IL PARCO COME UN AGROECOSISTEMA DEMOCRATICO E PARTECIPATIVO

editoriale del numero di Novembre/Dicembre 2019

Il numero di dicembre che avete in mano, con convinzione e con un entusiasmo che accompagna e motiva il nostro impegno giornalistico, lo dedichiamo monograficamente all’istituzione del Parco nazionale del Matese che completa con il versante molisano quello regionale del Matese campano istituito con legge regionale nel 1993, ma entrato in funzione dal 2002.

Hanno condiviso lo sforzo che abbiamo messo in campo per realizzare un lavoro così complesso e articolato la Consulta del Matese, una rete civica che raccorda l’operato di circa quaranta associazioni che agiscono sia in Molise sia in Campania, Legambiente Molise che per decenni ha accompagnato e talvolta stimolato l’impegno per la costituzione dell’area protetta anche sul nostro territorio, l’Associazione ambientalista Falco di Boiano che presidia i suoi luoghi con competenza e impegno civile, la Cgil, la Cisl e la Uil del Molise, la Cia regionale, il Club Alpino Italiano del Molise custode della rete sentieristica che costituisce una infrastruttura fondamentale per il Parco nascente e i sindaci di Cusano Mutri (Bn), San Potito Sannitico (Ce), Castelpizzuto e Roccamandolfi, in provincia d’Isernia.

Ci siamo avvalsi poi della testimonianza dei Presidenti del Parco nazionale del Matese campano, di quello nazionale della Majella, del Parco nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise e del Parco nazionale dell’Alta Murgia.
Pubblichiamo inoltre un breve ma significativo intervento del Ministro per l’Ambiente Sergio Costa, una nota del Presidente della Regione Molise Donato Toma e un intervento di Monsignor Bregantini, Arcivescovo della Diocesi di Campobasso-Boiano, che proficuamente fa riferimento all’Enciclica Laudato sì di Papa Francesco, del maggio 2015.

Ospitiamo inoltre interventi di leader d’opinione e di esperti di settore che entrano nel merito specifico delle politiche da mettere in opera con l’esordio del Parco nazionale del Matese: quello di Alfonso Mainelli che da ambientalista ha operato prima con l’Associazione Falco ed ora con Area Matese, di Carmine Mastropaolo che disegna una strategia realistica per ripensare il sistema di Trasporto Pubblico Locale prima nel Parco e poi nell’intero territorio regionale, dei docenti dell’Università del Molise Letizia Bindi e Rossano Pazzagli che hanno diretto rispettivamente i Centri di ricerca Biocult e A.r.I.A. e del paleontologo Michele Mainelli che per mezzo secolo ha studiato i depositi minerari della valle del Biferno.

Abbiamo chiesto poi un intervento all’intemerato Rossano Turzo che ce lo ha fatto pervenire tramite il suo fedelissimo latore Giovanni Petta.
In testa e in coda al giornale, ancora, pubblichiamo i lavori dei nostri due vignettisti: di Fabio Palma che collabora attivamente col nostro progetto culturale dal Brasile dove risiede e di Giovanni Ruggieri.

Infine, vogliamo ringraziare sentitamente Francesco Morgillo e Massimo Martusciello che con le loro fotografie hanno impreziosito questo numero speciale che occuperà un posto particolare negli annali ormai ventennali de “il Bene Comune”.

Diverse voci, fra quelle che ospitiamo in questo numero monografico, esprimono la preoccupazione che il Parco possa diventare ricettacolo per politici trombati o per personaggi appartenenti al mondo sterminato e avvilente degli “amici degli amici”; da questo rischio possiamo cautelarci con un unico strumento: la partecipazione attiva delle comunità e delle loro rappresentanze.

Oltre che un progetto di pianificazione e di gestione del territorio, il Parco per i molisani (naturalmente anche per i campani) dovrà diventare un laboratorio democratico, dando nuova linfa e offrendo rinnovate possibilità di partecipazione e di proposta alle forme associative della cittadinanza attiva, alle istituzioni comunali e alle università che potranno aprire un nuovo capitolo, strategico e fecondo per la loro ricerca.

Antonio Ruggieri70 Posts

Nato a Ferrazzano (CB) nel 1954. E’ giornalista professionista. Ha collaborato con la rete RAI del Molise. Ha coordinato la riedizione di “Viaggio in Molise” di Francesco Jovine, firmando la post—fazione dell’opera. Ha organizzato e diretto D.I.N.A. (digital is not analog), un festival internazionale dell’attivismo informatico che ha coinvolto le esperienze più interessanti dell’attivismo informatico internazionale (2002). Nel 2004, ha ideato e diretto un progetto che ha portato alla realizzazione della prima “radio on line” d’istituto; il progetto si è aggiudicato il primo premio del prestigioso concorso “centoscuole” indetto dalla Fondazione San Paolo di Torino. Ha ideato e diretto quattro edizioni dello SMOC (salone molisano della comunicazione), dal 2007 al 2011. Dal 2005 al 2009 ha diretto il quotidiano telematico Megachip.info fondato da Giulietto Chiesa. E’ stato Direttore responsabile di Cometa, trimestrale di critica della comunicazione (2009—2010). E’ Direttore responsabile del mensile culturale “il Bene Comune”, senza soluzione di continuità, dall’esordio della rivista (ottobre 2001) fino ad oggi. BIBLIOGRAFIA Il Male rosa, libro d’arte in serigrafia, (1980); Cafoni e galantuomini nel Molise fra brigantaggio e questione meridionale, edizioni Il Rinoceronte (1984); Molise contro Molise, Nocera editore (1997); I giovani e il capardozio, Nocera editore (2001).

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