Un violoncello nel ghetto di Terezin a Campobasso

Tra il 1941 e il 1944, Terezin è una fabbrica d’arte che lavora giorno e notte: centinaia di concerti, decine di opere liriche, spettacoli teatrali e altro; cittadina della Cecoslovacchia (oggi Repubblica Ceca) molto vivace culturalmente, ma in una fortezza militare trasformata da Heydrich, uno dei capi delle SS, in un ghetto “modello” riservato agli ebrei anziani e “illustri”. Un lager con funzione di smistamento e transito per Auschwitz che i nazisti individuarono come luogo ideale per parcheggiare attori, pittori e musicisti ebrei destinati allo sterminio.

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Il declino servile della TV generalista

di William Mussini La trasmissione Rai “Non è mai troppo tardi. Corso di istruzione popolare per il recupero dell’adulto analfabeta” curata da Oreste Gasperini, Alberto Manzi e Carlo Piantoni, ebbe…

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Saliamo tutti su quel carro!

di Francesco Vitale Un carro, un paesaggio incantevole, una voce ammaliante e una storia da raccontare: questi gli ingredienti di molti documentari scritti e diretti dall’attore e regista Pierluigi Giorgio….

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Emilio Spensieri, cantore di questa terra

di Francesco Vitale Ricorre oggi il centodecimo anniversario della nascita del poeta e scrittore molisano Emilio Spensieri. Nato a Vinchiaturo il 9 maggio del 1911, dedicò la sua vita a…

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La Rai regala a Minoli tremila ore di archivio e ora non sa ricomprarle

di Salvatore Merlo La vicenda surreale di “La Storia siamo noi”. Il meglio della cineteca storica della Rai ceduta da Mauro Masi a Giovanni Minoli nel 2010. Quelle immagini sono il…

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Mimmo, il tempo ti darà ragione

di Beppe Fiorello Il noto attore televisivo, protagonista di una miniserie intitolata “Tutto il mondo è paese” dedicata al progetto d’accoglienza di Riace, prodotta dalla Rai e mai messa in…

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