Gli studenti del Liceo Galanti alle prese con la statistica

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Riceviamo e pubblichiamo volentieri un articolo realizzato dagli studenti di una classe Quinta del Liceo Galanti nell’ambito del progetto AScuoladiOpenCoesione. Ringraziamo anche la Prof.ssa Antonella Pasquale, referente del progetto

Anche quest’anno, nell’ambito del progetto AscuoladiOpenCoesione, il percorso didattico nato da un accordo tra il Dipartimento per lo sviluppo e la coesione economica e il MIUR, che consiste nella realizzazione di attività di monitoraggio civico dei finanziamenti pubblici attraverso l’impiego delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione e che vede protagoniste poco meno di 200 scuole d’Italia, i ragazzi del Liceo Galanti – indirizzo Economico-Sociale – hanno scritto un articolo di data journalism destinato ad esporre i risultati della loro ricerca di monitoraggio. Una ricerca che li ha visti interrogarsi sull’utilità di un’infrastruttura – la tangenziale Nord di Campobasso – i cui lavori di realizzazione si trascinano da circa trent’anni.  Gli studenti della classe 5ª A del Liceo, coordinati dalle referenti del progetto in parola, le prof.sse Antonella Pasquale e Silvana Chiovitti, sono stati supportati magistralmente nel processo di selezione, elaborazione ed analisi dei dati dal dott. Luca Mancini, ricercatore ISTAT, Ufficio Territoriale per il Lazio, il Molise e la Calabria, il quale ha fornito loro gli strumenti statistici necessari a rispondere alle seguenti domande:
1) Vale la pena investire fondi pubblici nel completamento del ramo nord della tangenziale di Campobasso?
2) Il completamento dell’intervento è in grado di generare benefici per gli abitanti, gli automobilisti, i pedoni del capoluogo molisano?
3) Che tipo di benefici/miglioramenti può produrre?
4) È possibile misurare il miglioramento dei parametri scelti come oggetto di analisi, prima che l’intervento da realizzare sia concluso?

Per prima cosa gli studenti hanno ipotizzato che l’opera, la quale costituisce il segmento mancante di una tangenziale concepita come un anello viario per circondare l’intera città di Campobasso e che metterà in congiunzione il ramo ovest e il ramo est – al momento già fruibili – dell’infrastruttura, arrecherà benefici in termini di riduzione del numero di incidenti stradali e dell’inquinamento atmosferico registrati nel centro cittadino, nella misura in cui assorbirà una parte importante del traffico veicolare che, ad oggi, insiste sulle strade urbane. Non potendo misurare come varieranno i parametri a seguito del completamento dell’opera, gli studenti hanno deciso di stimare tale variazione effettuando un’analisi relativa a quanto è già successo, in passato, dopo l’apertura degli altri due rami della tangenziale del capoluogo molisano: il ramo est e il ramo ovest, inaugurati rispettivamente nel 1996 e nel 2014. In riferimento alla prima direzione di ricerca (riduzione del numero di feriti in incidenti stradali) gli studenti hanno dato spessore scientifico ai risultati del loro lavoro operando mediante una doppia differenza o differenza nelle differenze finalizzata a cercare una discontinuità rispetto al tempo nell’andamento del suddetto indicatore rilevato a Campobasso, prima e dopo l’intervento, e a Termoli.

Nel confronto fra il Comune di Campobasso e il Comune di Termoli, quest’ultimo ha svolto un ruolo di “controllo”: i dati rilevati a Termoli sono serviti ad approssimare ciò che sarebbe successo a Campobasso negli anni presi in considerazione se non fosse stato costruito il ramo est della tangenziale. In tal modo, si è potuto constatare che mentre a Campobasso l’indicatore ha effettivamente presentato una discontinuità a seguito dell’apertura della tangenziale est, a Termoli (come pure negli altri Comuni della regione) esso è continuato a crescere. Il confronto con Termoli ha offerto la possibilità di “isolare” l’effetto atteso dell’intervento e di imputare con sicurezza la diminuzione degli incidenti all’apertura della tangenziale piuttosto che ad altri fattori i quali, altrimenti, avrebbero modificato anche il trend dell’indicatore relativo a Termoli.

Quanto alla seconda direzione di ricerca (riduzione dell’inquinamento), gli studenti hanno elaborato statisticamente i livelli di PM10, le famigerate polveri sottili, rilevati dall’ARPA Molise nella città di Campobasso, andando alla ricerca di una discontinuità temporale del parametro considerato nel periodo a cavallo dell’apertura della tangenziale ovest. La scelta di dirigere l’analisi statistica all’arco di tempo precedente e successivo al 2014 è stata dettata dal fatto che le centraline di rilevamento dell’inquinamento sono state installate a Campobasso nel 2006, successivamente all’apertura al traffico della tangenziale est.

Per dimostrare l’ipotesi di partenza – che l’apertura della tangenziale abbia contribuito a ridurre l’inquinamento abbassando i livelli di PM10 nell’aria – i ragazzi hanno analizzato i fattori climatici (piovosità e vento) caratterizzanti il periodo temporale preso in esame, perché questi avrebbero potuto modificare favorevolmente i livelli di polveri sottili. Procedendo in questo modo, sono riusciti ad imputare il miglioramento della qualità dell’aria alla diminuzione di traffico piuttosto che alle condizioni meteo favorevoli in quanto, a parità di livello di piovosità e vento, lontano dall’apertura della tangenziale, non hanno potuto riscontrare riduzioni altrettanto significative dei livelli di PM10. Quanto detto valga come premessa di carattere metodologico e serva a dare un’idea del valore dell’analisi statistica compiuta dagli studenti i quali hanno avuto la premura di evitare conclusioni affrettate ed erronee. Di seguito si riporta l’articolo conclusivo del lavoro di ricerca.

LA TANGENZIALE NORD DI CAMPOBASSO: RISORSA O INUTILE SPRECO DI DENARO PUBBLICO?
Campobasso, 1 Marzo 2019. Un automobilista che partisse dallo stadio diretto in C.da Colle delle Api, dove sono ubicati i centri commerciali, raggiungerebbe la sua destinazione in 10 minuti. Se lo stesso automobilista potesse servirsi del ramo nord della tangenziale della città, al momento ancora in fase di realizzazione, impiegherebbe 2 soli minuti. Innegabilmente, un tale abbattimento dei tempi di percorrenza recherebbe un notevole beneficio agli automobilisti.

I benefici non finirebbero qui. Per essere più chiari: non solo gli automobilisti sarebbero meno stressati alla guida, ma vedrebbero anche meglio tutelata la propria incolumità fisica. Lo stesso vale per i pedoni che sarebbero meno esposti al rischio di essere investiti. La diminuzione del flusso veicolare sulle strade urbane di Campobasso, infatti, avrebbe come diretta conseguenza, quella di produrre un calo dell’incidentalità all’interno del centro abitato.

È quanto emerge dallo studio che la classe 5ª A del Liceo Galanti ha condotto mettendo a confronto l’andamento del tasso di incidentalità in città prima e dopo l’apertura del ramo Est della tangenziale (completato nel 1996) con quello registrato nello stesso periodo sia nella città di Termoli che negli altri comuni della provincia. L’aver assunto Termoli come unità statistica di confronto si giustifica col fatto che la cittadina è l’unico comune della provincia di Campobasso che, pur non avendo la stessa popolazione del capoluogo, registra un traffico equiparabile al suo per via di una serie di fattori quali la presenza di un apprezzabile polo industriale e di una vivace attività turistica; non va dimenticato, inoltre, che Termoli è un importante snodo viario avendo: un porto, un’uscita autostradale, la stazione ferroviaria sulla tratta Bari/Milano.

Il confronto con Termoli è, inoltre, interessante in ragione del fatto che anche la città costiera si è dotata, nell’estate del 2004, di una tangenziale con un conseguente assottigliamento dei flussi di traffico veicolare all’interno del centro abitato.

Dall’infografica n. 1 emerge che il tasso di incidentalità a Campobasso e Termoli ha cominciato a diminuire in corrispondenza dell’anno di apertura delle tangenziali. Nel tempo, però, il numero di incidenti è tornato a crescere a causa dell’ampliamento del parco veicolare della provincia di Cb che nell’arco temporale compreso fra il 2001 e il 2011 è interessato da un tasso di crescita del 40%. A ciò va aggiunto l’incremento di pendolari che per studio o lavoro arrivano a Campobasso con mezzo pubblico o privato: nello stesso arco temporale, si registra un tasso di incremento percentuale positivo per tutti i parametri relativi al pendolarismo (infografica n. 2).

Il trend in crescita del numero di feriti in incidenti stradali, probabilmente causato dal maggior carico di veicoli circolanti, pone l’urgenza di affrontare in tempi brevi la questione del completamento del ramo nord della tangenziale di Campobasso che dirottando su strade extraurbane il traffico, particolarmente quello di mezzi pesanti, consentirebbe di ridurre il rischio di incidentalità. Gli studenti hanno spinto la loro ricerca anche in un’altra direzione andando a verificare se l’arteria stradale, nella misura in cui assorbirà il flusso veicolare che ad oggi insiste sulle strade urbane, potrà contribuire ad abbassare il livello di inquinamento atmosferico all’interno del centro cittadino. Il team ha provato a fare una previsione circa tale possibilità sulla base di un confronto fra i livelli di PM10 in città prima e dopo il 2014, anno di apertura del ramo ovest della tangenziale. Si è fatto ricorso alla tangenziale ovest del capoluogo piuttosto che alla tangenziale est come termine di riferimento dell’analisi statistica, perché le centraline di rilevamento degli inquinanti sono state installate sul territorio solo nel 2006, dieci anni dopo il completamento del ramo est.

L’infografica n. 3 mette in evidenza diversi sconfinamenti di PM10 oltre i limiti di legge: i picchi sono più frequenti in inverno (essendo l’inquinante prodotto oltre che dai mezzi di trasporto, dal concomitante funzionamento degli impianti di riscaldamento degli edifici) ma diminuiscono in seguito all’apertura al traffico della tangenziale Ovest. Il livello di polveri sottili nell’aria risente delle condizioni climatiche, particolarmente del grado di piovosità e ventosità. Sebbene il grafico metta in rilievo che, nello stesso periodo in cui il livello di PM10 è diminuito, si è verificato un aumento della piovosità, il confronto con altri periodi caratterizzati da precipitazioni abbondanti e livelli elevati di PM10 sembra suggerire che la tangenziale ovest abbia contribuito al miglioramento della qualità dell’aria nel centro cittadino. Le due direzioni di ricerca degli studenti concorrono a rimarcare l’importanza della tangenziale di Campobasso, un’infrastruttura che chiede urgentemente d’essere completata al fine di alleggerire le strade del centro cittadino dall’eccesso di veicoli e tutelare meglio la salute pubblica.

 

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