL MOLISE DALLA CRISI DEL FASCISMO ALLA LIBERAZIONE

Autore/i:
Roberto Colella


Barboni dei Borboni Social Club

Autore/i:
Stefano Sabelli


I Valdesi a Campobasso

Autore/i:
Davide Cielo


Dall'autonomia territoriale al sistema Molise (1799 - 2007)

Autore/i:
Edilio Petrocelli


ARACNE

Autore/i:
Tiziana Antonilli


Coltiviamo il Cambiamento. Come sviluppare la partecipazione democratica nei partiti

Autore/i:
Stefano Medori - Aldo Fabio Venditto


GAETANO SCARDOCCHIA. La vita e gli scritti di un grande reporter.

Autore/i:
Giuseppe Tabasso


"9 RACCONTI PIU' 2"

Autore/i:
a cura di Gianni Spallone


La casa sul Colle della Civetta

Autore/i:
Tonino Petrocelli


Pubblica i tuoi lavori con noi!!!

Autore/i:
Redazione


I mendicanti bambini

Autore/i:
Fernanda Testa


Vale chiù nu sfizie ca ciénte ducate

Autore/i:
Vittorio Mancini


Il Molise e la crisi della politica

Autore/i:
Domenico Di Lisa


L'@ltro Molise

Autore/i:
Antonio Sorbo


Post Scriptum - Prediche di un molisano inutile

Autore/i:
Giuseppe Tabasso


Molise glo/cal identity

Autore/i:
AA. VV.

Il Bene Comune delle scuole

Una nuova ed interessante iniziativa in collaborazione con le scuole della provincia di Campobasso per


ROI (Radio on line d'istituto)

l progetto ha per obiettivo l'aggiornamento dei metodi e degli strumenti della didattica attraverso l'uso delle tecnologie informatiche e di Internet innanzitutto


Campagna adesioni

Costruiamo insieme il bene comune. Diventa socio. Entra a far parte della nostra community.


Il Bene Comune delle scuole

La comunicazione è uno dei pilastri su cui si regge la prospettiva riformistica del sistema formativo nel nostro paese.

I più recenti
Fondare o svaligiare una banca
Spot "il Bene Comune" - Chi scrive e chi cancella
Spot "il Bene Comune"
Intervista a Haidi Giuliani la mamma di Carlo
 






ARTICOLI
archivio ARTICOLI
Ogni settimana un incontro decisivo
argomento: POLITICA
di Alfiero Grandi da altroquotidiano.it
Ogni settimana c'è un appuntamento internazionale dipinto come decisivo, che però non decide. Il suono delle trombe e delle fanfare che precede incontri come la riunione del G 20 che si è svolta in Messico lascia inevitabilmente il posto alla delusione, all'impressione che chi esercita il potere politico, o dovrebbe farlo, non svolge il ruolo che dovrebbe, che finisce con l'essere subalterno o sulla difensiva rispetto alla finanza internazionale.. Eppure la crisi finanziaria ed economica è seria e anche i paesi meno coinvolti capiscono che se si ferma l'economia di aree decisive del mondo come l'Europa le conseguenze si faranno sentire anche per loro. Infatti anche i paesi in via di sviluppo hanno aperto il portafoglio per aumentare le risorse del Fondo Monetario Internazionale, per tentare di fronteggiare la speculazione finanziaria, con quelli che vengono pomposamente chiamati firewall (muri tagliafuoco). Il documento conclusivo del vertice non parla di tassazione delle transazioni finanziarie internazionali, non fa menzione dei paradisi fiscali, trascura altri interventi possibili per mettere sotto controllo la finanza internazionale e scoraggiarne la speculazione sui debiti degli Stati. 

Stati che si sono indebitati per salvare le banche e quindi indirettamente la stessa finanza e ora sono loro oggetto della speculazione. Come dire che viene morsa proprio la mano degli Stati che ha salvato la finanza indebitandosi. Naturalmente si è discusso dell'esigenza di rimettere in moto l'economia e l'occupazione. Come si potrebbe non essere d'accordo ? Come ? Questo non si capisce. L'auspicio alla ripresa è una mera invocazione che invita gli Stati che possono a darsi da fare, se lo ritengono. In sostanza una preghiera. Per di più la sostanza del vertice sembra essere racchiusa nel tentativo di riportare l'economia alla situazione precedente alla crisi, cioè di rimetterla in moto senza cambiarne le regole. Anche l'immissione di liquidità, in cui è specialista la Federal Reserve, che può stampare dollari secondo le necessità americane, ora imitata dalla Bce, non è la soluzione perché è come abbondare nel metadone di fronte ad un drogato. 

Forse è necessario farlo per tentare di fronteggiare la crisi, ma così non si esce dallo stato di emergenza continua. Il problema di fondo resta quello di mettere sotto controllo una finanza internazionale ipertrofica che in poco più di 2 decenni è passata dall'essere inferiore al Pil mondiale fino a diventare oggi almeno 10 volte tanto. La crisi non ha risolto il problema perché ora la finanza ha ripreso a crescere senza alcun rapporto con l'economia reale, materiale o immateriale che sia. Ci vorrebbe una nuova Bretton Wood, la sede in cui furono definiti strumenti e regole per evitare il ripetersi della crisi del 1929 e per definire l'architettura finanziaria dopo la seconda guerra mondiale. Lo sguardo degli esponenti del G 20 arriva al massimo a tentare di spingere i partner più robusti a trainare la ripresa per tutti, dimenticando che la ripresa economica è bloccata dalla caduta dei redditi, in particolare dei lavoratori e degli strati sociali meno abbienti, e quindi la domanda ristagna perché la speculazione finanziaria ha rinsecchito le attività economiche reali e spostato seccamente la ripartizione del reddito delle nazioni a suo favore. In sostanza il lavoro ha perso punti della ricchezza nazionale che altri hanno incamerato. 

La ripartizione del reddito nazionale è un problema ovunque, anche se in alcuni paesi è più grave che in altri. Purtroppo il Presidente Obama, giustamente preoccupato dei riflessi sulle elezioni Usa della situazione conomica, non è protagonista dell'innovazione delle regole per la finanza. Tobin tax e paradisi fiscali, per fare 2 esempi, sembrano argomenti tabù. Ora l'attenzione si sposta sul vertice europeo. Il rischio flop è forte perché di nuovo ciascuno cerca di salvare sé stesso, senza comprendere che in gioco c'è qualcosa di più del proprio futuro e perfino va oltre il futuro della stessa Europa. In gioco c'è la possibilità di costruire una società che non santifichi la divisione tra un'èlite investita delle decisioni e una maggioranza della popolazione condannata ad essere subalterna. 

Indignados e Occupy Wall Street hanno posto con forza il problema del rapporto tra l'1 % che trae beneficio perfino di questa situazione di crisi e il 99% della popolazione che invece ne sopporta le conseguenze. In gioco c'è proprio il tentativo dell'1 % di prendere le redini delle soluzioni da dare alla crisi dopo averla provocata. Se ci riusciranno saranno guai seri per il 99 %.
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"CITTADINANZA IN EUROPA DALL'ANTICHITÀ A OGGI"

Campobasso

il: 22/05/13


Forma e urbanistica della colonia latina di Aesernia

Campobasso

il: 24/05/13 18:00


Master "Cereali e Pane" e "Riso e Pasta"

Campobasso

dal: 28/05/13
al: 17/06/13


"TRATTISTA O DEL PRIMITIVISMO ASTRATTO" ROMA-BERLINO OVEST-MONACO DI BAVIERA 1282-1986 - Mostra personale di MARCO FIORAMANTI

Termoli

evento in corso
fino al: 30/05/13


CARLO PARENTE - APPUNTI PER L'ASCESA DI NUOVA CRUDELTA'

Montagano

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fino al: 31/05/13


IL CAMMINO Tratturo Castel di sangro - Lucera

Castel di sangro - Lucera

dal: 15/06/13
al: 23/06/13


LEONARDO PAPPONE - "I SEGNI INNOCENTI" a cura di Silvia Valente

Campobasso

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fino al: 15/06/13


Federculture Forma 2013

Roma

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fino al: 18/06/13


5xMille a favore di Namstè Onlus

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fino al: 31/07/13


IL GIOCO DELLA RIVOLUZIONE DOMESTICA E ERBORISTICA

Capracotta (IS)

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fino al: 10/11/13