La gara in corso per la GAM, la Regione e i sindacati

La vicenda della GAM, quella del suo rilancio che si porta dietro le aspettative minacciate dei lavoratori con la cassa integrazione perennemente in scadenza, segna novità inopinate per ogni giorno che passa.

La prospettiva di rilancio della filiera avicola molisana, un asset d’importanza e di rilievo nazionale, fa gola a due gruppi imprenditoriali: la Dasco srl di Roseto degli Abruzzi e l’Avicola Vicentina, riconducibile al gruppo Amadori. Il primo tempo del confronto fra le due imprese, entrambe operanti nell’alveo della Federazione agricola di Confcooperative, per l’acquisizione del lotto fondamentale della filiera, ha visto l’Avicola Vicentina offrire 8.150.000 euro, a fronte della cifra a base d’asta di 5 milioni di euro, sulla quale quale la Dasco aveva calibrato la sua offerta. A testimonianza della ferma volontà d’intervenire per il rilancio dell’attività produttiva incardinata sull’impianto di lavorazione di Boiano, la Dasco rappresentata da Danilo Iannascoli ha fatto pervenire il suo diritto di prelazione nello svolgimento della gara d’assegnazione e ha pareggiato l’offerta dell’Agricola Vicentina.

Quest’ultima però ha ulteriormente rilanciato, consegnando al commissario liquidatore un’ulteriore offerta di 9 milioni di euro, ancora una volta però pareggiati dalla Dasco. Lo scenario dunque, per la ripresa della GAM, oltretutto centrale nella programmazione delle attività comprese nell’area di crisi complessa, è imperniato sulla contesa fra due gruppi imprenditoriali, entrambi solidi e solvibili, che vogliono venire ad operare nel Molise. Per venire a capo della vicenda dunque, da una parte il il giudice delegato Michele Russo dovrà stabilire se abilitare oppure no la procedura del rilancio a oltranza delle offerte, ma soprattutto, la Regione Molise e i sindacati, al di là della gara che potrebbe rispondere anche alla volontà di contrastare il posizionamento di un gruppo concorrente, operante nello stesso settore di mercato, dovranno svolgere un’azione di controllo e di verifica dei piani industriali delle due imprese in competizione, a tutela dei lavoratori della GAM innanzitutto, ma anche, in definitiva, dell’interesse dell’intera comunità regionale.

Antonio Ruggieri63 Posts

Nato a Ferrazzano (CB) nel 1954. E’ giornalista professionista. Ha collaborato con la rete RAI del Molise. Ha coordinato la riedizione di “Viaggio in Molise” di Francesco Jovine, firmando la post—fazione dell’opera. Ha organizzato e diretto D.I.N.A. (digital is not analog), un festival internazionale dell’attivismo informatico che ha coinvolto le esperienze più interessanti dell’attivismo informatico internazionale (2002). Nel 2004, ha ideato e diretto un progetto che ha portato alla realizzazione della prima “radio on line” d’istituto; il progetto si è aggiudicato il primo premio del prestigioso concorso “centoscuole” indetto dalla Fondazione San Paolo di Torino. Ha ideato e diretto quattro edizioni dello SMOC (salone molisano della comunicazione), dal 2007 al 2011. Dal 2005 al 2009 ha diretto il quotidiano telematico Megachip.info fondato da Giulietto Chiesa. E’ stato Direttore responsabile di Cometa, trimestrale di critica della comunicazione (2009—2010). E’ Direttore responsabile del mensile culturale “il Bene Comune”, senza soluzione di continuità, dall’esordio della rivista (ottobre 2001) fino ad oggi. BIBLIOGRAFIA Il Male rosa, libro d’arte in serigrafia, (1980); Cafoni e galantuomini nel Molise fra brigantaggio e questione meridionale, edizioni Il Rinoceronte (1984); Molise contro Molise, Nocera editore (1997); I giovani e il capardozio, Nocera editore (2001).

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