“Il viaggio” a Sofia partendo dal Molise

di Francesco Montano

Quando il valore c’è, si arriva lontano!

Il Molise è una piccola regione, sconosciuta ai più, cosa che desta la curiosità di molti, in Italia e all’estero!

Nonostante i piccoli numeri, tuttavia, la Ventesima Regione vanta delle grandi eccellenze in campo medico e scientifico, in campo musicale e artistico, per esempio, ci siamo commossi per la recente scomparsa del grande Fred e dell’eclettico Flavio Bucci (che forse avrebbero meritato più considerazione in vita che post mortem!).

La questione che si rileva sempre, però, è che non si sta sulla notizia. Il molisano non si stupisce, non si emoziona, non si esalta per le tante cose belle che questa Terra sa offrire: il paesaggio, la storia, l’enogastronomia sembrano essere solo un contorno in una Regione in cui, così dicono tutti, “non ci sta niente!”.

E la cultura? L’arte? Il cinema? Sicuramente esistono delle eccellenze, purtroppo spesso adombrate dai diversi tentativi di realizzare produzioni audiovisive da aspiranti cineasti improvvisati. Ma, in Molise c’è tanto altro!

Non a caso, in questi giorni si è tornato a parlare del film “Il viaggio” che, nel 2018, fece il pienone al Cinema Maestoso di Campobasso (in replica per quattro settimane consecutive!) e che ha ottenuto ben undici premi internazionali e diverse selezioni ufficiali in festival di tutto il mondo. Un film che è stato proiettato anche a Bruxelles al Parlamento Europeo, apprezzato dai numerosi referenti istituzionali presenti.

Possibile?! Un film prodotto e realizzato in Molise?! Eh sì!

“Il viaggio”, diretto dal regista Alfredo Arciero e prodotto dalla INCAS di Campobasso, è in questi giorni in sala a Sofia, in Bulgaria. Il film è in distribuzione su Amazon Prime, una delle più grandi piattaforme di cinema on demand al mondo.

Questa produzione cinematografica è solo un esempio di come in Molise si possa fare tanto e bene (senza esaltarsi per la mediocrità!) e puntare sulle eccellenze, perché ce ne sono: bisogna solo scovarle e scommetterci sopra!

una scena del film

Francesco Montano61 Posts

Nato a Campobasso nel 1984, laurea in Antropologia Culturale alla Sapienza. Collaboratore dal 2015. Ricerche a Lima, Roma e Campobasso. Pubblicazione relativa alla ricerca a Roma per la prevenzione e lo studio dei fenomeni di aggressività e bullismo: “la visione dei mondi nell’infanzia: rappresentazioni sociali bambine correlate alla costruzione della salute”; dal titolo: Narrazioni dall’infanzia su salute, corpo e amicizia. Ricerche etnografiche in tre scuole romane. Progetto realizzato grazie al contributo economico dell’istituto Montecelio, agenzia regionale per la comunicazione e la formazione; publicato a Roma nel 2009. Presentazione relativa alla ricerca a Lima: “Ananias: lotta all’abbandono scolastico mediante un programma di diagnosi e rieducazione per bambini/e con problemi di apprendimento”, realizzato dal CIES, in collaborazione con l’associazione peruviana Amigos de Villa, dipartimento di storia, culture, religioni – università degli studi di Roma “La Sapienza” e cofinanziato dal ministero Affari Esteri – DGCS e dalla regione Lazio. Roma 2012.

1 Comment

  • Gabriella Barone Reply

    7 Marzo 2020 at 0:39

    Incuriosita dall’articolo, cercherò su Amazon prime il film.
    Condivido che il Molise sia una terra ricca di eccellenze , da valorizzare e non far emigrare

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