Resoconto del PACI 2023

di Antonio Pallotta – Direttore Artistico

La decima edizione del P.A.C.I. – Premio Auditorium Città d’Isernia è stata un’edizione straordinaria sia in termini di qualità della proposta artistica offerta alla comunità, sia in termini di longevità, decennale, che eventi di carattere squisitamente artistico-culturali, la città di Isernia, non ha mai conosciuto nella sua storia.

Lo scorso 28 gennaio si è conclusa la kermesse con un evento, come ormai di consueto, dedicato alla poesia. Il filosofo Giuseppe Limone e la poetessa Maria Pia De Martino, due ospiti di alta caratura e raffinata capacità di pensiero, hanno parlato dell’importanza vitale di come sia possibile e altrettanto necessario lasciarsi abitare dalla poesia, per riscoprire le ragioni olistico-cosmologiche che governano tutte le nostre posizioni, non affatto spiegabili attraverso la separazione dei saperi pratici la cui logica è invece quella di procedere per ragionamenti a compartimento stagno, certamente indispensabili per lo svolgimento delle azioni pragmatiche ma inutili per spiegare l’inutile.

Nuccio Ordine, nella sua bella e appassionata apologia all’inutilità afferma che “[…] far coincidere l’essere esclusivamente con la sua professione sarebbe un errore gravissimo: in qualsiasi uomo c’è qualcosa di essenziale che va molto al di là del suo stesso mestiere. Senza questa dimensione pedagogica, completamente lontana da ogni forma di utilitarismo, sarebbe molto difficile per il futuro, continuare ad immaginare cittadini responsabili, capaci di abbandonare i propri egoismi per abbracciare il bene comune, per esprimere solidarietà, per difendere la tolleranza, per rivendicare la libertà, per proteggere la natura, per sostenere la giustizia…[…] (Nuccio Ordine, L’utilità dell’inutile, Bompiani, pagg. 122-123)

Il P.A.C.I. in questi dieci anni è stato la celebrazione dell’inutilità, ma è certamente servito a rendere la città più consapevole soprattutto rispetto al sentimento di possedere uno spirito trascendente e alla appartenenza di un territorio autentico, capace di produrre valore aggiunto riguardo a ciò che è solo valore tecnico o di specializzazione. In sintesi: di guardare oltre.

Un’edizione straordinaria, abbiamo detto, dedicata interamente all’architettura, ma non una mostra di soli progetti ma, in effetti una proposta che guarda oltre i confini disciplinari. Il tema di quest’anno è stato infatti quello dell’architettura disegnata, un modo di intendere l’architettura che può essere definito periferico. Definizione che mi piace molto, perché il concetto di periferia, di lontananza dal centro, è sempre stata il focus del “progetto PACI”, ovvero di come sia possibile innescare processi di riqualificazione territoriale attraverso la cultura, e di come il concetto di periferia si faccia inevitabilmente portatrice di altre immagini come quelle di integrazione, inclusione, differenza, tolleranza, di un oltre e di un altrove necessaria allo sviluppo della vita. In sintesi: di vivere meglio.

Il tentativo che si sforza di compiere l’esercizio dell’architettura disegnata è quello di aumentare i livelli del comfort abitativo oltre le soluzioni tecnologiche. Sentirsi bene in un determinato spazio è innanzitutto una condizione mentale e, i disegni di architettura, ci offrono dapprima uno strumentario esegetico ed intellettivo per decodificare lo spazio da abitare. Decodificare significa, rendere intellegibile per provare a riscrivere uno spartito secondo le proprie esigenze, sentirlo proprio, comprenderlo e caricarlo di valore aggiunto. Esattamente quello che fa il PACI con il proprio territorio di appartenenza.

L’edizione di quest’anno ha ricevuto tre riconoscimenti: la supervisione scientifica dell’architetto Franco Purini – padre dell’architettura disegnata; il patrocinio della Facoltà di Architettura dell’Università di Napoli – Federico II; il patrocinio della Fondazione Aldo della Rocca. Conferimenti di merito che consacrano il PACI come appuntamento nazionale con l’arte e con la cultura.

All’architetto Purini è stata dedicata una personale dei suoi disegni, tenutasi presso la Galleria Spazio Arte Petrecca. Altro momento di impareggiabile immensità alla presenza di Franco Purini, della moglie Laura Thermes e dall’Ordine degli Architetti della Provincia di Isernia rappresentati dal suo Presidente Francesco Dituri. Dal testo di presentazione del direttore artistico:

In una particolare congiuntura storica, quella compresa fra gli anni ‘60 e ‘70 del secolo scorso, l’architettura, soprattutto quella radicale, comincia a caricarsi di tensioni militanti e di contestazione anche politica e sociale. Diventa visione utopica. È in questo momento che l’architettura diviene disegnata, ovvero si trasforma in una visione più vicina al socius o al desiderio sociale di cambiare il mondo in un mondo migliore per tutti.

Io credo tuttavia che l’accezione esatta del termine “architettura disegnata” sia da ricercare nel momento in cui si comprende che quelle istanze “rivoluzionarie” falliscono, e che l’architettura, alla stregua di ogni altra disciplina artistica, smette di essere manifesto, restando molto di più al servizio del desiderio dell’individuo, (dell’architetto) come mezzo di espressione interiore. E restando in grado di intercettare gli impulsi provenienti dal mondo circostante senza più l’illusione di modellarlo demiurgicamente, ma per consentire all’architetto di stabilire la propria cosmologia di riferimento. Un mondo interiore privo sostanzialmente di rivendicazioni politiche e sociali, la cui unica finalità sia quella di essere di riferimento.

In una serata molto piacevole, durante un ulteriore evento collaterale del calendario del PACI 2023, si è amabilmente dissertato, insieme a relatori di indiscussa professionalità e un pubblico selezionato ma molto attento e interattivo, dei temi legati alla vivibilità e all’abitabilità. Abbiamo detto che i disegni che sono stati esposti nella non sono stati in effetti solo dei disegni tecnici o dei progetti immediatamente realizzabili, ma rappresentano per certi versi quello che si cela nella “mente dell’architetto”. Un campionario parecchio ricco e trasversale di riferimenti e suggestioni molto vicini alla “dimensione poetica”, all’immaginazione alle possibilità dell’abitare, all’abitabilità potenziale. Da queste premesse è nato il desiderio di provare a discutere questi temi partendo dalla “possibilità dell’abitare” per arrivare alla vivibilità effettiva, quella che invece ha a che fare con la dimensione reale. E lo abbiamo fatto invitando al confronto alcuni fra i migliori rappresentanti molisani del cosiddetto mondo delle “forniture” – termine con il quale normalmente si definisce la fase che implementa l’idea progettuale – e a loro forse spetta il compito non facile di capire in che modo trasformare l’immaginario dell’architetto, da idea abitabile e luogo effettivamente vivibile.

Il PACI è un grande evento, perché lo è diventato. Si è guadagnato la sua credibilità nel tempo, passo dopo passo, ha dato spazio a centinaia di artisti, architetti, poeti, cantanti, musicisti, scrittori, critici d’arte provenienti da tutta l’Italia che hanno quindi ritenuto credibile l’invito a partecipare.

Ricordo che dal 15 al 29 marzo prossimi una parte della mostra sarà trasferita presso gli spazi espositivi di Palazzo Gravina, sede della Facoltà di Architettura dell’Università degli Studi di Napoli.

L’associazione è già al lavoro per la prossima fantastica edizione.

 

Gli architetti che hanno partecipato al PACI 2023 sono stati:

Enrico Ansaloni; Cecilia Anselmi; Carmelo Baglivo; Renato Capozzi – Federica Visconti; Brunetto De Batté; Luca Galofaro; Cherubino Gambardella; Ugo La Pietra; Labics; Ruggero Lenci; Emmanuele Lo Giudice; Paolo Martellotti; Pia Pascalino; Antonio Pallotta; Giorgios Papaevangeliou; Renato Partenope Margherita Petranzan; Francesco Taormina; Studio Labirinto

 

GLI EVENTI DEL PACI 2023

10/12/2023

VERNICE INAUGURALE

ore 18:00

Interventi: Prof. Arch. Franco Purini, storica e critica d’arte Carmen D’Antonino, Direttore Artistico del P.A.C.I. Antonio Pallotta. Saluti istituzionali: Piero Castrataro – Sindaco della Città di Isernia, Luca De Martino – Assessore alla Cultura del Comune di Isernia, Salvatore Micone – Assessore alla Cultura Regione Molise.

 

17/12/2023

TAUNS – Disegni di Città

presso la Galleria Spazio Arte Petrecca

ore 18:00

Mostra di disegni di architettura disegnata del Prof. Arch. Franco Purini.

Fino al 07/01/2024

A cura di Carmen D’Antonino e Roberta Iadisernia.

Direzione artistica: Antonio Pallotta e Gabriella Andrea Masucci.

 

03/01/2024

Incontro/dibattito:

“dall’abitabile al vivibile”

ore 18:00

Evento dedicato alle possibili declinazioni dell’abitare contemporaneo spiegato dai rappresentanti del mercato di settore e dell’interior design presenti sul territorio.

Interventi:

Anna D’Amico – D’Amico Arreda (Civitanova – IS)

Michael Calcutta – LUI.SER. Srl. Falegnameria (Campobasso)

Graziano Margiotta – Arredamenti Antonio Margiotta (Isernia)

Modera Antonio Pallotta.

 

28/01/2024

FINISSAGE: presentazione del catalogo della mostra

Incontro/dibattito:

“abitare la poesia”

ore 18:00

Finissage del P.A.C.I. 2023 e presentazione del catalogo della mostra.

Dibattito sulla dimensione poetica dell’abitare.

Relatori: Maria Pia De Martino – critico letterario, poeta.

Giuseppe Limone – professore di filosofia – Università degli Studi della Campania.

 

 

Il PACI 2023

è un evento ideato e organizzato

dall’Associazione SM’ART – l’arte sm!

direzione artistica:

Antonio Pallotta

edizione critica:

Carmen D’Antonino

allestimento mostra:

Antonio Pallotta, Carmen D’Antonino,

supporto all’allestimento: Roberta Iadisernia, Gabriella Andrea Masucci,

Annalisa Pallotta

grafica

Roberta Iadisernia, Gabriella Andrea Masucci

supporto all’organizzazione

Annalisa Pallotta, Gabriella Masucci, Roberta Iadisernia.

ufficio stampa:

Donato Giannini

il P.A.C.I. è un evento istituzionalizzato

come da verbale di deliberazione della giunta comunale n° 144 del 19/10/2017.

www.artesm.com

info@artesm.com

instagram: arte_sm_

https://www.facebook.com/associazioneartesm

sede dell’Associazione

via Santo Spirito, 22/c

86170 – Isernia.

Sede P.A.C.I.

Auditorium Unità d’Italia,

Corso Risorgimento, 221

86170 – Isernia

patrocini del P.A.C.I. 2023:

Regione Molise

Comune di Isernia

Dipartimento di Architettura – Università degli Studi di Napoli Federico II

Ordine degli Architetti della Provincia di Isernia

Associazione Officine Cromatiche – Fotoamatori Isernia

Fondazione Aldo Della Rocca – Roma

Galleria Spazio Arte Petrecca – Isernia

ringraziamenti speciali:

Salvatore Micone – Assessore alla Cultura Regione Molise

Piero Castrataro – Sindaco della Città di Isernia

Luca De Martino – Assessore alla Cultura della Città di Isernia

Francesco Dituri – Presidente dell’Ordine degli Architetti della Provincia di Isernia

Franco Purini – Architetto, Professore Universiatrio

Gennaro Petrecca – Galleria Spazio Arte Petrecca

Massimo Palmieri – Officine Fotoamatori Isernia

Pino Manocchio – Fotografo

Maria Pia De Martino – Critico letterario e poeta

Gian Aldo Della Rocca – Presidente Fondazione Aldo della Rocca

Elodia Rossi – Architetto, Urbanisita, Saggista

Ilaria Radogna – bar Verdementa

sponsor:

PRIME Srl

ILPOSTONASCOSTO Casa Vacanze e Mini Spa

LIMAR Srl

Bar verdementa

PROGETTO Srl

IL GECO società cooperativa sociale

DI LUOZZO srl gruppo imprenditoriale

LUI.SER. Srls

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