Sanità. Gli incontri con le parti sociali certificano il bluff di Frattura

Negli ultimi giorni, dopo la conferenza-stampa in cui il trio Frattura-Leva-Ruta ha presentato il geniale escamotage per conteggiare i posti-letto della Fondazione GPII tra quelli delle strutture pubbliche, il Commissario ad acta, affiancato dal d.g. Marinella D’Innocenzo e dal senatore Roberto Ruta (non si capisce quest’ultimo a quale titolo fosse presente), ha dato il via al tour de force per incontrare sindacati, comitati e addetti ai lavori, con l’evidente obiettivo di ottenerne legittimazione in vista del prossimo incontro con il tavolo tecnico.

Tra lunedì e martedì, infatti, nella Sala conferenze della Giunta regionale, si sono avvicendati rappresentanti delle tre principali sigle sindacali, dell’Ordine dei medici e del Forum per la difesa della sanità pubblica. Diciamo subito che le cose non sono andate esattamente come speravano Frattura & Co.
Lucio Pastore, anima del Forum, ha subito dichiarato di aver partecipato ad un incontro “surreale”, al quale la Regione si è presentata senza uno straccio di documento, limitandosi a ribadire confusamente e in maniera poco articolata, quanto già annunciato in conferenza-stampa.

I rappresentati del Forum, da parte loro, ne hanno approfittato per fare il punto sui problemi veri: dalla recente denuncia di Cantone sulla corruzione nel mondo della sanità, ai rapporti tra il presidente della Giunta e Patriciello, e naturalmente la questione ambientale con l’avvelenamento di cui sono vittime i cittadini del venafrano, innanzitutto.
Il primario del Pronto Soccorso di Isernia ha concluso di aver compreso poco o niente e di aspettare le carte per poter esprimere un giudizio più analitico.
Franco Spina, della segreteria regionale CGIL, ha definito un “colpo di genio” l’operazione messa in campo da Frattura e ha spiegato che il sindacato che rappresenta non ha alcuna intenzione di avallare un disegno così fosco e privo di documentazione. Fermo restando che un’eventuale ricomposizione della governance non cambierebbe di fatto la natura giuridica della Fondazione, la quale rimarrebbe comunque un ente di diritto privato.

In questo senso, la CGIL esprime dubbi sia riguardo alle tipologie contrattuali che alla gestione degli appalti sottolineando, poi, come in futuro potrebbero essere attribuiti alla Fondazione ulteriori posti, giocando sull’equivoco che si tratti, appunto, di una struttura “pubblica”.
Infine, Spina ha espresso il timore che in futuro prossimo scelte analoghe potrebbero interessare Neuromed e il “Veneziale”. Un timore, ci sembra, quantomai fondato.
Più morbida, invece, la posizione di CISL e UIL, preoccupate quasi esclusivamente dei livelli occupazionali.
Carolina De Vincenzo, presidente provinciale dell’Ordine dei medici e degli odontoiatri di Campobasso, senza mezzi termini, ci ha confessato di essere uscita dall’incontro con la sensazione di un nulla di fatto. In pratica si è trattato – ha detto la De Vincenzo – di un giro di consultazioni alla fine del quale verrà stilato un documento, per poi ricominciare il giro.
Per il resto, non si sa ancora quale sia il modello gestionale e che cosa succederebbe in caso cambiasse di nuovo, in futuro, il CDA della Fondazione. Cambierebbe di nuovo la politica?
Lo stesso Ateneo ha già chiarito di non potersi esprimere al momento, mancando una proposta nero su bianco, smentendo di fatto lo stesso Frattura, che invece aveva fatto credere di aver raggiunto già un accordo con il Rettore dell’Università Cattolica.

Non è dato sapere cosa ci sia dietro a tutto ciò. Intanto è stata rinviata dal 13 al 21 la riunione del tavolo tecnico, in cui la struttura commissariale dovrà presentare – al contrario di quanto sostiene Frattura sul fatto che ci sia pieno accordo col Ministero della salute – un documento esplicativo sulla questione dell’integrazione Cardarelli-Fondazione GPII.
Di sicuro, stando così le cose, per Frattura & Co. c’è poco da stare tranquilli…

Paolo Di Lella79 Posts

Nato a Campobasso nel 1982. Ha studiato filosofia presso l'Università Cattolica di Milano. Appena tornato in Molise ha fondato, insieme ad altri collaboratori, il blog “Tratturi – Molise in movimento” con l'obiettivo di elaborare un’analisi complessiva dei vari problemi del Molise e di diffondere una maggiore consapevolezza delle loro connessioni. Dal 2015 è componente del Comitato scientifico di Glocale – Rivista molisana di storia e scienze sociali (rivista scientifica di 1a fascia), oltre che della segreteria di redazione. Dal 2013 è caporedattore de Il Bene Comune e coordinatore della redazione di IBC – Edizioni. È autore del volume “Sanità molisana. Caccia al tesoro pubblico”. È giornalista pubblicista dal 2014

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