Scetate Micaè’ ca ll’aria (non) è doce

Rivolgendosi a un gruppo di amministratori locali, Paolo Frattura ha affermato tra il burbero e il faceto: “Il mio segretario si deve scetare”.

Non so se questo bel verbo onomatopeico napoletano il Governatore lo abbia dedicato a Micaela Fanelli ispirandosi alla celebre Marechiaro:

Chi dice ca li stelle só lucente?
Scétate, Carulí, ca ll’aria è doce…

Versi nei quali s’intavede un’allusione alle stelle ahinoi troppo lucenti nel cielo politico, ma può anche essere che Frattura si sia ispirato a un’altra immortale canzone del repertorio partenopeo, Scètate:

Si duorme o si nun duorme, bella mia,
Siente pe’ ‘nu mumento chesta voce!
Chi te vò bbene assaje sta ‘mmiez’â via
Pe’ te cantà ‘na canzuncella doce.

Essere infatti ‘mmiez’â via, deve essere decisamente scomodo per l’uscente Governatore a quattro settimane da una nuova, spaventevole chiamata alle urne regionali.
Debbo comunque riconoscere a Frattura che in materia di “sveglie” alla Fanelli, lui è stato – si parva licet – molto più incisivo e poetico del sottoscritto. Con la differenza però che lui suona serenate a Micaela per sollecitarle la ricandidatura di se stesso, mentre io faccio toc toc alla sua coscienza e le fischio da mesi nelle orecchie un fastidioso mantra affinché ella candidi se stessa.
E fino all’ultimo non mi arrenderò: Scetate Micaè’

Giuseppe Tabasso200 Posts

(Campobasso 1926) ha un nipotino, due figli e una moglie bojanese, sempre la stessa dal 1955. Da pianista dilettante formò una band con Fred Bongusto. A suo padre Lino, musicista, è dedicata una strada di Campobasso. Laureato in lingua e letteratura inglese, è giornalista professionista dal 1954. Nel 2018 è passato dall’Ordine dei Giornalisti del Lazio a quello del Molise per terminare la carriera dove l’ha iniziata. Ha lavorato in vari quotidiani e periodici (Paese sera, Corriere lombardo, Ore 12, L’Europeo, Annabella, Gente, Radiocorriere). Inviato di politica estera per il GR3 della RAI, ha lavorato a Strasburgo come redattore parlamentare, a New York presso la Rai Corporation, nelle sezioni italiane della BBC a Londra e della Deutschland Funk a Colonia. Pubblicazioni: Il settimanale con Nello Ajello (Ediz. Accademia, Roma 1978); Facciamo un giornale (Edizioni Tuttoscuola, Roma 2001); Il Molise, che farne? (Ed. Cultura & Sport, Campobasso 1996); Post Scriptum, Prediche di un molisano inutile (Bene Comune Edizioni 2006), Gaetano Scardocchia, La vita e gli scritti di un grande giornalista (2008), Moliseskine (Bene Comune Edizioni, 2016). Per le stesse Edizioni è in corso di pubblicazione Fare un giornale, diventare giornalisti, Manuale di giornalismo per studenti, insegnanti e apprendisti comunicatori.

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