Classica 423

di Giovanni Petta

Palazzo San Francecso – Isernia 8 – 15 – 22 – 29 maggio 2022

Finalmente torna la musica classica ai 423 metri sul livello del mare di Isernia. L’ultimo concerto nel capoluogo pentro, all’interno di una stagione strutturata, fu quello del 15 maggio 2011. Fu, quello, anche l’ultimo appuntamento organizzato dagli Amici della Musica di Isernia che, guidati da Andreina Di Girolamo, organizzarono circa sessanta concerti dal 2005 a quel fatidico 2011.

Ma ora ecco di nuovo la musica, con la speranza che si voglia dare continuità a tale esperienza, che si lavori per creare abitudini virtuose e, soprattutto, un pubblico.

Il percorso immaginato dall’assessorato alla Cultura, in collaborazione con gli Amici della Musica di Campobasso e con la direzione artistica di Antonella De Angelis, attraversa i secoli e propone esecuzioni di brani da  J. S. Bach ad autori  contemporanei e avranno luogo a Palazzo San Francesco, alle 18:00.

Da sottolineare la Lectio Magistrali, prevista per il 22 maggio, Note, numeri, armonie. Costruzioni e invenzioni musicali a cura di Piero Niro, che ci condurrà alla conoscenza dei meccanismi della composizione così da godere maggiormente la pagina musicale. L’incontro proporrà una ricognizione su alcune delle più interessanti manifestazioni della creatività musicale nelle quali, anche in tempi recenti, hanno efficacemente interagito la razionalità costruttiva e la ricchezza inventiva.

Il primo concerto, l’8 maggio, vede protagonisti Luca Marziali al violino e Davide Di Ienno alla chitarra, con un programma che prevede due Sonate raramente eseguite di Niccolò Paganini; due brani di autori contemporanei: la Suite No. 2 per chitarra e violino di Raffaele Bellafronte e Histoire du Tango di Astor Piazzolla.

Il concerto del 15 maggio è interamente dedicato a Johann Sebastian Bach, o meglio a sua moglie Anna Magdalena per la quale il compositore compilò il Notenbüchlein, un Quaderno in brani per clavicembalo solo e per la voce. Il Notenbüchlein è un piccolo gioiello, con i suoi Corali della tradizione luterana, e con l’Aria in sol maggiore, riutilizzata in seguito per le Variazioni Goldberg.. Gli esecutori sono Giusi Fatica al clavicembalo, il soprano Emanuela Bontempo e Roberto Di Sano al violoncello.  Tutte le curiosità legate a questo quaderno ci saranno raccontate da Andreina Di Girolamo che ha dedicato a quest’opera parte dei suoi studi e delle sue ricerche.

L’ultimo concerto, il 29 maggio, è interamente dedicato al pianoforte. Marios Pandellaris ci proporrà un programma raffinato con le poco eseguite 6 Bagatelles Op.126 di Beethoven, alcuni brani “preziosi” per pianoforte di Gioacchino Rossini e del compositore greco Yannis Contantinidis, infine la Fantasia orientale Islamei di Balakirev.

 

 

 

Giovanni Petta62 Posts

È nato nel 1965 in Molise. Ha pubblicato le raccolte poetiche «Sguardi» (1987), «Millennio a venire» (1998) e «A» (2016); i romanzi «Acqua» (2017), «Cinque» (2017) e «Terra» (2021) ; il saggio giornalistico «L'Italia delle regioni, il Molise dei ricorsi» (2001) e, con lo pseudonimo di Rossano Turzo, «TurzoTen« (2011) e «TurzoTime» (2016). Allievo di Mogol, ha inciso «Non crescere mai» (1993), «Trema terra trema cuore» (single, 2003), «Il bivio di Sessano» (2012). Ha diretto le testate «Piazzaregione» e «L'interruttore». Ha coordinato l'inserto molisano de «Il Tempo».

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