Lotte di classe (e di pelle)

Ricordate i poveri di una volta? I loro nemici di classe erano i famosi “padroni delle ferriere”, i capitalisti sigaro in bocca e cappello a cilindro, i banchieri pescicani, gli odierni berluscopaperoni. Poi venne una classe operaia organizzata che scioperava compatta contro quelle che oggi si chiamano “disuguaglianze”. Pensavo a questo quando sul web mi sono  casualmente imbattuto nella vignetta qui riprodotta. Sul piatto di destra c’è il classico nababbo dell’iconografia, su quello di sinistra pare intravedere persone a bordo di una barca. Potrebbe essere quella di migranti, magari di pelle poco bianca. Cosa c’entra coi poveri di una volta, con lotta di classe e con l’attuale situazione politica? C’entra, perché l’ondata xenofoba-populista della destra è riuscita, perfino tra i meno abbienti, a confondere il bersaglio: il Nemico da battere non è più l’equivalente del vecchio Padronato ma il nuovo Emigrato e la diseguaglianza sociale è figlia e vittima dell’eguaglianza razziale postulata dalla sinistra. Così il gioco è fatto e quel sacco di dobloni in mano al paperone della vignetta altro non è che il capitale politico di un centrodestra impresentabile (e di un grillismo penosamente trasversale su tutto).

Giuseppe Tabasso177 Posts

(Campobasso 1926) ha un nipotino, due figli e una moglie bojanese, sempre la stessa dal 1955. Da pianista dilettante formò una band con Fred Bongusto. A suo padre Lino, musicista, è dedicata una strada di Campobasso. Laureato in lingua e letteratura inglese, è giornalista professionista dal 1954. Nel 2018 è passato dall’Ordine dei Giornalisti del Lazio a quello del Molise per terminare la carriera dove l’ha iniziata. Ha lavorato in vari quotidiani e periodici (Paese sera, Corriere lombardo, Ore 12, L’Europeo, Annabella, Gente, Radiocorriere). Inviato di politica estera per il GR3 della RAI, ha lavorato a Strasburgo come redattore parlamentare, a New York presso la Rai Corporation, nelle sezioni italiane della BBC a Londra e della Deutschland Funk a Colonia. Pubblicazioni: Il settimanale con Nello Ajello (Ediz. Accademia, Roma 1978); Facciamo un giornale (Edizioni Tuttoscuola, Roma 2001); Il Molise, che farne? (Ed. Cultura & Sport, Campobasso 1996); Post Scriptum, Prediche di un molisano inutile (Bene Comune Edizioni 2006), Gaetano Scardocchia, La vita e gli scritti di un grande giornalista (2008), Moliseskine (Bene Comune Edizioni, 2016). Per le stesse Edizioni è in corso di pubblicazione Fare un giornale, diventare giornalisti, Manuale di giornalismo per studenti, insegnanti e apprendisti comunicatori.

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