La salute? Stili di vita corretti e riciclare tutto

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L’Ordine dei medici della provincia di Campobasso ha organizzato un incontro sugli effetti benefici per la salute della raccolta differenziata e del riciclo dei rifiuti. A parlare della sua virtuosa esperienza è stato invitato il sindaco di Apollosa (Bn) Marino Corda

La sera di venerdì 20 settembre, nella sala conferenze dell’Ordine dei medici di Campobasso, ha avuto luogo un incontro interessante sotto diversi profili. Ospite gradito, garbato ed entusiasta, è stato il sindaco di Apollosa (Bn) Marino Corda, che ha raccontato come ha fatto il suo comune, 2.700 abitanti, ad arrivare, nel giro di pochi anni, all’82% di raccolta differenziata. La riunione è stata introdotta da Gennaro Barone, presidente dell’OdM della provincia di Campobasso, che ha voluto sottolineare come quest’incontro segua quelli che il sodalizio ha organizzato già dal 2010, mettendo in correlazione stretta la salute dei cittadini con l’ambiente nel quale essi vivono; proprio in questo nesso strettissimo e insidioso – ha detto Barone – consiste la necessità che i medici intervengano in funzione formativa, informativa, culturale, in maniera da condizionare positivamente le decisioni della parte politica. D’altronde, che il medico si occupi d’ambiente è stabilito anche dall’articolo 5 del suo Codice deontologico, dove si dice che l’ambiente è un elemento fortemente condizionante per la salute del cittadino.

Ha proseguito con un dato allarmante: che il 75% delle patologie dalle quali sono affetti gli Italiani dipendono dalle condizioni nelle quali vivono e dai loro stili di vita sbagliati. Negli ultimi anni sono aumentati in maniera esponenziale i tumori e il Molise – ha denunciato il presidente dell’OdM della provincia di Campobasso – non si è ancora dotato del registro dei mesoteliomi, dei tumori derivanti dall’inalazione dell’amianto. Nel nostro Paese ci sono ogni anno 35.000 morti e mezzo milione di malati per cause dipendenti dalle cattive condizioni ambientali, proprio per questo ha annunciato per fine settembre, un convegno degli Ordini dei Medici di tutt’Italia su “salute e ambiente”, che anche simbolicamente avrà luogo a Taranto, nella patria dell’Ilva e delle questioni tutte aperte che riguardano quell’area geografica e che inquietano l’opinione pubblica del nostro Paese.

Introducendo più direttamente il tema al centro dei lavori, Barone ha annunciato un’iniziativa a cavallo fra la certificazione e la buona comunicazione dell’Ordine dei Medici, che conferirà il certificato di “Ambulatorio Verde” agli studi medici della provincia campobassana che adotteranno metodologie corrette e certificate, per lo smaltimento dei rifiuti dei loro laboratori. Ha preso poi la parola Leo Terzano, presidente regionale e tesoriere nazionale dell’ISDE (International Society of Doctors for the Environment); ha esordito mettendo in relazione i rifiuti con la dimensione economica così importante soprattutto adesso nei tempi di crisi che stiamo vivendo e ha sottolineato come i rifiuti, se trattati correttamente, possono diventare materia prima per nuove e innovative aziende di quella che si chiama green economy. Terzano ha stigmatizzato la mentalità radicata che punta, per interessi sordidi o per cattiva informazione, sull’incenerimento dei rifiuti, avvertendo che le polveri sottili emesse dagli impianti d’incenerimento restituiscono all’ambiente molecole di sostanze nocive che, nel giro di qualche anno, tornano nel ciclo biologico, aggredendo innanzitutto le vite in gestazione e i lattanti, minando dunque le future generazioni.

Drammatico e clamoroso è stato il caso di Venafro, dove nel latte materno sono state rinvenute tracce di diossina. Terzano ha chiuso con la notizia che la SEA, l’azienda per lo smaltimento dei rifiuti del Comune di Campobasso, ha da poco situato nei pressi delle farmacie del capoluogo molisano raccoglitori per farmaci scaduti, che hanno lo scopo di evitare che finiscano nella discarica di Montagano utilizzata da quasi tutti i comuni della provincia, ma che poi questi rifiuti altamente tossici, vengono portati ad un inceneritore vicino Roma dove vengono bruciati, avvelenando l’aria di quella zona. E’ stata poi la volta dell’ospite della riunione, Marino Corda, sindaco di Apollosa, entusiastico sostenitore della cosiddetta “differenziata spinta”, non solo per il suo comune virtuoso. Ad Apollosa, con strategie mirate e differenziate, il riciclo dei rifiuti è diventato un’entrata economica per l’Amministrazione, che nel giro di qualche anno è riuscita a risparmiare 30.000 euro l’anno sulla cifra che deve pagare per il conferimento del rifiuto indifferenziato in discarica.

Corda ha snocciolato i dati della sua azione amministrativa efficace e virtuosa e ha detto quanto e come sia stato importante il lavoro svolto da lui personalmente nelle scuole, con i bambini, che sono diventati gli ambasciatori di nuovi e corretti stili di vita. Ad Apollosa si differenzia la raccolta di plastica, vetro, carta e cartoni, di materiale organico, di alluminio e di oli da cucina esausti. Questa strategia basata sull’educazione culturale e sulla partecipazione dei cittadini, ha concluso il primo cittadino del comune beneventano, ha avuto effetto anche sulla Tares, sulla tassa comunale per lo smaltimento dei rifiuti solidi urbani, che è stata utilizzata per premiare i comportamenti virtuosi e per punire quelli inquinanti. Ad Apollosa finisce in discarica una quota di rifiuto cosiddetto “tal quale”, compresa fra il 7 e il 12%, mentre si raccoglie, si differenzia e si conferisce per il riciclo l’82% dei rifiuti cittadini. Seduto in platea insieme a Peppino Cimino vice sindaco di Campobasso, c’era l’Assessore all’Ambiente del Capoluogo Nicola Cefaratti, che è stato invitato a prendere la parola.

Nel corso del suo breve intervento ha annunciato che il 30 settembre partirà a Campobasso la differenziata, ma solo per le utenze non domestiche e che l’Amministrazione comunale, che spende 1.800.000 euro l’anno per il conferimento dei rifiuti alla discarica di Montagano, si propone di risparmiare, con l’avviamento del primo step della differenziata, una cifra intorno ai 500.000 euro, da reimpiegare per il potenziamento dell’intervento; non è fuori luogo ricordare che il quinquennio amministrativo della Giunta di cui Cefaratti fa parte, scade la prossima primavera. Sono poi intervenuti il sindaco di Montagano Enrico Galuppo, Nicola Frenza per l’Osservatorio Molisano della Legalità, Rocco Cirino per l’Associazione Insegnanti di Geografia e Sergio Zarrilli, per l’associazione dei medici pediatri molisani. L’incontro è stato chiusa da Gennaro Barone, che ha voluto ribadire la totale disponibilità dei medici della provincia di Campobasso a svolgere un ruolo di affiancamento e di sostegno dell’azione amministrativa per la diffusione di stili di vita corretti, per la salvaguardia dell’ambiente.

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