La conferenza “anomala” dell’Ulivo 2.0

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Stamattina alle 11 30, presso il caffè “Livre” a Campobasso, i giornalisti sono stati convocati dai promotori dell’Ulivo 2.0 per aggiornamenti – così almeno recitava il comunicato-stampa giunto alle redazioni – sulle “novità in vista delle elezioni regionali 2018”.

Di fatto, la conferenza-stampa, a parte una breve presentazione della new entry Adele Fraracci, promotrice di democratic@, una delle liste collegate all’Ulivo 2.0, è durata il tempo necessario a Roberto Ruta per comunicare i 100 nomi che riempiranno le liste della coalizione. A questi se ne aggiungeranno altri 30 o 40, presumibilmente. A loro volta, i candidati, sceglieranno altri 10 nominativi (o meno, nel caso in cui si aggiungeranno altre candidature), per comporre l’assemblea che intorno al 10 dicembre eleggerà il candidato presidente della coalizione.

Tra questi nomi, a detta di Ruta, non vi sarebbero “né squali, né furbi”, anche se – aggiungiamo noi – alcuni di questi non possono essere annoverati certamente tra i nomi nuovi della politica. Solo per citarne alcuni: Francesco Bonomolo, Michele Durante (presidente Consiglio comunale di Campobasso), Rita Formichelli (candidata del PD alle scorse Amministrative), Nicola Macoretta (storico segretario del PdCI), Augusto Massa (ex sindaco del capoluogo, ex presidente della Provincia, ex Senatore, attualmente consigliere comunale del PD), Massimiliano Scarabeo (consigliere regionale del PD), Giose Trivisonno (vice-sindaco Comune di Campobasso, PD), Francesco Totaro (consigliere regionale del PD). Insomma, non esattamente degli esordienti, a dire il vero.

Infine, forse per evitare domande sulle alleanze (ma questa è una nostra congettura), in perfetto stile Frattura – il che ci pare un elemento affatto auspicioso –, contravvenendo allo spirito e alla funzione della conferenza-stampa e mostrando ben poco rispetto per gli inviati delle testate e per il loro lavoro, Ruta ha negato ai giornalisti la possibilità di porre quesiti. “Diciamo che questa è una conferenza-stampa un po’ anomala”, ha concluso il Senatore. Perlomeno se ne è reso conto. E non ci pare nemmeno l’unica anomalia, a dirla tutta.

Paolo Di Lella39 Posts

Nato a Campobasso nel 1982. Ha studiato filosofia presso l'Università Cattolica di Milano. Appena tornato in Molise ha fondato, insieme ad altri collaboratori, il blog “Tratturi – Molise in movimento” con l'obiettivo di elaborare un’analisi complessiva dei vari problemi del Molise e di diffondere una maggiore consapevolezza delle loro connessioni. Dal 2015 è componente del Comitato scientifico di Glocale – Rivista molisana di storia e scienze sociali (rivista scientifica di 1a fascia), oltre che della segreteria di redazione. Dal 2013 è caporedattore de Il Bene Comune e coordinatore della redazione di IBC – Edizioni. È autore del volume “Sanità molisana. Caccia al tesoro pubblico”. È giornalista pubblicista dal 2014

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