L’apertura di una libreria/ Quell’ora d’aria pura che ti procura la libridine

di Giuseppe Tabasso

Come definireste una donna che, in tempi di tik tok, d’intelligenza artificiale, di sparizione di edicole e sofferenze di case editrici, apre a Termoli una nuova libreria? Forse una visionaria, una sognatrice, un’illusa, un’ingenua, una temeraria, una suffragetta della Salvation Army letteraria, una sventata o magari una furbastra col senso del business?

Fate voi, ma chiunque abbia a cuore il leggere e scrivere fin da bambino, deve considerare l’inaugurazione di una libreria una notizia consolante non solo per chi, come il sottoscritto, soffre di libridine.

Una volta si diceva che per ogni scuola che si apre si chiude la porta di un carcere. Oggi, con un pizzico di forzatura, il paragone potrebbe calzare all’apertura di una libreria.

Che nel nostro caso è una Libroteca alla quale si deve riconoscere la genialità di un titolo invitante, allettante e liberatorio come L’ora d’aria.

Quell’aria pura che si respira durante l’introspezione della lettura, quella che ti avvince, t’incanta, t’insegna, t’incuriosisce, ti fa scoprire e crescere.

E allora, da molisano extra moenia che apprezza da lontano qualsiasi tentativo di migliorare la qualità della vita cittadina e regionale, mi sembra doveroso inviare un complimento e un augurio di pieno successo all’iniziativa intrapresa da una molisana di adozione, forse visionaria e sognatrice, ma sicuramente temeraria, coraggiosa e dispensatrice di ore d’aria pura.

Giuseppe Tabasso334 Posts

(Campobasso 1926) ha due figli, un nipotino e una moglie bojanese, sempre la stessa dal 1955. Da pianista dilettante formò una band con Fred Bongusto. A suo padre Lino, musicista, è dedicata una strada di Campobasso. Il Molise è la sua Heimat. “Abito a Roma - dice - ma vivo in Molise”. Laureato in lingua e letteratura inglese, è giornalista professionista dal 1964. Ha iniziato in vari quotidiani e periodici (Paese sera, La Repubblica d’Italia, Annabella, Gente, L’Europeo, Radiocorriere). Inviato di politica estera per il GR3 della RAI, ha lavorato a Strasburgo e Bruxelles, a New York presso la Rai Corporation e a Londra e Colonia per le sezioni italiane della BBC e della Deutschland Funk. Pubblicazioni: Il settimanale con Nello Ajello (Ediz. Accademia, Roma 1978); Facciamo un giornale (Edizioni Tuttoscuola, Roma 2001); Il Molise, che farne? (Ed. Cultura & Sport, Campobasso 1996); per le Edizioni Bene Comune; Post Scriptum, Prediche di un molisano inutile ( 2006); Gaetano Scardocchia, La vita e gli scritti di un grande giornalista (2008); Moliseskine (2016). In corso di pubblicazione Fare un giornale, diventare giornalisti, Manuale di giornalismo per studenti, insegnanti e apprendisti comunicatori.

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