Il pianerottolo intermedio nella scalinata di Trivento

Come in ogni rampa di scale che si rispetti vi è anche qui un pianerottolo di riposo collocato proprio a metà della salita. È nel punto mediano della stessa e la sua centralità è rimarcata dalla presenza della chiesetta di S. Nicola da cui questa via prende il nome
di Francesco Manfredi-Selvaggi
Parliamo qui del centro della scalinata che è rappresentato dalla chiesetta di S. Nicola da cui, peraltro, tale Salita, è così che si chiama nella toponomastica cittadina, prende il nome. Non è scontato, va detto, che tale prezioso edificio di culto fosse nel punto centrale della predetta Salita, si sarebbe potuto trovare in altri posti speciali della stessa, cioè all’inizio o alla fine, i due capi opposti, anch’essi momenti particolari e, invece, è posizionato nel suo mezzo. Forse tale collocazione è casuale, ma piace individuarne una ragione la quale è quella in quanto segno religioso della capacità di questa poco più di una cappella di rappresentare il cuore dell’arteria, gradonata, la principale della cittadina; in più la sacralità del fabbricato è in grado di conferire alla nostra strada una significatività superiore al resto dei rami in cui si articola la maglia viaria urbana. La piccola fabbrica cultuale come conviene che sia è in un crocevia il quale è formato dalla scalinata e, in senso ortogonale ad essa, da due percorsi viari che conservano sembianze rurali fino in fondo cioè fino al quadrivio in questione. Le due percorrenze provengono da settori contrapposti dell’agro triventino, l’uno dalla Marasa e l’altro dalla Citerna, storpiatura dialettale di Cisterna, in cui vi era la maggiore fonte, nel significato proprio di fontana, di approvvigionamento di acqua della comunità; con l’avvento dell’acquedotto non ha più quel ruolo primario che aveva un tempo nel rifornimento idrico della città. Questo incrocio e la chiesetta vanno letti unitariamente, le stradine si incontrano lì perché entrambe sono dirette verso l’edificio religioso il quale sempre rappresenta un punto di attrazione “fatale”. La faccenda dell’ubicazione baricentrica della chiesa di S. Nicola è collegata pure al fatto che ci debba essere un ripiano nella zona mediana della scalinata, è una cosa scontata, serve per riprendere fiato lungo l’ascesa, ed è nelle cose, adesso al plurale, che qui si erga un fabbricato di natura sacra. Infatti, anche per la presenza all’esterno, in un giardinetto recintato, della statua della Madonna, la chiesa invita alla sosta fosse pure solo per fare il segno della croce o recitare una preghiera seppure in maniera fuggitiva. Tale minuscolo giardino che è antistante la chiesa ne occupa il sagrato, l’unica superficie pianeggiante libera adiacente la chiesa sta su un suo fianco, un autentico slargo anche se per vera e propria piazzetta S. Nicola nonostante sia di grandezza inferiore si intende quello spazio in piano che sta di fronte, dall’altro lato della scalinata. Il pregio di questo sito il quale è minore come estensione all’altro, è che si guarda la facciata della chiesa con l’opera scultorea che sta davanti, mentre dallo slargo che la fiancheggia alla medesima quota cioè all’altezza del medesimo gradone, si vede il muro laterale della chiesa privo di un qualche disegno architettonico; soprattutto però ha la qualità la piazzetta S. Nicola di essere un posto di osservazione privilegiato di ciò che avviene lungo la scalinata, un tempo arteria pulsante della collettività (del resto è uno spazio sporgente sulla scalinata al contrario dell’altro che sembra voler stare appartato). In definitiva, se non vi fosse stata la piazzetta la si sarebbe dovuta creare, è il solo “pianerottolo”, stiamo parlando di scale, nell’intero svolgimento del percorso che essendo lungo e per di più in pendenza necessita di un’area, minimale che sia, di riposo. Da segnalare che una delle due percorrenze trasversali alla Salita S. Nicola che raggiungono la chiesetta, quella che viene dalla Citerna costituisce una via di fuga anche ai fini della Protezione Civile in quanto consente, in un attimo, di spostarsi sulla circonvallazione. Se non ci fosse questa specie di “porta” di entrata/uscita ad ogni modo porta di servizio nella scalinata si potrebbe accedere esclusivamente dai suoi terminali. Si è attribuito finora un ruolo di primo piano alla chiesetta la quale, però, con il suo allineamento alle costruzioni che la precedono sullo stesso lato della scalinata dimostra di voler rifuggire a ogni consacrazione quale elemento primario della scalinata, assurgere al rango di emergenza architettonica. Non si può, ad ogni modo, tirare indietro né metaforicamente né nella realtà fattuale, anzi se lo facesse se si discostasse da quell’incolonnamento degli edifici che caratterizza la Salita S. Nicola essa emergerebbe ancora di più alla vista; ciò varrebbe anche se si spostasse in avanti, se superasse quella riga ideale che tutte le costruzioni lungo la scalinata non si permettono di valicare. Non è accettabile che in una strada tanto connotata da uniformità del margine dell’edificato verso l’interno della stessa vi sia un corpo di fabbrica “fuori posto”, neanche se è una costruzione ecclesiastica. L’unica eccezione ammessa è relativa alla rappresentazione scultorea della Madonna con il fazzoletto di verde che la contorna. È da specificare che la Salita S. Nicola è monumentale di per sé, per la rettilineità dei fronti delle case che vi prospettano, per la sua larghezza, per la sua lunghezza, non per il costruito ai sui margini il quale è ordinario. La chiesetta di S. Nicola ha un valore fondamentale nell’immagine della scalinata più che per valenze artistiche di rilievo per il suo posizionamento nel tratto intermedio della stessa che ne fa nei perlappunto fatti un focal point. Tornando un po’ indietro al tema delle vie di fuga il Pastificio Scarano, uno dei maggiori produttori in passato di pasta nel Molise, oculatamente fu edificato pressoché dirimpetto alla chiesa di S. Nicola, al fine di sfruttare il percorso che la congiunge alla “tangenziale” per il trasporto della materia prima e del prodotto finito tramite questa.









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