Supercazzole/La task force molisana anti fake news emette il primo fake bollettino

Corecom e OdG del Molise dichiarano guerra alle fake news”. Con questo battagliero titolo due settimane fa i giornali molisani annunciavano la costituzione di una task force in partenza per il fronte anti bufale. Infatti, se oggi se non hai una task force non sei nessuno e dunque anche noi, nel nostro piccolo, ne abbiamo una.

L’iniziativa è stata orgogliosamente avviata con tanto di “protocollo d’intesa” dai presidenti delle due istituzioni, Fabio Talucci e Pina Petta, per contrastare tramite apposito Osservatoriola diffusione di notizie false soprattutto sui Social riguardanti la pandemia del coronavirus allo scopo di proteggere e salvaguardare la pubblica opinione dal virus delle fake news”. Meno male, c’è chi ci pensa.

A dar conto dei risultati acquisiti ci avrebbe pensato un bollettino quindicinale improntato a un “comune sforzo di professionalità”. Espressione rassicurante in quanto l’attendibilità di queste ricerche dipende dalla presenza di massmediologi ed esperti di fact-cheking. C’era perciò molta attesa del primo bollettino emesso dal dream team di professionisti per capire come e con quali tecniche fossero riusciti a “scovare e segnalare”, come promesso, il virus delle fake news.

Ebbene, il Bollettino è finalmente arrivato. Non si sa quanti si siano presi la briga di andarlo a rintracciare sul web, ma chi non lo ha fatto si perderebbe una vera perla, nel senso che l’inconsistenza dei risultati e la totale inutilità del Bollettino stesso è, a sua insaputa, un esempio di bufala, nella forma e nel contenuto. Un vero flop. Nemmeno l’ombra di un esperto fact-checker.

La forma è impeccabile, ma è proprio la sua impeccabilità a denunciare il flop del contenuto. Ci si aspettava un ragionato resoconto sulle false notizie che insidiano la credulità popolare, invece, sotto il titolo “LISTA NERA: FAKE NEWS SCOVATE E SEGNALATE”, il lezioso libello digitale riporta, per 12 delle sue 16 pagine a colori, il ridicolo copia-incolla di una trentina di articoli apparsi su web e giornali nazionali e locali. Roba che un qualunque sedicenne ti fa in un paio d’ore e per divertimento senza oneri e paghe istituzionali.

Ma il bello del primo Bollettino di guerra dell’Osservatorio, viene poi dalle sue prime quattro pagine corredate da articoli firmati in testa dal duo Cimino-Santimone, quindi da interventi di Fabio Talucci e infine di Pina Petta. Le cui rispettive immagini sono gratificate da irresistibili foto ovali, quelle di solito dedicate a personaggi storici, che poi vengono apposte sui marmi delle loro tombe.

Postilla * Cara Pina, ma chi te l’ha fatto fare? Questo Osservatorio è una cosa poco seria, mi spiace che tu ci sia cascata.

Giuseppe Tabasso197 Posts

(Campobasso 1926) ha un nipotino, due figli e una moglie bojanese, sempre la stessa dal 1955. Da pianista dilettante formò una band con Fred Bongusto. A suo padre Lino, musicista, è dedicata una strada di Campobasso. Laureato in lingua e letteratura inglese, è giornalista professionista dal 1954. Nel 2018 è passato dall’Ordine dei Giornalisti del Lazio a quello del Molise per terminare la carriera dove l’ha iniziata. Ha lavorato in vari quotidiani e periodici (Paese sera, Corriere lombardo, Ore 12, L’Europeo, Annabella, Gente, Radiocorriere). Inviato di politica estera per il GR3 della RAI, ha lavorato a Strasburgo come redattore parlamentare, a New York presso la Rai Corporation, nelle sezioni italiane della BBC a Londra e della Deutschland Funk a Colonia. Pubblicazioni: Il settimanale con Nello Ajello (Ediz. Accademia, Roma 1978); Facciamo un giornale (Edizioni Tuttoscuola, Roma 2001); Il Molise, che farne? (Ed. Cultura & Sport, Campobasso 1996); Post Scriptum, Prediche di un molisano inutile (Bene Comune Edizioni 2006), Gaetano Scardocchia, La vita e gli scritti di un grande giornalista (2008), Moliseskine (Bene Comune Edizioni, 2016). Per le stesse Edizioni è in corso di pubblicazione Fare un giornale, diventare giornalisti, Manuale di giornalismo per studenti, insegnanti e apprendisti comunicatori.

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