La scrittura del Convegno e nella mostra nazionale a “Palazzo Loreto”

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L’Ufficio Regionale Scolastico del Molise, l’Istituto Grafologico Internazionale “Moretti” di Urbino, lo “Scriptorium Medioevale” di Fabriano, La Fondazione Storia e Cultura “F. Ascoli” di Abbiategrasso, i borghi d’Eccellenza e del Ben-essere, hanno accolto e condiviso il “Fascino della Scrittura a mano”, un progetto esplosivo del Centro Studi “Perrazzelli” di Guardialfiera, che si realizza da giovedì 18 maggio e si prolunga fino all’inizio del nuovo anno scolastico.

Il fine è quello di promuovere l’esercizio del “corsivo” come valore di identità culturale e come espressione di originalità, liberare la gioventù dalla dipendenza impropria ed eccessiva del cellulare, collaborando inoltre a salvare l’Italiano dal dilagare di sgrammaticature intollerabili.

Sono pervenute carte pregevoli da Associazione calligrafiche, da Istituti e luoghi fra i più insigni d’Italia,  dall’Archivio Storico Diocesano di Termoli-Larino e da privati cultori della Scrittura.

Nelle spaziose aule di Palazzo Loreto, allestite da Maria Pia Minichetti e Giovanna Greco, compaiono riproduzioni di testi e documenti: miniature, pergamene, modelli di scrittura, antiche ricette, atti  di Stato Civile, lavori di studenti pervenuti da vari Istituti, diari di viaggio, raccontano la storia della Scrittura, nell’architettura magicamente adeguata  alla  Mostra,  sponsorizzata dalla “Lighthouse, Srl”.  Risalta anche il Diario di Viaggio di Ernesto Madia e la magnificenza di Raffaele Viviani.  Davvero ci si può. Davvero ci si può rendere conto  come “la Scrittura sia l’alba della civiltà e la prima infanzia dell’uomo” (A. Zancan).

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L’inaugurazione della Mostra Nazionale di Calligrafia, coincide singolarmente con la presentazione del Libro “La di Scrittura: il segno, la storia, il senso, scrittura, scrittori e segni di…versi” di Francesco Paolo Tanzj, Plinio Perilli, Federica Fava Del Piano e Silvana Madia. Quattro Autori si confrontano in  una mission legata al senso della scrittura dalle sue origini alle complessità del mondo contemporaneo; quattro teste e quattro lavorano in sinergia per uno sforzo condiviso di entrare nel mistero della parola e del gesto che la descrive.  Offre tratteggi critici  Giorgio Palmieri, dell’Università degli Studi del Molise. Introduce e conduce Paola di Sabato.

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