Durante si candida alla segreteria del PD

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Stamattina alle 11, con una conferenza-stampa che si è tenuta presso il “Villino Madonna” a Campobasso, Michele Durante ha ufficializzato la sua candidatura alle prossime primarie del 3 marzo che eleggeranno il nuovo segretario regionale del PD.

Il nome dell’attuale presidente del Consiglio comunale del capoluogo va, dunque, a completare la rosa dei concorrenti alla segreteria composta da Stefano Buono e Vittorino Facciolla.

Dopo aver rivolto un pensiero a Domenico Pellegrino, ex presidente della Provincia di Isernia, nonché ex consigliere regionale negli anni ’70, spentosi ieri sera nella sua casa a Isernia, Durante è entrato nel vivo del discorso annunciando che con Zingaretti alla guida del Partito Democratico si aprirà una nuova pagina del campo progressista in Italia e che, dunque, in questa direzione va letta la sua intenzione di dirigere il nuovo corso del PD locale.

Parole di fuoco, naturalmente, nei confronti dell’attuale governo giallo-verde che sta trascinando il Paese – così si è espresso il neocandidato – verso una deriva che ha i contorni di un fascismo del terzo millennio, alludendo evidentemente al clima di paura e di odio che la Lega, con il tacito accordo del M5S, sta generando con il suo stile comunicativo tutto improntato a scaricare le responsabilità della crisi sociale ed economica su un nemico esterno, preferibilmente “immigrato”.

Non che questo significhi, comunque, che il PD abbia governato bene. Michele Durante ha riconosciuto quanto la stagione del renzismo abbia nuociuto alla parte più debole della società, determinando una crisi di consenso senza precedenti per il centrosinistra, con sei milioni di voti persi in 4 anni.

Crisi che nel Molise ha assunto – e non era facile – proporzioni persino più macroscopiche. In questo caso le responsabilità – secondo Durante – sono da ascrivere ai dirigenti regionali. E qui il riferimento non può che essere diretto all’ex segretaria Micaela Fanelli che, manco a dirlo, appoggerà la candidatura di Facciolla, con quest’ultimo giustamente percepito come uomo del vecchio establishment ma che, comunque, ha a disposizione un serbatoio di voti non proprio trascurabile, derivante dal sostegno di molti amministratori del basso Molise.

Se tutto andrà secondo gli schemi già rodati della vecchia politica, non ci sarà partita, secondo noi.

E comunque, Michele Durante ha ribadito di non essere un “candidato contro”, ricordando che alle scorse regionali, con la sua candidatura di servizio con Leu, in coalizione col centrosinistra, contribuì egli stesso all’elezione dei due attuali consiglieri del PD. Manco a farlo apposta, Fanelli e Facciolla…

Tra i big che sostengono la candidatura di Michele Durante, ci sono l’attuale sindaco Battista, e Roberto Ruta, nemico giurato del vecchio gruppo dirigente del pd molisano, per lo meno da quando si è visto rifiutare la candidatura per il Parlamento alle scorse elezioni politiche.

L’investitura di Battista, al di là delle dichiarazioni di circostanza (Durante ha detto che tutto verrà discusso serenamente a suo tempo), dovrebbe significare l’uscita di scena dello stesso Durante per quanto riguarda le prossime amministrative, almeno per lo scranno più alto di Palazzo S. Giorgio.

Mentre il sostegno di Ruta, al di là della gratitudine espressa dal giovane outsider del PD 2.0, non ci sembra particolarmente auspiciosa, perché se è vero che bisogna voltare pagina, Ruta non ci pare possa rappresentare il nuovo che avanza.

Paolo Di Lella64 Posts

Nato a Campobasso nel 1982. Ha studiato filosofia presso l'Università Cattolica di Milano. Appena tornato in Molise ha fondato, insieme ad altri collaboratori, il blog “Tratturi – Molise in movimento” con l'obiettivo di elaborare un’analisi complessiva dei vari problemi del Molise e di diffondere una maggiore consapevolezza delle loro connessioni. Dal 2015 è componente del Comitato scientifico di Glocale – Rivista molisana di storia e scienze sociali (rivista scientifica di 1a fascia), oltre che della segreteria di redazione. Dal 2013 è caporedattore de Il Bene Comune e coordinatore della redazione di IBC – Edizioni. È autore del volume “Sanità molisana. Caccia al tesoro pubblico”. È giornalista pubblicista dal 2014

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