CASTELBOTTACCIO PER IL BENE COMUNE

Da Castelbottaccio ha preso vita una proposta rigenerativa delineata durante il Festival e che sarà sviluppata nei mesi prossimi, in vista dell’edizione del 2023 della manifestazione

a cura della redazione

Domenica 23 ottobre si è svolta la giornata conclusiva del Festival del Bene Comune (un breve report della giornata d’esordio lo trovate qui).

Nella mattinata di sabato 22 è intervenuto lo storico e docente Unimol Rossano Pazzagli che ha fatto un’analisi delle cause che hanno portato al declino del bene comune e ha individuato individuato elementi su cui far leva per il suo rilancio.

Dopo di lui Moreno Botti e Rossana Casini, Sindaco e Assessora di Loro Ciuffenna (AR), hanno raccontato le esperienze di rigenerazione già realizzate e quelle in via d’attuazione nel loro comune.

Nel pomeriggio dello stesso giorno Sabina Niro ha parlato dell’impegno messo in opera dall’associazione “Donna Olimpia Frangipane” per la valorizzazione della media valle del Biferno.

A seguire, Paolo De Socio Segretario della CGIL Molise ha illustrato le proposte del maggiore sindacato italiano per combattere il lavoro precario e per creare lavoro stabile. Ha invitato inoltre i presenti a prendere parte alla manifestazione per fermare la guerra che avrà luogo il 5 novembre prossimo venturo, che la Cgil organizza con una nutrita rete di altre sigle, fra le quali la nostra rivista.

Alle 18 circa l’intervento attesissimo di Mimmo Lucano, l’ex Sindaco di Riace che ha saputo trasformare l’accoglienza di un gruppo di migranti curdi sbarcati sulle coste del suo paese in un’occasione di rigenerazione del territorio e della sua comunità minacciate dallo spopolamento e dall’abbandono. Lucano ha raccontato quella magnifica esperienza per poi soffermarsi sulla tristissima vicenda giudiziaria che lo ha riguardato proprio a seguito dell’impegno profuso generosamente in aiuto dei richiedenti asilo.

Quindi è stata la volta di Loredana Costa, Presidente dell’ass. “Dalla parte degli ultimi”, che ha delineato la natura e l’operatività del sistema regionale d’accoglienza, soffermandosi sulle tante questioni che ostacolano l’integrazione dei migranti nella comunità regionale.

La presentazione del volume “Un altro molise è possibile” è avvenuta intorno alle 19 a cura di Carmine Mastropaolo redattore de Il Bene Comune.

La giornata si è chiusa in bellezza con la conferenza-spettacolo di Elena Guerrini, autrice, attrice e direttrice del Festival del baratto, intitolata “Orti insorti e il festival del baratto a veglia”.

La domenica, ultimo giorno del festival, è iniziata con le testimonianze di Antonio De Cristofaro (agronomo e docente Unimol), Niicola Listorti (agronomo) e Mariantonietta Di Cienzo (titolare dell’azienda “Olea”), rispettivamente sulla filiera dell’olio extravergine di oliva molisano, miele e cosmesi naturale. Danilo Buccella, artista e imprenditore, ha illustrato il progetto del collettivo Castelboom che coniuga agricoltura di qualità con la produzione artistica e la creatività.

Poco prima della pausa pranzo, preceduta da una degustazione guidata di oli vergini molisani a cura di assaggiatori professionisti, Luca Santilli (sindaco di Gagliano Aterno) e Raffaele Spadano (ricercatore) hanno dialogato con Letizia Bindi (antropologa, docente dell’Università del Molise) e hanno presentato NEO, il progetto di rigenerazione strategica di Gagliano Aterno, attualmente in corso.

Alla ripresa pomeridiana, intorno alle 16, Nicholas Bawtree, Direttore del mensile Terra Nuova, ha parlato di comunicazione; precisamente dell’importanza di un’informazione slow nell’epoca delle fast news. A seguire Michela Baccini, statistica e ricercatrice dell’Università di Firenze, ha parlato di algoritmi e “big data” e di come i numeri e le statistiche siano utilizzati affatto in maniera trasparente, ma addirittura, talvolta, per nascondere la verità ai cittadini.

La serata si è conclusa con gli interventi di Paolo Di Lella (giornalista) e Nicoletta Radatta (attivista gastronomica) che hanno presentato un progetto di gruppo di acquisto solidale regionale, e con la testimonianza di Cinzia De Letis che ha raccontato l’esperienza di OltreBio.it, un’e-commerce di prodotti agroalimentari biologici di cui è cofondatrice.

Questa edizione del Festival ha visto un livello altissimo di discussione e una partecipazione insperata, ma soprattutto è stata l’occasione di rafforzare e allargare la rete solidale a difesa del bene comune di cui la nostra rivista fa parte e di cui si fa promotrice. Diamo dunque appuntamento a tutte e a tutti al prossimo anno per la terza edizione del festival del bene comune augurandoci di trovare al nostro fianco, da qui in avanti, sempre più compagni di strada.

Guarda il trailer del Festival

0 Comments

Lascia un commento

Login

Welcome! Login in to your account

Remember me Lost your password?

Lost Password