Toma e gli altri: l’entusiasmo di Magellano per la circumlacuale

Ben 6milioni e 450mila euro sono stati stanziati per la circumlacuale, la strada panoramica che abbraccerà il Lago del Liscione, interessando anche i Comuni limitrofi, quali Guardialfiera, comune capofila, Lupara, Palata, Casacalenda e Larino, con il fine di rilanciare il territorio e promuovere il turismo, con grande orgoglio del Presidente della Regione Donato Toma e dei sindaci dei territori interessati

La notizia, che sta tenendo banco da vari giorni, ha suscitato, soprattutto nei nostri amministratori, un grande entusiasmo. Toma si è dichiarato soddisfatto per aver avuto la capacità di “reperire fondi” da destinare al progetto e, soprattutto, per aver fatto una veloce opera di convincimento all’interno della Giunta che, seduta stante, ha approvato lo stanziamento dell’ingente somma. In realtà, si tratta di fondi dormienti, accantonati e ora ripresi.

Il nostro Presidente ha espresso grande soddisfazione per questo nuovo disegno che dovrebbe attrarre un turismo… “impressionista”, cioè amante dei panorami mozzafiato, da immortalare, magari, in foto ricordo. Alla base ci sarebbe l’idea di realizzare l’opera per incentivare investimenti relativi a strutture ricettive, offrendo ai potenziali turisti la possibilità di percorrere sentieri naturali, praticare sport e altre attività. Di riflesso, positivi e propositivi anche i Sindaci dei comuni interessati.

Tutto bello, tutto già deciso e dichiarato con la sicurezza di chi quel progetto lo vede già realizzato.

Però, qualche domanda bisognerebbe anche porsela.

Intanto, già si sa che il percorso riguardante Larino non si ricollegherà al resto della circumlacuale, ma condurrà solo fino alla zona di Olivoli, che anni fa era già stata interessata da un progetto poi non andato in porto: qualcuno aveva ripulito la zona e impiantato dei bungalow in seguito rimossi. Misteri frentani!

Per quanto riguarda il resto del percorso, se questo dovesse diventare anche l’alternativa a una eventuale, e alquanto probabile, chiusura dell’obsoleto Ponte del Liscione, andrebbe anche bene, ma sarà davvero così? Si è pensato poi a un’offerta “green” che tuteli quei luoghi? Una cementificazione che deturpa il paesaggio non è proprio auspicabile, anche perché in qualche zona sono già stati spesi soldi pubblici per opere che attualmente sono in stato di abbandono.

Inoltre, bisognerebbe pensare a qualcosa che limiti quantomeno il passaggio con le macchine. Insomma, alla base c’è una programmazione certa e responsabile o il tutto serve a creare il solito sensazionalismo? Si è pensato, per esempio, che questo progetto comporterà anche spese aggiuntive per la manutenzione?

Con tutte le zone da bonificare e ripulire, ma che invece versano in condizioni pessime, e con strade interne impraticabili, forse sarebbe il caso di ripensare al disegno in un altro modo, magari anche raccontandolo più nel dettaglio, perché allo stato attuale sembra quasi una bella favola.

Anna Maria Di Pietro63 Posts

Nata a Roma (Rm) nel 1973, studi classici, appassionata lettrice e book infuencer, si occupa di recensioni di libri e di interviste agli autori, soprattutto emergenti.

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