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La regione Molise e l'energia elettrica
argomento: POLITICA
di Umberto Berardo

Mentre molte sono ormai le voci di economisti che insistono su consumi sobri e compatibili con le risorse naturali, il rispetto del paesaggio e la salute delle persone, altri pensano piuttosto a cercare tutte le strade capaci di portare l'economia verso il profitto più sconsiderato ed in ogni caso indifferente per il bene comune ed una vita degna di questo nome.

Tutti sanno che nella ricerca delle fonti energetiche gli scienziati più avveduti cercano d'individuare la tutela della salute per le popolazioni, il rispetto per l'ambiente e le risorse naturali oltre che l'efficienza delle stesse ed i costi di realizzazione e di rendimento.

Un referendum nel 1987 ha deciso che in Italia le centrali termonucleari non debbano essere costruite ed invece l'attuale governo di centro-destra ne sta riproponendo la possibilità in barba al modo di pensare degl'Italiani.

Anche sulle fonti di natura termica o su quelle rinnovabili, quali l'eolico o il fotovoltaico, c'è un dibattito piuttosto eterogeneo circa l'efficienza, il costo, l'impatto ambientale e gli elementi di rischio per gli abitanti del territorio su cui sono posizionati gl'impianti.

Premettiamo subito che siamo favorevoli alle fonti energetiche rinnovabili, purché esse diano garanzia di rispetto della persona e del territorio nelle esigenze di una vita non inquinata dai tanti aspetti negativi che tali sistemi comportano e di cui discetteremo di seguito.

In Italia ad esempio poche e per lo più dislocate nel Meridione sono le regioni che hanno predisposto normative per disciplinare gl'impianti eolici e fotovoltaici; tra l'altro il numero delle torri eoliche da esse previste, come in Toscana, Basilicata e Puglia, è molto limitato e corrisponde a meno della metà delle 545 attualmente previste dalla recente legge n. 15 della Regione Molise.

Oltretutto qualche regione, come la Sardegna, che pure aveva già elaborato linee guida sulle fonti rinnovabili, ha revocato il bando e la relativa procedura di valutazione delle proposte di realizzazione degl'impianti eolici per procedere alla revisione e riformulazione del Piano Energetico Regionale.

C'è dunque già chi, pur essendo favorevole all'eolico, si ferma un attimo per riflettere anche sugli aspetti negativi di questo tipo di fonte energetica e per limitarne i danni.

Diciamo subito che la legge regionale n. 15 prodotta in merito dalla Regione Molise non ci piace per diversi aspetti.

Intanto le fasce di rispetto in essa previste dai perimetri dei parchi archeologici, come da quelli urbanizzati o dalle abitazioni rurali sono nettamente insufficienti a garantire il rispetto del territorio, ma anche la difesa di una vita dei cittadini libera dal rumore, dai campi elettromagnetici e dalle variazioni di luce-ombra prodotti dalle torri eoliche.

Oltretutto tale normativa, nel fissare il numero dei 545 pali istallabili nel territorio del Molise, stabilisce solo la potenza minima di ciascuno in 2 MW. Questo significa che l'altezza delle torri ed il diametro delle pale possono raggiungere dimensioni che ne fanno dei veri e propri mostri ambientali. Come si capisce la Regione Molise non ha scelto il microeolico, ma un eolico industriale e selvaggio, rispetto al quale non possiamo che dirci contrari.

Creiamo l'eolico, il fotovoltaico, ma non finalizziamoli per favore unicamente ai profitti delle aziende; cerchiamo piuttosto di pensarli, come tutto il resto, per il bene dell'uomo.

Il nostro interesse per il problema che stiamo esponendo deriva dal fatto che la stessa legge regionale n. 15 del Molise è passata sopra le teste della popolazione, senza che a nessuno sia venuto in mente di creare un dibattito diffuso tra la popolazione, in maniera che questa avesse la possibilità di partecipare in modo informato all'elaborazione della normativa in questione.

Nel Molise si è arrivati alla regolamentazione dell'eolico e del fotovoltaico, ma, come ha giustamente fatto rilevare l'associazione Forche Caudine, si è "abbastanza indifferenti ad altre materie limitrofe quali la bioarchitettura, la casa passiva, i pannelli fotovoltaici, il green public procurement, cioè gli "acquisti verdi" da parte della pubblica amministrazione".





SCEMPIO DEL TERRITORIO PER L'ENERGIA?

La presente opposizione con le relative osservazioni è promossa da un comitato spontaneo ed apolitico di cittadini duroniesi denominato "Comitato contro l'eolico selvaggio a Duronia" ed ha la finalità di impedire la costruzione di un impianto per la produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili, presentato dalla World Wind Energy Holding S.r.l., sito nel Comune di Duronia  della provincia di Campobasso:

OPPOSIZIONE E OSSERVAZIONI

1.      All'Assessorato all'Ambiente - Servizio Conservazione della Natura e V.I.A

     della  Regione Molise                                                                CAMPOBASSO

  1. Al Comune di                                                                            DURONIA (CB)

"IMPIANTO EOLICO SUL TERRITORIO DEL COMUNE DI DURONIA"

I sottoscritti, cittadini di Duronia, firmatari della presente opposizione con osservazioni, premesso che:

§         non si dichiarano contrari alla produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili che siano compatibili con il territorio e che non causino dei veri e propri disastri ambientali che mettano a rischio l'intero ecosistema;

§         non sono in generale contrari all'energia eolica, che vedono come una delle fonti rinnovabili possibili insieme al fotovoltaico, tra quelle attualmente meno dannose per la salute dei cittadini, purché si parli di microeolico e non di eolico industriale selvaggio;

§         i criteri fissati dalla recente legge regionale n. 15 del Molise per l'istallazione dei parchi eolici non rappresentano una garanzia sufficiente di difesa del territorio e del paesaggio, prevedendo un numero di 545 pali installabili nel territorio della regione a fronte di un numero decisamente più ridotto in regioni molto più grandi quali ad esempio la Toscana;

§         nella Regione Molise si sta procedendo in maniera indiscriminata alla installazione di aerogeneratori di enormi dimensioni, che interessano quasi tutto il territorio regionale mandando all'aria decenni di programmazione e di investimenti per un turismo rurale, sociale ed ambientale;

§         nel Comune di Duronia è stato presentato dalla World Wind Energy Holding S.r.l. un progetto per la costruzione di un impianto eolico di potenza complessiva di 22 MW, costituito da 11 aerogeneratori di 2 MW cadauno,  alti 126 mt. (un palazzo di 40 piani) e con un diametro delle pale di 92,50 mt. (quanto un campo sportivo);

§         tutta questa operazione, si compie alle spalle dei cittadini e senza il necessario coinvolgimento dell'opinione pubblica su di un fatto di così rilevante interesse ambientale per le persone che vivono sul territorio in questione;

§         alcune amministrazioni per ripianare i propri debiti di bilancio stipulano convenzioni con i "Signori del Vento", senza considerare minimamente le conseguenze delle loro  decisioni avventate i cui danni ricadranno anche sulle generazioni future;

§         tale intervento di così devastanti dimensioni non apporterebbe nessun beneficio per la collettività e non favorirebbe lo sviluppo e la valorizzazione del territorio con ricaduta occupazionale ed economica;

§         l'impatto negativo di un impianto eolico di così sproporzionate dimensioni non è nocivo solo all'ambiente ed al turismo ma anche alla salute; infatti studi recenti hanno dimostrato che è causa di inquinamento acustico udibile a centinaia di metri e di inquinamento elettromagnetico riscontrato a distanza di chilometri;  

§         il territorio di Duronia è caratterizzato da una forte vocazione turistica grazie alla presenza di numerose ricchezze rurali, ambientali, paesaggistiche ed archeologiche che nessuno sognerebbe mai di visitare all'ombra di un "palo eolico";

§         l'ubicazione delle torri eoliche si troverebbe sulle due principali direttive di accesso al paese e davanti ai due punti più panoramici del Comune di Duronia;

dopo un attento e puntuale esame sulla localizzazione dell'impianto eolico, attraverso uno studio condotto da un  gruppo di tecnici del comitato, con riferimento alla legge regionale n. 15 del 21/05/2008, fanno rilevare quanto segue:

1.      Il territorio di Duronia è da ritenersi non idoneo all'installazione di impianti eolici per la presenza di un'area archeologica e di un Sito di Interesse Comunitario di notevole importanza, per aspetti biotici, paesaggistici ed archeologici (SIC IT7222241), sul quale tale insediamento potrebbe avere degli effetti devastanti e per il quale oltre alla Valutazione dell'Impatto Ambientale bisogna effettuare anche la "Valutazione d'Incidenza", in attuazione della Direttiva 92/43/CEE, (Art. 2 comma 1.d-e);

2.      non risulterebbero rispettati i vincoli di salvaguardia del regio tratturo "Lucera Castel di Sangro" essendo gli aerogeneratori T6-T7-T8 localizzati a poche decine di metri da esso;

3.      non sono rispettate per gli aerogeneratori T1-T2-T3-T5-T11 le distanze di rispetto di 200 m. dal perimetro di confine dei territori dei comuni limitrofi di Bagnoli del Trigno (IS) a nord e Molise (CB) a est, (Art. 2 comma 1.i);

4.      non risultano rispettate le fasce di 500 m. dalle abitazioni residenziali o rurali sparse e da insediamenti produttivi, infatti gli aerogeneratori T1-T4-T5-T7-T8 risultano localizzati a circa 300 m. dai rispettivi ricettori R01, R03 e R07 e altri; (Art. 2 comma 1.h)

5.      l'area urbanizzata del comune di Duronia è caratterizzata dalla presenza di numerose frazioni, (Casale, Valloni, Casalotto, Giliotto, Cappiello, S. Maria, Licco, Faito e Nerigo), tutte regolarmente individuate dallo strumento urbanistico comunale vigente, per le quali non risultano minimamente verificate per tutti gli aerogeneratori le relative fasce di rispetto non inferiore a 1 Km. previste dalla normativa regionale e misurate dal perimetro urbanizzato, (Art. 2 comma 1.g)

Per tutto quanto fin qui premesso e considerato i sottoscritti cittadini di Duronia, chiedono all'Assessorato all'Ambiente – Servizio Conservazione della Natura e V.I.A. della Regione Molise:

1.     di riaffermare la legalità ed il rispetto  dell'ambiente e del territorio;

2.     di sospendere il progetto per la realizzazione di un Impianto Eolico nel Comune di Duronia, in quanto non in linea con la legge regionale, n. 15   del 21 maggio 2008 .

Gli scriventi, nel sottoscrivere la  presente, si riservano di trasmettere documenti, elaborati grafici e documentazioni fotografiche al fine di rendere più comprensive le motivazioni ed osservazioni addotte; confidando inoltre da parte di codesti enti in interventi corrispondenti alle richieste, si riservano di adottare ogni utile e legittima iniziativa atta al raggiungimento degli obiettivi di cui sopra.

Duronia, 08/06/2008

 P.S. - Per tutte le comunicazioni il presente comitato elegge il proprio domicilio presso l'abitazione del Presidente, Prof. Umberto BERARDO in Via S. Francesco n.4 – 86020 Duronia (CB) –      tel. 3383374827         email     umbbera@tin.it

 


COMMENTI
24/03/2009 21:08
Buona sera mi chiamo Guido Saccon sono un ITALIANO con sede operativa in BOSNIA settore carpenteria metallicha in BIHAC 285 Km da Trieste, se fosse di interesse cè ancora una buona disponibilita pacchi EOLICI circa 800 MW frazionabili con concezioni pronte certificati verdi pari Italia possibilita finanziamenti 20 anni tasso 0.5 contributo Governativo F.P . Il mio N +39 328 641 9002 x altre inf
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