Riaprono le scuole/ Sorpresa: il Molise dei sussidiari scolastici rivela derive librarie e norme da rivedere

Lunedì prossimo molti ragazzi tornano a scuola dopo lockdown che hanno frustrato sete di socializzazione e fame di conoscenza. Ci sono preoccupazioni sullo stato dei trasporti, dei distanziamenti e dell’aerazione delle aule, pur tuttavia è un segnale di speranza rivederli tornare festanti con i loro zaini e trolley carichi di libri, sussidiari e manuali.

Proprio su questi strumenti, ancora preziosamente cartacei, faremmo bene a soffermarci visto che la formazione dei giovani non poggia solo sulla bravura degli insegnanti ma anche sui libri di testo che diamo troppo per scontato essere all’altezza della loro importante funzione scolastica. Ebbene non è sempre così. Ho dovuto infatti ricredermi quando un mio nipotino (Vª Elementare in una nota scuola di Roma) mi ha mostrato il suo sussidiario di geografia pubblicato dal gruppo editoriale marchigiano ERI, “La Spiga Edizioni” e addirittura curato da un Gruppo di Ricerca e Sperimentazione didattica.

Mi è capitato così di leggere un capitolo di quattro paginette che descrive in modo piuttosto approssimativo la regione in cui sono nato. Un bucolico Molise da rotocalco tutto campane e zampogne con tanto di foto e riquadri dedicati a Feste e Golosità locali (la più diffusa sarebbe la ‘mbaniccia). Si citano ovviamente i fiumi ma non si capisce perché è stato omesso il Trigno. Si accenna a “giacimenti di metano che forniscono energia alle industrie del territorio”, ma si tratta solo di uno stoccaggio al confine con l’Abruzzo.

Si esaltava poi Agnone, “capitale delle campane” e Scapoli sede del Museo della zampogna e non manca perfino un invito – “Andiamo in gita” – rivolto evidentemente ai genitori dei ragazzi. Peccato però che, a leggere il manuale, né i ragazzi né i loro genitori sapranno mai che nel Molise esistono due importanti Parchi archeologici ad Altilia (Sepino) e a Pietrabbondante e che a Isernia i “resti paleolitici” sono conservati in un museo nazionale.

Ora sia ben chiaro che qui non si tratta di ferito orgoglio regionale o di leso Molise, ma di un problema che riguarda in primo luogo il rispetto dovuto all’intelligenza dei bambini e alla loro straordinaria “mente assorbente” come diceva la Montessori. E in secondo luogo il rispetto verso delle caratteristiche qualitative cui devono conformarsi i libri di testo e di chi li sceglie.
L’adozione è un momento significativo dell’attività di ogni singola scuola in quanto le direttive ministeriali si limitano solo a raccomandare che i contenuti siano “improntati al massimo rigore scientifico”. Ad esso, appunto, deve richiamarsi la libertà del collegio dei docenti e ovviamente una serietà editoriale da sottoporre a scrutini molto più attenti.

Non tanti anni fa l’unica forma di controllo ministeriale sui contenuti dei testi riguardava libri di lettura e sussidiari della scuola elementare. Oggi non è più così, ma dinanzi a casi come quello qui segnalato, c’è da chiedersi se dinanzi a certe derive librarie non sia il caso di ripristinare quella norma abolita forse per troppo illuminismo

Giuseppe Tabasso218 Posts

(Campobasso 1926) ha un nipotino, due figli e una moglie bojanese, sempre la stessa dal 1955. Da pianista dilettante formò una band con Fred Bongusto. A suo padre Lino, musicista, è dedicata una strada di Campobasso. Laureato in lingua e letteratura inglese, è giornalista professionista dal 1954. Nel 2018 è passato dall’Ordine dei Giornalisti del Lazio a quello del Molise per terminare la carriera dove l’ha iniziata. Ha lavorato in vari quotidiani e periodici (Paese sera, Corriere lombardo, Ore 12, L’Europeo, Annabella, Gente, Radiocorriere). Inviato di politica estera per il GR3 della RAI, ha lavorato a Strasburgo come redattore parlamentare, a New York presso la Rai Corporation, nelle sezioni italiane della BBC a Londra e della Deutschland Funk a Colonia. Pubblicazioni: Il settimanale con Nello Ajello (Ediz. Accademia, Roma 1978); Facciamo un giornale (Edizioni Tuttoscuola, Roma 2001); Il Molise, che farne? (Ed. Cultura & Sport, Campobasso 1996); Post Scriptum, Prediche di un molisano inutile (Bene Comune Edizioni 2006), Gaetano Scardocchia, La vita e gli scritti di un grande giornalista (2008), Moliseskine (Bene Comune Edizioni, 2016). Per le stesse Edizioni è in corso di pubblicazione Fare un giornale, diventare giornalisti, Manuale di giornalismo per studenti, insegnanti e apprendisti comunicatori.

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