Morte e Trasfigurazione dell’Opinione Pubblica

“QUESTA EDICOLA DA OGGI CESSA L’ATTIVITA’.
RINGRAZIAMO TUTTI I CLIENTI CHE, IN TANTI ANNI,
SONO STATI FEDELI AL NOSTRO PUNTO VENDITA”

Questo cartello pubblicato su <primonumero.it> con un ben documentato articolo è molto più di un avviso alla clientela. Nelle poche, semplici e dignitose parole scritte a mano, non c’è solo uno straziante presagio per noi del mestiere ma la riprova di una morte imminente: il suicidio annunciato della famosa Opinione Pubblica. Del lungo articolo citato mi limito a riportare questo istruttivo brano: “Portocannone ha circa 2500 residenti e nemmeno un posto dove poter acquistare la Settimana Enigmistica. Per non parlare dei quotidiani, dal Corriere della Sera e Repubblica a Primo Piano Molise o al Quotidiano del Molise. Niente di niente, nemmeno uno straccio di settimanale da leggere sorseggiando un caffè, in relax su una panchina oppure, come è abitudine antica e mai tramontata, in santa pace sul water di casa. Ah già, adesso c’è lo smartphone per quello. Ma chi non ce l’ha? O meglio: chi vuole leggere sulla carta?” E Portocannone non è un caso limite, accade lo stesso in una sessantina di Comuni orfani di carta stampata perché non conviene a un’unica azienda campana che (assurdamente) monopolizza la distribuzione.  E’ una specie di collettivo suicidio cognitivo, le cui colpe vanno distribuite a tutti a cominciare dalla poco innocente inerzia di politici e perfino di alcuni sindaci, senza risparmiare la beata indolenza di cittadini che si arrendono alla televisione. A poche ore da un voto cruciale e in una democrazia

Giuseppe Tabasso137 Posts

(Campobasso 1926) ha un nipotino, due figli e una moglie bojanese, sempre la stessa dal 1955. Da pianista dilettante formò una band con Fred Bongusto. A suo padre Lino, musicista, è dedicata una strada di Campobasso. Laureato in lingua e letteratura inglese, è giornalista professionista dal 1954. Nel 2018 è passato dall’Ordine dei Giornalisti del Lazio a quello del Molise per terminare la carriera dove l’ha iniziata. Ha lavorato in vari quotidiani e periodici (Paese sera, Corriere lombardo, Ore 12, L’Europeo, Annabella, Gente, Radiocorriere). Inviato di politica estera per il GR3 della RAI, ha lavorato a Strasburgo come redattore parlamentare, a New York presso la Rai Corporation, nelle sezioni italiane della BBC a Londra e della Deutschland Funk a Colonia. Pubblicazioni: Il settimanale con Nello Ajello (Ediz. Accademia, Roma 1978); Facciamo un giornale (Edizioni Tuttoscuola, Roma 2001); Il Molise, che farne? (Ed. Cultura & Sport, Campobasso 1996); Post Scriptum, Prediche di un molisano inutile (Bene Comune Edizioni 2006), Gaetano Scardocchia, La vita e gli scritti di un grande giornalista (2008), Moliseskine (Bene Comune Edizioni, 2016). Per le stesse Edizioni è in corso di pubblicazione Fare un giornale, diventare giornalisti, Manuale di giornalismo per studenti, insegnanti e apprendisti comunicatori.

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