Riabilitare con amore

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Il giorno 19 ottobre ho partecipato, presso la Clinica Villa delle Magnolie di Castel Morrone (CE), all’Incontro sul tema “Riabilitare con amore”, su invito del professor Aldo Bova, Presidente del Forum sociosanitario cristiano. Ha aperto l’evento il Presidente Bova che, dopo aver salutato i relatori e i convenuti, ha magistralmente relazionato sul tema “Salute Bene Comune”.

Nella sua brillante relazione ha chiarito che Il Forum sociosanitario cristiano intende diffondere e far conoscere, nel mondo della Medicina, la necessità di Umanizzazione della Medicina, perché il malato non è un numero ma una persona che va seguita con amore. Umanizzazione significa: competenza, accoglienza, ascolto, studio attento delle patologie, seguire bene l’ammalato nelle varie fasi, Amore per la professione, Amore per l’ammalato, avere più risultati risparmiando risorse e ottenendo più guarigioni. Il professore ha ricordato ai colleghi che “si è medico, non si fa il medico”. Il nostro sistema sanitario nazionale è ancora un buon sistema, ma funziona a macchia di leopardo. Quel che è vero e si attua in una Regione non è sempre vero in un’altra. Il ricorso alla tecnologia spinta con scarso ascolto del malato, senza recepire le sue istanze, incrina il rapporto con il paziente. Occorre una “medicina umana”. Oggi prevale una gestione contrattuale, La medicina difensiva ha portato al sovrabbondare delle indagini, spesso inutili con conseguenti sprechi enormi; da una parte è richiesto maggiore amore per il paziente, empatia, amicizia, compassione, dall’altra parte occorre competenza, aggiornamento continuo e maggiore scambio di idee e informazioni tra i vari specialisti. L’azienda deve mettere al centro dei suoi interessi la salute del malato; deve far innamorare i dipendenti del loro lavoro, valorizzando i livelli di talento e premiando le capacità professionali. Deve favorire il lavoro di gruppo, incentivare le tendenze vocazionali di coloro che credono nella logica del dono, della gratuità e della solidarietà.

Ha fatto seguito l’intervento del professor Vincenzo Saraceni, Direttore della Scuola di Specializzazione in Medicina Fisica e Riabilitativa dell’Università di Roma La Sapienza, attualmente segretario nazionale dell’A.M.C.I. Il professore ha precisato che il dolore acuto e cronico sono un grido della mente che avvisa sulla presenza di una incongruenza per cui bisogna intervenire al più presto. E’ doveroso alleviare il dolore, sempre. Occorre colmare vuoti assistenziali ovunque, nella medicina di famiglia, nei centri assistenziali pubblici e privati. Il dolore è una vera e propria patologia, tra le più diffuse a livello mondiale, ma anche tra quelle meno considerate e trattate. Alleviare il dolore oggi è la primaria vera emergenza da risolvere. In Europa, il dolore acuto e cronico condiziona la vita di un adulto su 5, con un costo stimato di almeno 40 miliardi di euro in termini di giornate di lavoro perdute. In Italia, sono almeno 15 milioni le persone che soffrono per dolori cronicizzati nel tempo.

E’ seguito l’intervento di Don Carmine Arice, Direttore emerito dell’Ufficio Nazionale per la Pastorale della Salute della C.E.I., Superiore Generale della Società dei Sacerdoti di San Giuseppe Benedetto Cottolengo. Prima dell’inizio dei lavori Don Carmine ha voluto incontrare alcuni pazienti ricoverati presso la Clinica di riabilitazione “Villa delle Magnolie” ed esprimere conforto ed incoraggiamento. Don Carmine ha richiamato l’attenzione sulla sfida che viene dalla povertà sanitaria: oggi milioni di persone non riescono a curarsi; 1,2 milioni di anziani soffrono di patologie neurodegenerative; inoltre c’è l’emergenza legata alla salute psichiatrica, prima causa di disabilità. Nostro compito è dare un senso alla vita anche in queste condizioni. Il Padre ha ribadito il concetto che la tecnica è un dono, ma il tecnicismo è deleterio perché nuoce a una buona alleanza medico – paziente. Si è passati dalla medicina dei bisogni a quella dei desideri. La crisi economica deriva soprattutto dall’egoismo del datore di lavoro che preferisce impiegare i guadagni per il proprio arricchimento personale e non per creare posti di lavoro. Sono aumentate le patologie derivanti dall’inquinamento ambientale. Tutti ne parlano ma in pratica si fa poco o niente. La famiglia, cellula fondamentale di una società civile, è minata da ideologie strane, non rispondenti al rispetto delle leggi naturali. Infine, ai medici, ha raccomandato un sussulto di dignità ricordando che alla loro professione, già dai tempi d’Ippocrate( 500 anni A.C.), è richiesto amore e amicizia per l’ammalato e difesa della vita, dalla procreazione alla morte naturale, senza aderire a pratiche eutanasiche.

Ha concluso i lavori l’Arcivescovo di Capua, S.E. Mons. Salvatore Visco che, con fermezza ha denunciato la chiusura o decapitazione di tanti servizi, come grave vulnus. Si sta colpendo Sanità e Istruzione, due capitoli alla base della civiltà di un popolo.

Alla fine dell’Evento mi ha fatto molto piacere ossequiare S.E. Visco, che spesso ho avuto il piacere di incontrare presso la Diocesi di Isernia, per organizzare Meeting sulla Bioetica. Mi ha accolto con la sua solita squisita affabilità, accettando anche il mio ultimo scritto autobiografico dal titolo: “Ero a terra e sono stato sollevato”.

Giovanni Sparano6 Posts

Nato a Caserta l’11/3/1938. Si è laureato in medicina e chirurgia presso l’Università di Napoli in data 21/12/1963. E’ specializzato in Urologia e Nefrologia. Ha fondato e diretto il reparto di Nefrodialisi dell’Ospedale Civile di Campobasso, dove ha rivestito la carica di primario per ventitrè anni (1980-2003). Ha promosso la nascita della dialisi peritoneale a domicilio e di centri dialisi in tutti gli Ospedali della Regione Molise, che ha diretto e coordinato per oltre dieci anni. E’ autore dei libri: Donazione, Prelievi e Trapianti (OMC Campobasso 2008), Nascitadi un reparto (Tipografia l’Economica, settembre 2010), Destinazione Molise (Il Bene Comune, novembre 2010), La Persona e il Creato al centro della Cura (Il Bene Comune, febbraio 2012), Percorsi di Vita (Tipografia L’Economica, gennaio 2013).Dono per Amore (Tipografia l’Economica, settembre 2014). Attualmente è Presidente A.M.C.I. Regione Molise

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