Ruta e Leva sfiduciano Frattura: sta liquidando la sanità pubblica

Ruta e Leva

A margine della conferenza-stampa, avvenuta giusto un anno fa, in cui Ruta e Leva tirarono fuori il coniglio dal cilindro, annunciando in grande stile di aver trovato una soluzione per salvaguardare la sanità pubblica, noi, da buoni gufi – come direbbe Renzi – avevamo parlato di un colossale bluff.

In quella occasione i due grandi demiurghi del PD regionale – autori tra l’altro dell’operazione che portò Frattura dalle fila di Forza Italia direttamente alla candidatura per il governo regionale a capo della coalizione di centro-sinistra – dichiararono di aver trovato la quadra con Frattura per rimodulare la ripartizione dei posti-letto contenuta nel Piano operativo (38% al privato, circa il doppio della media nazionale) in maniera tale che alle strutture private non toccasse più del 25%.

Il geniale escamotage prevedeva niente di meno che la regionalizzazione della Fondazione Giovanni Paolo II da attuare attraverso il cambio della governance, per cui i 4/5 dei componenti del CDA della Fondazione sarebbero stati scelti tra i funzionari della Regione Molise (cosa che mette già i brividi). Il trucco dunque stava nel contare i posti-letto della Fondazione come se si trattasse di una struttura pubblica.

Peccato però – come scrivemmo allora – che il controllo della Regione su un Ente di diritto privato non ne cambia affatto la natura. La Fondazione continuerebbe a godere di completa autonomia rispetto alla gestione del suo personale, come anche continuerebbe a essere confessionale, etc…

Peccato, poi, che di questa iniziativa il Rettore dell’Università Cattolica non era stato manco informato come egli stesso dichiarò ai giornalisti.

Comunque, a distanza di un anno, Ruta & Leva si sono accorti che di quella proposta non se ne è fatto più nulla e dunque si sono anche accorti – meglio tardi che mai – che Frattura è un “commissario liquidatore”.
Nella conferenza-stampa di stamattina, svoltasi al caffè letterario “Livre”, in stile un tantino leopoldiano, si dicono soddisfatti dello sforzo, da parte del governo regionale, nel far quadrare i conti, dopo decenni di gestione più che allegra, ma al tempo stesso il buon umore dura poco, almeno fino a quando si rendono conto che ha ragione la Lorenzin quando dice che “i conti migliorano ma i servizi peggiorano”. E brava la Lorenzin!

E così, Ruta e Leva si ributtano a sinistra e annunciano di voler avanzare una nuova proposta politica costruita attorno alla necessità di ridare vigore alla sanità pubblica, magari facendosi loro stessi interpreti della mobilitazione che il Forum in difesa della sanità pubblica è riuscita a suscitare.

Che i due parlamentari siano stati mossi da un pentimento sincero, oppure da un semplice calcolo elettoralistico (tra un anno e mezzo si vota per la Regione), non è dato sapere. Quel che è certo, comunque, è che i molisani traditi da una politica subalterna agli interessi di parte, sapranno esprimere i loro rappresentanti al di fuori dell’establishment che ha governato questa regione negli ultimi anni in assoluta continuità con Iorio e con la vecchia Democrazia Cristiana che, comunque, in quanto a spessore riescono persino a farsi rimpiangere.

Paolo Di Lella49 Posts

Nato a Campobasso nel 1982. Ha studiato filosofia presso l'Università Cattolica di Milano. Appena tornato in Molise ha fondato, insieme ad altri collaboratori, il blog “Tratturi – Molise in movimento” con l'obiettivo di elaborare un’analisi complessiva dei vari problemi del Molise e di diffondere una maggiore consapevolezza delle loro connessioni. Dal 2015 è componente del Comitato scientifico di Glocale – Rivista molisana di storia e scienze sociali (rivista scientifica di 1a fascia), oltre che della segreteria di redazione. Dal 2013 è caporedattore de Il Bene Comune e coordinatore della redazione di IBC – Edizioni. È autore del volume “Sanità molisana. Caccia al tesoro pubblico”. È giornalista pubblicista dal 2014

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