Bravo Antonio, un comico contro la guerra

RAZZI

Sembrerà strano ma devo dire che va riconosciuto a Antonio Razzi di aver svolto un ruolo controcorrente in questi anni sulla questione della Corea del Nord. Da anni l’opinione pubblica italiana e occidentale è inondata da bufale (“fake news” oggi si usa definirle) sulla Corea del Nord che sono evidentemente niente altro che propaganda di guerra con cui gli USA preparano il terreno alle azioni militari. Da questo punto di vista chi dirige grandi quotidiani e telegiornali ha spesso e volentieri fatto ridere assai di più del malandato italiano di Antonio.

Come si fa a sostenere che un piccolo paese circondato da basi militari e flotte americane costituisce un pericolo per la pace mondiale?
Razzi fa ridere ma al contrario dell’assai più ridicolo Trump non ha missili e bombe. E fa meno ridere di politici e giornalisti che fanno da megafoni alle corbellerie inverosimili che da anni ci vengono propinate.
Come Totò e Peppino a Milano il nostro Antonio si è avventurato in Corea andando contro la logica da guerra fredda che ora rischia di diventare caldissima.

Magari non sa nulla di politica internazionale e di storia, ma Antonio comunque testimonia che in quel paese vivono non dei mostri ma persone in carne e ossa che sarebbe meglio non bombardare e con le quali sarebbe bene cooperare.
Quanti sanno che la Corea del Nord è sotto embargo USA dagli anni ’50? Antonio da pacifista involontario ha sfidato i diktat statunitensi.

Non si tratta di simpatizzare col regime della Corea del Nord – di cui però non sarebbe male raccontare un po’ di storia – ma di non bersi le bufale che ci raccontano e di lavorare per la pace tra i popoli.
Quando torna in Italia gli proporrò di fare un sit in contro la guerra.
Razzi come senatore è di sicuro poco credibile, ma vi ricordo che il nostro ministro degli esteri si chiama Angelino Alfano

Fonte Maurizio Acerbo Facebook

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