Cinema, “La tenerezza” ritrae una Napoli insolita e imperdibile

Italian director Gianni Amelio poses during the photocall for ''La tenerezza'' in Rome, Italy, 20 April 2017.      ANSA/ ETTORE FERRARI

“La Tenerezza”, di Gianni Amelio. Con Elio Germano, Micaela RamazzottiItalia, 2017, 103’

Con La tenerezza Gianni Amelio riesce a regalarci delle emozioni che, ormai, si provano raramente al cinema. Il film è liberamente ispirato al romanzo di Lorenzo Marone, La tentazione di essere felici. Questo titolo riassume bene il tema del film: le contraddizioni dell’essere umano, impaurito dagli altri e, nello stesso tempo, tremendamente bisognoso di affetto.

Lorenzo, un vecchio avvocato napoletano, vedovo, apparentemente cinico e scorbutico, ma in realtà profondamente umano, magistralmente interpretato da Renato Carpentieri, è l’anima del film. Anche gli altri interpreti sono eccezionali. Elio Germano nel ruolo dell’inquietante Fabio, il marito di Michela (una magnifica Micaela Ramazzotti), la tenerissima vicina di casa a cui Lorenzo si affeziona; Giovanna Mezzogiorno, in quello della figlia mal amata, Elena; Greta Scacchi, anche lei perfetta in una breve apparizione. La sceneggiatura di Amelio e Alberto Taraglio offre colpi di scena molto cinematografici ma purtroppo anche molto vicini alla cronaca nera di oggi. La bellissima fotografia di Luca Bigazzi ritrae una Napoli insolita, senza camorra e senza bassi. Da vedere.

Fonte Internazionale

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