Inaugurato il nuovo treno “Swing”

Collegherà Campobasso a Roma sfruttando la linea elettrica laddove possibile (giungendo fin dentro alla stazione di Roma)

Stamattina, presso il binario uno della stazione ferroviaria di Campobasso, con la benedizione di Mons. Giancarlo Bregantini e alla presenza delle massime autorità istituzionali cittadine e regionali, su tutte il Presidente della Giunta regionale Paolo di Laura Frattura e l’assessore regionale ai trasporti Pierpaolo Nagni, è stato inaugurato il nuovo treno, denominato “Swing”, che percorrerà la tratta Campobasso – Roma.

Un piccolo passo in avanti che probabilmente non sarà sufficiente per risolvere l’annoso problema, innanzitutto concernente i tempi di percorrenza praticamente imponderabili, del collegamento tra il Capoluogo molisano e la Capitale, ma che comunque allude, grazie alla sua tecnologia ibrida – cioè oltre alla tradizionale alimentazione a diesel, in grado di sfruttare la linea elettrica, laddove esistente – alla prospettiva di una linea, seppure parzialmente, elettrificata, grazie al progetto finanziato con una trentina di milioni che prevede l’elettrificazione della tratta da Roccaravindola a Isernia. Durante il viaggio inaugurale da Campobasso a Bojano, l’assessore Nagni ha parlato ai giornalisti evidenziando gli sforzi del governo regionale in materia di trasporti e sottolineando la necessità, su cui l’attuale esecutivo sta concentrando i suoi sforzi, di imbastire una programmazione di lungo respiro in cui la dotazione di nuovi mezzi (altri due “swing” dovrebbero arrivare nei prossimi tre anni) sia solo un punto di partenza.

“La prospettiva che stiamo mettendo in piedi – ha dichiarato Nagni – è a lunga gittata. A fine Luglio risponderemo ad un bando informativo europeo con l’esito di dar vita ad un’ipotesi contrattuale più ampia per dare al Molise una gestione del traffico su ferro più dignitosa”. Ci vuole programmazione – ha continuato l’assessore ai trasporti –; quella che non c’è stata nei dieci anni precedenti a questo governo. Abbiamo investito su quella che voi volgarmente chiamate metropolitana leggera ma che è in sostanza un miglioramento tecnologico della linea attuale affinché possa essere usata con maggiore frequenza. Non vogliamo creare una conflittualità fra il trasporto su gomma e su ferro, vogliamo dare al cittadino la possibilità di scegliere liberamente in quale modo muoversi in Molise e fuori. Siamo la Giunta che più ha investito sul ferro, dopo 25 anni di inattività e di cattiva gestione. Puntiamo ad una crescita lenta ma certa”.

Mentre il viaggio stava per concludersi trionfalmente, per confermarci maliziosi e rompiballe, ci siamo avvicinati a Pierpaolo Nagni per rivolgergli qualche domanda un po’ più scomoda rispetto a quelle morbide e convenzionali a cui aveva risposto fino a quel momento…

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