Fanelli: “Vince Renzi, vince anche la democrazia. Ora costruiamo insieme il PD del futuro”.

«È stata una grande festa democratica. Non ci sono altre parole per descrivere il successo delle primarie di ieri. Si, perché di successo si tratta». Così Micaela Fanelli, segretario PD Molise, commenta le primarie 2017.

«Mentre tutti scommettevano su un crollo drammatico della partecipazione – dice ancora – i numeri sono lì a smentire anche i più incalliti pessimisti. Aspettiamo la certificazione dei dati per renderli ufficiali, ma intanto emerge qualche elemento. Certo, una flessione c’è stata ma se il dato della partecipazione nazionale è incoraggiante, quello molisano – che conferma sostanzialmente i numeri del 2013, va ogni oltre più rosea aspettativa.

Quattro anni fa, infatti, votarono, in tutta Italia, quasi duemilioni e ottocentomila persone, in Molise ne furono dodicimila e mezzo. Quest’anno in Italia sono stati due milioni, in Molise undicimilaottocento. Un vero successo, perché se la partecipazione in Italia flette, in Molise tiene alla grande. E questo nonostante la splendida giornata di sole e il ponte festivo che avrebbe indotto tutti alla gita fuoriporta.

Il risultato premia nettamente la proposta di Renzi, un risultato nazionale (e locale, dove raggiunge circa il 64%) che non lascia margine ad alcun dubbio. Auguri a lui, perché questa sia la segreteria della maturità. Ma è chiaro che alle primarie si sono confrontati tre ottimi candidati, con tre visioni sul futuro del PD direi complementari, non certo alternative. Le loro idee, le loro proposte, sono indispensabili.

Da oggi è necessario che lavorino insieme, che tutti insieme ci rimbocchiamo le maniche per costruire il PD del domani. Anche qui in Molise. Come sottolinea Mauro Calise nel suo editoriale su Il Mattino – prosegue Fanelli – è infatti dalla periferia che si deve ripartire per riallacciare il legame tra partito e militanti e poi elettori.  In Molise abbiamo messo in piedi una macchina organizzativa che ha funzionato alla perfezione – prosegue il segretario. Ottanta seggi dislocati in ogni angolo del Molise, coi i grandi centri come Campobasso e Isernia che hanno ospitato quattro seggi ciascuno, mentre tre ne sono stati allestiti a Termoli e due a Venafro.

In alcuni casi si sono raggruppati i comuni “minori” per consentire la massima partecipazione possibile a chiunque lo avesse voluto.

C’erano almeno tre persone per ogni seggio tra presidente e scrutatori, quindi un mini esercito di volontari che hanno scelto di dare una mano invece di andare al mare o in montagna: li ringrazio tutti, dal profondo del cuore. Così come ringrazio tutti coloro hanno dato una mano a mettere in piedi questa organizzazione. E naturalmente – conclude Fanelli – ringrazio i molisani che hanno partecipato a questa grande festa della democrazia. Questo è un primo maggio davvero speciale».

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