Terramara, viaggio inconsueto nel ricordo

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di Shaana De Santis

Scorci ineffabili di terra a non finire. Racchiusa in immagini sottratte alla memoria ancora scottante nel ricordo del conflitto.

È il Molise durante la Guerra, quello che la fotrografa Giada De Santis ha voluto narrare. Dipinti atemporali votati a narrare la storia da una prospettiva moderna, non toccata dal dolore diretto del sangue, ma intrisa da quella sofferenza che ormai, è patrimonio genetico dell’umanità. Ebbene il piccolo Molise, fazzoletto incastonato tra ben più prospere regioni, fu toccato nel profondo. Illacrimata sepoltura di storie contadine, orgogliose resistenze nel microcosmo dimenticato dell’ultima delle compagini italiane. Il progetto, eletto migliore tra gli emergenti della factory pescarese Mood photography, intende offrire uno spaccato sulla tenace situazione nei contesti semplici, genuini ed innocenti della nostra realtà, con l’intento di offrire una possibilità di conoscenza ed immedesimazione a chi non ha, fortunatamente preso parte ai tristi eventi. Attraverso una carrellata di dettagli in bianco e nero, sono proposti attimi, oggetti e volti della Storia. Leitmotiv affranto e desolato è proprio la Resistenza, amara ed ineluttabile di genti percosse e inaridite dall’evento che fu, come non mai un fulmine a ciel sereno. Sappiamo che il Molise non fu mai centrale, mai protagonista; ma echi di violenza e orrore attraversarono monti e fiumi che sancirono i confini delle tre linee difensive. Tale opera rende quanto mai l’idea di una prospettiva laterale, di avvenimenti accentranti e dominanti l’esistenza delle migliaia di persone colte nella loro ignoranza. Bambina ingenuità, non mancanza di cultura. Famiglie spezzate. Proiettili fermi. Luoghi gelati nel tempo. Freddo, fame, paura.

Speranza, ingenua bambina.

http://www.moodphotography.it/giada_de_santis.html

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