Premierato e Differenziati

Prima il Premierato e il giorno dopo l’Autonomia differenziata. Il costituzionalista Michele Ainis commenta con sarcasmo: ”Una riforma al giorno leva la Costituzione di torno”. Dai banchi della destra è tutto un tripudio. “E’ una giornata radiosa” urlano i leghisti. Arrivano a dire: “Siamo usciti dal Medioevo”, sventolando però stendardi regionali di origini medioevali.  Le opposizioni si ammantano invece di tricolori e mettono subito mano a raccolte di firme per un referendum contro lo “spacca-Italia” o “sfascia-Italia”. Dicono che il disegno di legge è pasticciato nel merito e soprattutto per le conseguenze che produrrà. Intanto forti perplessità emergono anche nella maggioranza. Si parla di una “fronda anti-Autonomia” e di scricchiolii nella Lega Sud. Il governatore della Lucania Vito Bardi (Fratelli d’Italia) è d’accordo con il collega della Calabria, Roberto Occhiuto (Forza Italia) il quale ha detto papale papale che “approvare l’’autonomia è stato un errore”. E dal Vaticano esce un “No a sperequazioni e frammentazioni territoriali”. I giornali pubblicano lettere di persone che si sentono “differenziate psicologicamente”. Ed ecco come l’eccelso vignettista Giannelli, disegna sul Corriere della sera, una differenziata Nord-Sud. Insomma ci si rende conto che il centrodestra può rischiare un boomerang elettorale, un “effetto Renzi” che fa dichiarare alla Meloni: “Avanti con le riforme, poi gli italiani decideranno da che parte stare”.

Filiere – A Campobasso Giovanni Donzelli, braccio organizzativo della Meloni, ha tirato la volata a De Benedittis concludendo con queste parole: “Votare per lui significa avere un sindaco inserito nella Filiera istituzionale”. Sembra una frase seducente, ma in effetti è un ricatto bello e buono. Significa che se stai dalla parte di chi governa puoi beccare qualche aiutino, altrimenti nisba. Due pesi e due misure, alla faccia della giustizia sociale e della fratellanza d’Italia.

Giuseppe Tabasso350 Posts

(Campobasso 1926) ha due figli, un nipotino e una moglie bojanese, sempre la stessa dal 1955. Da pianista dilettante formò una band con Fred Bongusto. A suo padre Lino, musicista, è dedicata una strada di Campobasso. Il Molise è la sua Heimat. “Abito a Roma - dice - ma vivo in Molise”. Laureato in lingua e letteratura inglese, è giornalista professionista dal 1964. Ha iniziato in vari quotidiani e periodici (Paese sera, La Repubblica d’Italia, Annabella, Gente, L’Europeo, Radiocorriere). Inviato di politica estera per il GR3 della RAI, ha lavorato a Strasburgo e Bruxelles, a New York presso la Rai Corporation e a Londra e Colonia per le sezioni italiane della BBC e della Deutschland Funk. Pubblicazioni: Il settimanale con Nello Ajello (Ediz. Accademia, Roma 1978); Facciamo un giornale (Edizioni Tuttoscuola, Roma 2001); Il Molise, che farne? (Ed. Cultura & Sport, Campobasso 1996); per le Edizioni Bene Comune; Post Scriptum, Prediche di un molisano inutile ( 2006); Gaetano Scardocchia, La vita e gli scritti di un grande giornalista (2008); Moliseskine (2016). In corso di pubblicazione Fare un giornale, diventare giornalisti, Manuale di giornalismo per studenti, insegnanti e apprendisti comunicatori.

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