A Santa Croce di Magliano il Primo maggio molisano

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Ieri il Molise ha festeggiato il Primo Maggio. A Santa Croce di Magliano, dove nacque nel 1908 la prima Camera del lavoro della regione, come da tradizione, si è svolto il corteo della CGIL preceduto dalla banda musicale che ha intonato alcuni canti del movimento operaio.

Al corteo che ha attraversato le vie del paese, oltre alle varie categorie della CGIL, hanno preso parte numerose altre sigle, tra cui l’Associazione Nazionale dei Partigiani, l’Unione degli studenti, il Comitato in difesa della Costituzione.

La sfilata è terminata in piazza Santorelli, dove si sono avvicendati gli interventi finali e dove è stato installato un maxi-schermo per trasmettere il concertone di Roma. Introdotti da Pasquale La Vecchia, segretario della locale Camera del Lavoro, hanno parlato Pino la Fratta, segretario della FLC, Loreto Tizzani dell’ANPI regionale, Biase D’Andrea dell’Unione degli Studenti, Antonio Iovito, segretario dello SPI dell’Abruzzo e del Molise e Michele Barone, del Comitato in difesa della Costituzione.

Il segretario regionale di Abruzzo e Molise Sandro Del Fattore, a chiusura dell’evento, ha incentrato il suo discorso finale sulle politiche del lavoro messe in campo dall’Esecutivo di Matteo Renzi, che invece di aumentare il numero degli occupati, come sbandierato dalla propaganda governativa, ha di fatto istituzionalizzato il lavoro precario. Per rilanciare l’economia e dare speranza ai giovani – ha continuato Del Fattore – occorrono investimenti strutturali, e al Governo che lamenta la mancanza dei fondi necessari, ha consigliato un prelievo sui grandi patrimoni, se è vero come è vero che il risparmio privato, che ammonta a 9.000 miliardi di euro (più di quattro volte il debito pubblico italiano), è nelle mani del 10% della popolazione.

Occorre una svolta, ha concluso Del Fattore, per le politiche occupazionali e nel Molise più urgentemente che altrove, perché i dati della nostra disoccupazione giovanile sono peggiori di quelli nazionali. Qualsiasi politica di rilancio dell’economia molisana deve avere come bussola e come obiettivo strategico il lavoro, regolato dai diritti conquistati negli anni con i sacrifici e con le lotte.
Su quest’orizzonte l’intero Movimento sindacale sarà vigile con le lotte ma anche con la proposta, ha chiuso il segretario della CGIL.

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