Il piccolo problema medico dell’ex governatore

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di Costantino Simonelli

L’ ex Governatore Frattura quasi si frattura (ma l’evento medico specifico del suo ricorso alla cure della Sua Sanità Pubblica non mi è noto), comunque, con un po’ di piaggeria e un po’ di masochismo scrive quanto segue sotto. Con magniloquenza e d’efficienza scrive di come questo servizio pubblico lo ha ben accolto e meglio trattato. Ma del suo scrivere, analizzandolo, io penso un po’ a piaggeria e un po’ a masochismo insieme. Perché, a risposte con un eufemismo diciamo amichevolmente “leccagnolo”, sono seguite risposte piuttosto acidule sulla Sanità Molisana che lui ora cerca di osannare in prima persona, da malato occasionale e breve.

Come se “il chi sei tu e che hai” valesse per lui come per l’ultimo poveraccio chiamato “nessuno” di quella catena lunga di aspettanti in lista di attesa, dall’intervento più banale a quello salva vita. Il privilegio del rappresentare il potere ancora paga, anche quando questo potere ti si dimezza o si inquarta. Io, di persona, non ho nulla contro di lui. Ma realizzo, dal mio dentro di medico di famiglia e di frontiera, petto a petto quotidiano coi miei pazienti, di quando negli anni e nel susseguirsi dei governi, di cangiante colore e di velleitari provvedimenti, più o meno gattopardiani, di quanto questa nostra sanità pubblica si sia impoverita passo passo fino a fare la differenza disperata di chi ha o non ha modo di curarsi al meglio evadendo dal “pubblico” e finendo nelle grinfie, più o meno costose, del variegato o protetto “privato”.

E dunque, se l’ex Governatore ora esalta il suo essere stato coccolato dalla sua “creatura “, lasciamogli vivere questo infantile sogno. Gli operatori di sanità, in fondo, non sono che gli ingranaggi a volte migliori, a volte meno peggiori di un sistema che ha smesso di funzionare per bene da tempo.

Il post di Paolo Di Laura Frattura

La disavventura vissuta mi ha permesso di conoscere da vicino, da paziente un mondo di umanità speciale. Dopo l’incidente, ho trascorso diverse ore al Pronto soccorso dell’ospedale Cardarelli di Campobasso. Dal trasporto in ambulanza agli accertamenti ritenuti necessari, immediata per me è stata la sensazione di ritrovarmi in un luogo in grado di garantire alta professionalità, attento ad assicurare quella vicinanza che, in certe situazioni, conta tanto quanto la giusta cura.


Passato lo spavento, con qualche piccolo acciacco fisico che si risolverà nel giro di pochi giorni, mi porto dentro, il calore con cui gli operatori del 118, prima, del Pronto soccorso e dei reparti coinvolti, poi, tutti, medici, infermieri, accompagnatori, mi hanno accolto cercando così di alleggerirmi anche l’iniziale smarrimento e la permanenza momentanea in ospedale. A tutti loro grazie, grazie per il prezioso lavoro svolto con tanta dedizione e attenzione, ripeto con una umanità rara e preziosa, nei confronti di chi arriva lì, confuso e intimorito.


Grazie per andare avanti con il sorriso, nonostante un racconto all’esterno spesso viziato da critiche evidentemente ingenerose e forse anche pretestuose. Non sono giuste. Giusto è riconoscere il valore speciale delle tante persone, delle tante professionalità che a noi cittadini regalano calore e coraggio. Un grazie di cuore lo devo a tutti voi che mi avete fatto sentire il calore della vicinanza

Fonte: dal profilo Facebook di Costantino Simonelli

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