Europa – 4 / Mattinale elettorale (9)

nell'articoloTurismo politico – Lasciare un partito era una volta un trauma esistenziale, come spretarsi. Oggi cambiare casacca è come appuntarsi una medaglia in più. Ciò malgrado, il quadruplo salto politico di Alberto Tramontano dalla sinistra fino alla destra leghista, è divenuto un caso nazionale. Ora è vero che l’ex assessore provinciale al Turismo Tramontano, ha praticato anche turismo politico, però la medaglia di primatista non è sua. <primonumero.it> ha scoperto che appartiene ad Alessandro Pascale, leghista di fresco, al quale spetta di diritto la medaglia d’oro del camaleontismo con ben sei passaggi di casacca.

Establishment – A osservare la spazialità e il colpo d’occhio delle location elettorali che può permettersi la destra, si può misurare l’0pulenza dell’establishment che paga l’apparato propagandistico. E grazie. Non per fare il conto della serva, ma prendete Toma o, meglio, Patriciello che, a parte l’esser ricco di suo, punta a un quarto mandato quinquennale. Tre legislature sono pari a 15 anni, pari a 180 mesi che moltiplicati per 15 mila ero al mese, sono pari a 2 milioni e 700.000 euro.

Gli angeli del Paradiso leghista – Riconosciamolo: affidarsi con tanto di Rosario al cuore immacolato di Maria ha fruttato a Salvini, ottimi riscontri onomastici tra candidati di liste leghistofile: Antonio Coladangelo, Giuseppe Colangelo, Maurizio Pierangelo.

Impotentia coeundi – Mario Mauro, europarlamentare del PPE (Partito Popolare Europeo) è giunto a Campobasso per dare una mano ai “Popolari per l’Italia”. A Strasburgo, pochi giorni fa, il leader del PPE, Manfred Weber, ha dichiarato in conferenza stampa: “Salvini chiede più solidarietà dall’Europa e poi si allea con AfD il partito (di estrema destra) che in Germania rifiuta ogni tipo di solidarietà in Europa.” Dunque porta chiusa per Salvini a Strasburgo, porta aperta nel Molise. Segno che il concubinaggio molisano tra leghisti e popolari altro non è che un trucco elettorale e un matrimonio con sottinteso scioglimento per impotentia coeundi.

Giuseppe Tabasso144 Posts

(Campobasso 1926) ha un nipotino, due figli e una moglie bojanese, sempre la stessa dal 1955. Da pianista dilettante formò una band con Fred Bongusto. A suo padre Lino, musicista, è dedicata una strada di Campobasso. Laureato in lingua e letteratura inglese, è giornalista professionista dal 1954. Nel 2018 è passato dall’Ordine dei Giornalisti del Lazio a quello del Molise per terminare la carriera dove l’ha iniziata. Ha lavorato in vari quotidiani e periodici (Paese sera, Corriere lombardo, Ore 12, L’Europeo, Annabella, Gente, Radiocorriere). Inviato di politica estera per il GR3 della RAI, ha lavorato a Strasburgo come redattore parlamentare, a New York presso la Rai Corporation, nelle sezioni italiane della BBC a Londra e della Deutschland Funk a Colonia. Pubblicazioni: Il settimanale con Nello Ajello (Ediz. Accademia, Roma 1978); Facciamo un giornale (Edizioni Tuttoscuola, Roma 2001); Il Molise, che farne? (Ed. Cultura & Sport, Campobasso 1996); Post Scriptum, Prediche di un molisano inutile (Bene Comune Edizioni 2006), Gaetano Scardocchia, La vita e gli scritti di un grande giornalista (2008), Moliseskine (Bene Comune Edizioni, 2016). Per le stesse Edizioni è in corso di pubblicazione Fare un giornale, diventare giornalisti, Manuale di giornalismo per studenti, insegnanti e apprendisti comunicatori.

0 Comments

Lascia un commento

Login

Welcome! Login in to your account

Remember me Lost your password?

Lost Password