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Autore: Stefano Amoroso
Anno: 2009
Il tema degli
squilibri territoriali si affaccia nella teoria economica nei primi
anni del Novecento, grazie ad autori come Alfred Marshall che
formulano le teorie dei cluster e dei poli industriali. Da allora e
soprattutto grazie ai pioneristici studi degli economisti spaziali
negli anni Venti e Trenta, nascono quelle teoriche poi si
svilupperanno negli anni successivi(i poli di sviluppo e il big push
tra essi) e che saranno adottate dalla Cassa per il Mezzogiorno per i
suoi modelli di intervento. L'intervento pubblico per lo sviluppo
economico, nel Sud d'Italia, si può far risalire ai Borboni a
partire dagli anni Quaranta dell'Ottocento. Illustrando i fatti
salienti di tale politica nel corso dei successivi 170 anni, questo
libro si concentra sugli effetti di lungo termine per l'economia e
la società meridionale e sugli attuali poli industriali del
Mezzogiorno, soprattutto quelli del Made in Italy, analizzati nella
loro proiezione internazionale e visti come fattore di sviluppo su
cui puntare per la rinascita del Sud, e sulle possibili azioni che
potrebbero essere poste in essere in futuro, alla luce della teoria
della NEG (New Economic Geography) e delle "politiche per la
competitività territoriale" da queste promosse.
Il Molise, pur non
avendo veri e propri distretti industriali, è stato in passato un
vero e proprio "laboratorio" economico e sociale, e anche per il
futuro può giocare un ruolo importante nel contesto meridionale.
Purché il Sud e l'Italia riprendano quel sentiero di crescita
economica, sociale e anche culturale, che si è smarrito negli ultimi
decenni.
Dalla
controcopertina del volume
Stefano
Amoroso è nato a Roma da genitori molisani nel 1977; si è
trasferito a Milano dove ha frequentato l'Università Commerciale
"Luigi Bocconi" e si è laureato in Economia Politica.
Ricercatore
in materie economiche e sociali, sia presso aziende private che al
Ministero dell'Economia, svolge anche la pratica presso uno studio di
dottore commercialista e d è in attesa di conseguire l'abilitazione
per questa professione. Nel 2008 si sposta nei Paesi Bassi dove segue
dei corsi di diritto tributario internazionale. In questo periodo
vive e lavora tra Italia e Benelux, e continua ad occuparsi di temi
di ricerca economica, fiscalità internazionale ed economia dello
sviluppo.
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