Frattura e il minimo sindacale

La scena, quella a cadenza settimanale, convulsa e sovraffollata, del cortiletto davanti a palazzo Moffa (un edificio di fascia medio-borghese per la civile abitazione, che prende il nome dal locatore del manufatto) ubicato in via IV novembre, al numero civico 80, dove si riunisce il Consiglio regionale del Molise.

Protagonista è Filippo Roma, inviato del programma “le Iene” di Italia uno, che con la nostra piccola e marginale comunità ha ormai stabilito una consuetudine avvilente ed inquietante nello stesso tempo. Oggetto delle attenzioni dell’incursione della iena è il Presidente della Regione Paolo Frattura. La vicenda si riferisce ad un tormentone che i molisani hanno avuto la possibilità di seguire, con dovizia di particolari su Telemolise, negli ultimi mesi; si tratta di una villa sita sul lungomare nord di Termoli, acquistata qualche anno fa dal presidente della Regione in comproprietà con Gianluigi Torzi, che ne detiene la metà tramite una sua società. In questa villa insiste (è il caso di dire) anche un appartamento di proprietà della signora Iole Varanese, una simpatica ottantottenne, che più o meno un anno fa lo ha ceduto in affitto alla signora Maria Rosaria Cerio, per le vacanze estive. Arrivata al cancello dello stabile però, la signora Cerio è stata messa nell’impossibilità di godere dell’uso dell’appartamento che aveva regolarmente affittato perché Frattura, a protezione della sua residenza estiva, aveva istituito un servizio di vigilanza, addirittura armata, con la consegna di non far entrare nessuno.

La malcapitata si rivolge alla polizia ma senza esito, tanto che c’è stato bisogno del pronunciamento del Tribunale di Larino, il quale, di recente, ha disposto che la signora Cerio dovesse tornare a godere dell’appartamento che aveva preso in affitto. Fin qui Filippo Roma, con un servizio dal montaggio al fulmicotone, estremamente efficace, andato in onda a le Iene di Italia uno lunedì 26 ottobre. A questo racconto però, mancano gli ultimi, sconcertanti sviluppi, di una vicenda dall’impianto surreale, che squassano la calma piatta della reattività socio/politica/culturale che si muove (piano piano però, impercettibilmente), fra il Trigno e il Fortore. È che dopo la sentenza del tribunale di Larino, Maria Rosaria Cerio fa per rientrare nell’appartamento che aveva preso in affitto, quello compreso nella villacchiona di Frattura, ma lo trova devastato; finestre e porte svelte, termosifoni sradicati, danni ai muri, ai mobili, agli elettrodomestici e alle suppellettili, come se l’incursore avesse voluto agire per sfregio, assolutamente a scapito della capitalizzazione, per un atto tanto grave e sovresposto.

I carabinieri però – questo è il cuore della vicenda – con un’azione proficua e tempestiva, l’8 ottobre scorso, alle 23,24, trovano parte di quello che è stato portato via dall’appartamento termolese, alle piane di Larino, nel capannone della Microspore, un’altra società di Gianluigi Torzi, socio del presidente della Regione Molise. Questi, grossolanamente i fatti.
Essi, per il tenore di democrazia e di civiltà nell’ambito del quale, fra mille difficoltà, abbiamo costruito la Repubblica, per il rispetto di una regola elementare di legalità sostanziale della quale si fa strame ogni giorno ma si discetta cialtronescamente, esigono che immediatamente Paolo di Laura Frattura, in sede istituzionale, chiarisca la qualità e l’entità dei suoi rapporti con Torzi e ogni dettaglio di questa oscura vicenda. Ne hanno diritto i cittadini molisani, anche addirittura quelli che questo diritto, per qualche ragione non lo reclamano.

Veramente, è il minimo sindacale!

Antonio Ruggieri75 Posts

Nato a Ferrazzano (CB) nel 1954. E’ giornalista professionista. Ha collaborato con la rete RAI del Molise. Ha coordinato la riedizione di “Viaggio in Molise” di Francesco Jovine, firmando la post—fazione dell’opera. Ha organizzato e diretto D.I.N.A. (digital is not analog), un festival internazionale dell’attivismo informatico che ha coinvolto le esperienze più interessanti dell’attivismo informatico internazionale (2002). Nel 2004, ha ideato e diretto un progetto che ha portato alla realizzazione della prima “radio on line” d’istituto; il progetto si è aggiudicato il primo premio del prestigioso concorso “centoscuole” indetto dalla Fondazione San Paolo di Torino. Ha ideato e diretto quattro edizioni dello SMOC (salone molisano della comunicazione), dal 2007 al 2011. Dal 2005 al 2009 ha diretto il quotidiano telematico Megachip.info fondato da Giulietto Chiesa. E’ stato Direttore responsabile di Cometa, trimestrale di critica della comunicazione (2009—2010). E’ Direttore responsabile del mensile culturale “il Bene Comune”, senza soluzione di continuità, dall’esordio della rivista (ottobre 2001) fino ad oggi. BIBLIOGRAFIA Il Male rosa, libro d’arte in serigrafia, (1980); Cafoni e galantuomini nel Molise fra brigantaggio e questione meridionale, edizioni Il Rinoceronte (1984); Molise contro Molise, Nocera editore (1997); I giovani e il capardozio, Nocera editore (2001).

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