"Il Bene
Comune delle Scuole" conclude l'annata 2007/2008 e si congeda dai suoi lettori
con un numero davvero nutrito ed articolato, testimonianza della ricca
quotidianità della scuola molisana per tornare ad ottobre con la ripresa
dell'attività didattica. Le iniziative, che vanno dalla Matematica del concreto
a Conflitti nel mondo: i bambini soldato, dal Diario fai da te al Quaderno
delle superstizioni e dei sortilegi nel Molise, dal progetto Scuola, Teatro,
Magistratura: sinergia per "fare" legalità a Gli alunni di S. Giuliano di
Puglia al GEF e ancora da Il colore è vita a Giovanna I d'Angiò tra passato e
presente, sono numerose e tutte degne di considerazione.
Apriamo con
il progetto in cantiere Qui continua l'avventura, un insieme di esperienze di
educazione ambientale e continuazione di Adottiamo Monte Vairano: Che fretta
c'è? Dobbiamo andare avanti! Ma dove? realizzato nella Scuola dell'Infanzia di
Ferrazzano.
Le
insegnanti hanno attivato per le sezioni un'esperienza di apprendimento nuova,
singolare, di approccio diretto alla conoscenza scegliendo come spazio
didattico il bosco di Monte Vairano. Lo hanno fatto per sostenere un'educazione
ambientale volta a stimolare la capacità di saper cambiare, di prendere
decisioni in condizioni di incertezza e di approcciarsi all'esistente in
maniera critica. I bambini, in due diverse uscite all'oasi naturalistica , in
autunno e a primavera, attraverso un forte coinvolgimento emotivo hanno
attivato le strategie mediante le quali conoscere il mondo, hanno osservato,
esplorato e hanno fatto scoperte attraverso giochi di raccolta di reperti
naturali (pezzetti di corteccia, foglie , bacche…), di classificazione sulla
base delle categorie, di seriazione, di combinazione e di relazione. Infine, in
classe, guidati dalle maestre, hanno rielaborato in maniera creativa ed
originale l'esperienza e le atmosfere del bosco. Hanno imparato così a
rispettare, curare e preservare il bosco, cioè ad adottarlo. Sempre tutto
lentamente, senza fretta, nel rispetto dei tempi naturali e nell'attuazione
della piena armonia dell'emozionale e del razionale nella scoperta del nuovo.
Dobbiamo andare avanti! Ma dove? è ri-pensare al futuro delle nuove generazioni
incentrato sul valore dell'essere umano che guarda alla vita e progetta un
mondo di giustizia e solidarietà.
Noi
insegnanti, in quanto educatori, dovremmo riflettere e far riflettere gli
alunni sui nuovi stili di vita, agli antipodi con le emergenze italiane e
planetarie alle quali siamo chiamati a dare risposte concrete ed efficaci.
Dovremmo,
infatti, avvicinare i ragazzi ai problemi (a mo' di esempio si citano
l'emergenza ambientale, l'intolleranza presente nel nostro mondo multietnico,
le guerre in atto e future, il problema dei rifiuti, la differenza di genere,
la gestione dei micro e macro conflitti sociali, i nuovi modelli di vita, la
decrescita, i diritti umani…) per portarli a ripensare ai propri comportamenti,
ad evitare le generalizzazioni e le semplificazioni e ad abituarli a gestire la
complessità con un modello di comportamento sobrio e sereno che valorizzi la
cultura.
Un
ringraziamento di cuore va alla redazione e ai docenti che hanno collaborato
alla rivista.
A tutti
auguriamo una buona estate.