Campobasso. Consiglio Monotematico sulla Sanità

L’Assise svoltasi ieri mattina a Palazzo San Giorgio ha visto anche la partecipazione di relatori esterni, comitati e associazioni, che hanno dato il proprio contributo all’annosa battaglia per la sanità pubblica

Di Anna Maria Di Pietro

 Sulla base di un Ordine del giorno consistente in un documento a sostegno della sanità pubblica, in cui però non vi è traccia della questione degli accreditamenti alle strutture private che in Molise vale circa il  40% della spesa complessiva, il Consiglio Comunale, sulla scia di tutti gli altri svoltisi sul territorio, ha raccolto le opinioni, i dubbi e le proposte dei partecipanti esterni, tra cui Carolina De Vincenzo, Presidente dell’Ordine dei Medici, che ha sottolineato l’importanza di ascoltare tutti gli operatori sanitari per riorganizzare la sanità, ribadendo la vicinanza dell’Ordine ai cittadini. Aida Trentalance, evidenziando che il problema fondamentale è da ricercare nel flusso di soldi pubblici verso i privati, ha aggiunto che questo sistema è ormai diffuso in tutta Europa, invitando il Sindaco Gravina a indire la Conferenza dei Sindaci, punto di riferimento per tutti i cittadini.

Anche le associazioni e i comitati di quartiere hanno voluto fornire il proprio punto di vista, rivendicando il loro importante ruolo sul territorio e denunciando l’inerzia delle istituzioni rispetto alle loro richieste. Il Senatore Ortis, invece, si è soffermato sulle mancanze della politica, che ha privilegiato la sanità privata, stimolando poi al confronto con i comitati tecnici del Ministero. Non si è sbottonato invece il Commissario Giustini, che si è limitato a dire: “Stiamo lavorando e, dopo dieci mesi di attenta osservazione, di concerto con i Ministeri della Salute, delle Finanze e Agenas (Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali), posso solo dire che il POS è in bozza”. Quintino Pallante, Sottosegretario alla Presidenza della Giunta Regionale, ha dichiarato: “Il Molise è in piano di rientro dal 2007 e i vari commissariamenti non hanno portato a niente. Qui non si tratta distinguere tra sanità pubblica e privata, ma di rispondere alle esigenze del territorio. Il confronto col passato non è stato proficuo, ora bisogna guardare al futuro e ognuno deve prendersi le proprie responsabilità”.

Il Dottor Italo Testa, come rappresentante del Forum sulla Sanità, ha detto: “In questi anni si è pensato a salvare la Neuromed, che ormai è diventata una società per azioni, ha ricevuto risorse non solo per la gestione quotidiana dell’azienda, ma anche per costruire le sue strutture, mentre i nostri ospedali pubblici sono stati lasciati in stato di abbandono e oggi sono fatiscenti. Al Governo, tra l’altro, è tornato il PD, che in passato ha fatto la scelta di privatizzare la sanità. Il vero problema è la Cattolica, in nome della quale è stato smantellato il Cardarelli, nel cui reparto di Medicina oggi confluiscono pazienti con tutti i tipi di malattie”. Poi, ha spronato il Commissario Giustini ad intervenire e gli ha chiesto se qualcosa cambierà, ottenendo dallo stesso una risposta positiva.

Il Direttore Generale dell’Asrem Lucchetti, ha invece sottolineato le criticità, ma anche i miglioramenti apportati al Cardarelli, annunciando la nuova tecnologia robotica di cui l’ospedale usufruirà a breve. Dopo la lettura del documento all’Ordine del Giorno, l’Assise è continuata con gli interventi dei vari amministratori. Scettico Colagiovanni, dei Popolari, che denuncia una sanità incapace di far fronte anche alle esigenze basilari; Giose Trivisonno, Capogruppo Dem, ha invece premuto sulla necessità di ripartire le risorse favorendo la sanità pubblica, come sottolineato anche da Maria Domenica D’Alessandro, Lega Nord, la quale ha preannunciato che non avrebbe sottoscritto il documento, proprio perché carente di qualsiasi accenno al rapporto tra pubblico e privato. Il Sindaco Gravina ha invece evidenziato nel testo la mancanza di soluzioni, aggiungendo che bisogna potenziare ciò che la sanità molisana ha a disposizione, in primis il soccorso veloce, mai entrato in funzione. Messo ai voti, il testo redatto è stato approvato da Cinquestelle e PD, mentre si è astenuto il Centrodestra.

Anna Maria Di Pietro56 Posts

Nata a Roma (Rm) nel 1973, studi classici, appassionata lettrice e book infuencer, si occupa di recensioni di libri e di interviste agli autori, soprattutto emergenti.

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