Primo: liberare il Molise da Frattura e da questo centrosinistra

In esclusiva per i nostri lettori, uno stralcio dell’intervista con Michele Iorio (coordinatore regionale di “Direzione Italia”) pubblicata sul numero de Il Bene Comune di ottobre

a cura di Paolo Di Lella

Partiamo con l’incontro di qualche settimana fa con diversi esponenti del centrodestra. E’ vero quello che hanno scritto i giornali, e cioè che che si è litigato per colpa sua, perché non c’è un accordo sulla sulla sua candidatura?
Beh, direi che per colpa mia stanno litigando da parecchio tempo, anzi direi che stanno facendo solo questo, più che preoccuparsi dei programmi e di come prepararsi per governare questa regione. Credo che sia una situazione poco tollerabile che si continui a fare tavoli e contro tavoli unicamente per ostacolare la mia candidatura. Io, per quanto mi riguarda sono stato chiaro: appartengo al centrodestra; il mio movimento, Direzione Italia, è fortemente radicato nell’ambito del centrodestra, quindi ricerco la possibilità che si parta con una proposta che veda insieme tutti coloro che nel centrodestra si riconoscono. Ritengo, però, che sia necessario in questa regione un elemento di riflessione in più, per ricercare possibili collaborazioni tra chi ritiene di poter condividere un programma concreto di cose da fare, scritto, sottoscritto e condiviso, che comprenda un po’ tutti i problemi principali di questa regione, dopo quello che io definisco il disastro determinato dall’attuale governo di centrosinistra.

per colpa mia stanno litigando da parecchio tempo, anzi direi che stanno facendo solo questo, più che preoccuparsi dei programmi e di come prepararsi per governare questa regione

Per caso si riferisce a coloro i quali hanno finora appoggiato la maggioranza di centrosinistra pur essendo di centrodestra?
No, mi riferisco a chi in buona fede ha appoggiato il governo di centrosinistra pensando di poter far bene e che inevitabilmente è rimasto deluso. Penso non solo a personaggi della politica ma anche a movimenti, magari meno visibili dal punto di vista politico, ma che si muovono nell’ambito culturale, sociale e delle professioni. Quello che non è tollerabile in questa fase, soprattutto in riferimento a chi nel centrodestra c’era e se n’è andato, è quello di voler imporre le sue decisioni anche nel campo che aveva abbandonato e che ora, con tutte le difficoltà del caso, si sta riorganizzando. Mi riferisco a chi oggi governa ancora con il centrosinistra e ritiene di dover dire la propria anche sul candidato presidente dell’eventuale coalizione avversaria, alla quale sembrerebbe voler fare ritorno. Definire questo un fatto strano, unico ed eccezionale è poco. è difficile da esprimere anche il concetto, ma sono sicuro che la gente lo ha capito molto bene…

Quello che non è tollerabile in questa fase, soprattutto in riferimento a chi nel centrodestra c’era e se n’è andato, è quello di voler imporre le sue decisioni anche nel campo che aveva abbandonato e che ora, con tutte le difficoltà del caso, si sta riorganizzando

Sta parlando di Patriciello evidentemente. E rispetto a ciò Forza Italia come si pone?
Uno degli argomenti utilizzati nella discussione in questo tavolo portato avanti anche dal coordinatore di Direzione Italia Di Brino è stato proprio questo: ci si chiede, in sostanza, se Forza Italia contiene le idee di Patriciello oppure no. Perché se Patriciello si è pentito di una scelta che ha fatto, allora è un cittadino libero che può fare scelte diverse per la prossima legislatura (a condizione che ci sia chiarezza nelle posizioni); se invece ritiene di fare come ha fatto l’altra volta, di stare nel centrodestra ma di votare un candidato del centrosinistra, allora io credo che questo non gli sarà consentito. Io non penso che gli elettori di Forza Italia siano convinti della bontà di questa scelta, anzi la grande vittoria di Insieme per il Molise prima ancora che diventasse Direzione Italia, e che comunque conserva la sua autonomia come movimento nato contro la logica dei partiti tradizionali almeno quelli del centrodestra che erano ampiamente in crisi (Forza Italia era entrata in una forte crisi di organizzazione, ancora oggi non ha una sede e non credo abbia organi organismi di partito). Insieme per il Molise era nato ed è ancora esistente come movimento per mettere insieme un po’ tutte le anime del centrodestra e cercare di concordare un programma, un candidato, e andare avanti. Oggi dobbiamo dire che la situazione è statica, ma io intendo continuare il mio discorso con i molisani e dal mio punto di vista ritengo di fare quello che sono obbligato a fare, perché sono stato eletto per rappresentare il centrodestra nel Consiglio regionale; cioè 50.000 molisani circa mi hanno eletto e sto in Consiglio per rappresentarli, perciò non vedo che altro dovrei fare se non continuare in questa direzione. La mia candidatura spero sia gradita più possibile, non mi spaventano i veti interni al centrodestra, perché sono strumentali ad interessi specifici che riguardano posizionamenti anche per quanto riguarda la Camera o il Senato; insomma sono i classici giochetti dei partiti e credo che tutto questo non possa appartenere a questa fase politica. Credo molto alle possibilità di vittoria dello schieramento di centrodestra così come l’ho  definito e individuato. Staremo a vedere che cosa succederà.

se invece ritiene di fare come ha fatto l’altra volta, di stare nel centrodestra ma di votare un candidato del centrosinistra, allora io credo che questo non gli sarà consentito

Lei crede che l’opposizione alla sua candidatura sia in qualche modo influenzata dal solito convitato di pietra?
Credo di si, credo ci sia una pressione esterna e probabilmente è la stessa pressione che ha portato a definire la posizione di Rialzati Molise nel centrosinistra; credo che l’idea di fondo non sia cambiata.

Se continua questa situazione di equivoco all’interno del centrodestra c’è poco da sperare; allora l’unica cosa da fare è rompere gli indugi e andare avanti

E questo stesso asse d’alleanza fa dire a Frattura: io sono il candidato del centrosinistra?
Ha colto nel segno. E’ esattamente così. Ad oggi Frattura è il candidato del Pd. Credo che nel centrosinistra questa sarà una partita tutta da giocare. In più, resta l’appoggio di Rialzati Molise che non ha smentito la sua collocazione, anzi ultimamente Frattura l’ha valorizzata dicendo che è un’alleanza che continuerà anche per il futuro. Siccome chi vive qui sa che Rialzati Molise è Patriciello, allora qualcuno mi deve dire se qui c’è il gioco dei burattini o si vuole fare politica sulla base di scelte programmatiche. Se continua questa situazione di equivoco all’interno del centrodestra c’è poco da sperare; allora l’unica cosa da fare è rompere gli indugi e andare avanti presentando la candidatura che per quanto mi riguarda – non lo dico adesso ma lo dico da sempre – è solo ed esclusivamente una candidatura di servizio. Io non ho l’ambizione di dover ricoprire un incarico che ho ricoperto per tanti anni, il mio impegno politico continua perché ritengo che ci sia la possibilità di dare alla regione una prospettiva migliore di quella attuale.

Paolo Di Lella100 Posts

Nato a Campobasso nel 1982. Ha studiato filosofia presso l'Università Cattolica di Milano. Appena tornato in Molise ha fondato, insieme ad altri collaboratori, il blog “Tratturi – Molise in movimento” con l'obiettivo di elaborare un’analisi complessiva dei vari problemi del Molise e di diffondere una maggiore consapevolezza delle loro connessioni. Dal 2015 è componente del Comitato scientifico di Glocale – Rivista molisana di storia e scienze sociali (rivista scientifica di 1a fascia), oltre che della segreteria di redazione. Dal 2013 è caporedattore de Il Bene Comune e coordinatore della redazione di IBC – Edizioni. È autore del volume “Sanità molisana. Caccia al tesoro pubblico”. È giornalista pubblicista dal 2014

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