Un giorno da ricordare

Un giorno da ricordare – Oggi 25 novembre è la giornata mondiale contro la violenza alle donne che richiama alla coscienza di ogni uomo l’infamità del “femminicidio”. Un rapporto ONU mostra che lo scorso anno in tutto il mondo sono state uccise 81.100 donne e ragazze, 45.000 delle quali da mariti, partner o parenti. Sandra Bocchetti, figura autorevole del femminismo italiano, ha scritto: “Difficile in questo giorno camminare con una bambina per mano, ma anche con un bambino, che possono chiederti cosa significa e tu non vuoi rispondere, perché il messaggio che è sotteso a tutto questo è: Potrebbe succedere anche a te”.
Succede infatti sotto la “metà del cielo” di tutte le latitudini. Una cruda realtà che pone all’uomo moderno una sfida etica, culturale e politica a vincere contro la persistenza di una società ancora ordinata su paradigmi patriarcali.

Regionalizzare la scuola? – Massimo Bitonci, sottosegretario a Imprese e made in Italy, ha presentato Insieme ad altri 17 leghisti, una proposta di legge che «promuove l’insegnamento delle lingue e culture regionali nell’ambito dei programmi ufficiali, dalla scuola materna fino all’università». Invece di incoraggiare i giovani a varcare i confini nazionali per studiare la cultura europea e quella di altre civiltà, li si invita a circoscrivere il sapere entro il ristretto perimetro territoriale. Eccola qui la destra premoderna che procede con specchietti retrovisori. Sant’Erasmus aiutaci tu. E poi c’è la sinistra postmoderna che si pasce d’illuminismo. .

Per grazia ricevuta – Quando ci fu la nomina dei sottosegretari, Salvini inserì tra i papabili tutti i suoi coordinatori regionali. Una pura gratifica nominale dopo tanto calo di consensi. Michele Marone, che a Roma è un signor nessuno, fu scartato. Visto però che il Molise è sotto elezioni, Salvini doveva fare qualcosa per Maroni e lo ha battezzato suo “consigliere giuridico”. Una delle tante nominette di sottogoverno che però, è stato scritto, “avrà un peso nella gestione di accordi sulla scelta del futuro governatore”. Un minuto dopo Michele Iorio si è sperticato in complimenti al risuscitato coordinatore.

Interessi – Per la sua Forza Italia Silvio Berlusconi sborsa circa 100 milioni di tasca propria. Stavolta la novità è che hanno contribuito anche i suoi cinque figli per 100mila euro a testa (che è il limite di legge). Poi vanno aggiunti amici, sostenitori e aziende, come la Fininvest (100mila euro l’anno). Ma la pecunia non è l’unica forza di Forza Italia, c’è pure il traino di giornali e televisioni. Ciò malgrado non si arresta il calo di consensi. Alla Carfagna in fuga Silvio dedicò un cimiteriale “riposi in pace”, oggi Mara è presidente di “Azione”. Mala tempora currunt per Patriciello e Toma. Anche se il meloniano Pallante si dice “contento che la coalizione abbia trovato un momento di sintesi sugli interessi collettivi”. Collettivi? E i conflitti d’interesse?

Giuseppe Tabasso284 Posts

(Campobasso 1926) ha due figli, un nipotino e una moglie bojanese, sempre la stessa dal 1955. Da pianista dilettante formò una band con Fred Bongusto. A suo padre Lino, musicista, è dedicata una strada di Campobasso. Il Molise è la sua Heimat. “Abito a Roma - dice - ma vivo in Molise”. Laureato in lingua e letteratura inglese, è giornalista professionista dal 1964. Ha iniziato in vari quotidiani e periodici (Paese sera, La Repubblica d’Italia, Annabella, Gente, L’Europeo, Radiocorriere). Inviato di politica estera per il GR3 della RAI, ha lavorato a Strasburgo e Bruxelles, a New York presso la Rai Corporation e a Londra e Colonia per le sezioni italiane della BBC e della Deutschland Funk. Pubblicazioni: Il settimanale con Nello Ajello (Ediz. Accademia, Roma 1978); Facciamo un giornale (Edizioni Tuttoscuola, Roma 2001); Il Molise, che farne? (Ed. Cultura & Sport, Campobasso 1996); per le Edizioni Bene Comune; Post Scriptum, Prediche di un molisano inutile ( 2006); Gaetano Scardocchia, La vita e gli scritti di un grande giornalista (2008); Moliseskine (2016). In corso di pubblicazione Fare un giornale, diventare giornalisti, Manuale di giornalismo per studenti, insegnanti e apprendisti comunicatori.

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