Misericordie, Fatichenti: ora la priorità è garantire i servizi. Poi faremo chiarezza

fatichenti

Parla il commissario mandato dalla Confederazione Nazionale per prendere in mano la gestione, insieme a quello inviato dall’autorità giudiziaria, del centro per migranti. «Sono qui da due giorni, è ancora presto per fare bilanci. Ora la cosa più importante è creare uno staff di fiducia per analizzare tutti i dati»

La deflagrazione del caso Sacco-Scordio, rispettivamente ex governatore e correttore della Fraternita di Isola Capo Rizzuto pesantemente coinvolti nell’inchiesta Jonny che ha messo nel mirino degli inquirenti la gestione del Cara di Crotone affidate alle Misericordie ha visto in tempi rapidissimi il commissariamento della Misericordia di Isola Capo Rizzuto. Ad essere scelto per questo ruolo l’empolese direttore dell’Area emergenza nazionale delle Misericordie, Gionata Fatichenti.

Dott. Lei è a Isola Capo Rizzuto da appena due giorni. Che situazione ha trovato?


Dal punto di vista operativo devo dire che le criticità sono veramente poche. Lo dico in relazione ai servizi. Il centro è gestito da un ente diverso da quello coinvolto nelle indagini già da ottobre. Dunque le attività al Cara procedono normalmente.

Si parlava di una situazione complicata relativa ai pasti, le risulta?


Nell’inchiesta si parla di pasti non sufficienti e di scarsa qualità. In questi due giorni è un problema che non ho riscontrato. Ma l’inchiesta si riferisce ad un altro periodo.

Quale la prima priorità in agenda?


Mantenere, come stiamo facendo, tutti i servizi attivi. Abbiamo mantenuto aperti tutti i servizi, dal sanitario alla mensa fino al centro per i disabili. Garantiamo l’operatività. Lavoro che svolgo insieme al commissario del tribunale.

Il passaggio successivo quale sarà?


La prima cosa da fare è comporre uno staff fidato per analizzare le informazioni che ci arriveranno. Perché una volta stabilizzata la situazione faremo, di intesa con l’autorità giudiziaria, tutta una serie di verifiche

Di che tipo?

Ad esempio valuteremo se le risorse in campo in termini di uomini e mezzi siano compatibili con quello che è il lavoro da fare. Vorrei sottolineare che si sta parlando di circa 330 operatori. Quindi la cautela è importante.

Che clima ha trovato?

Per il momento non ci sono particolari tensioni. C’è molto sgomento per le notizie di questi ultimi giorni. Ovviamente non tutti sono collaborativi e hanno preso bene un commissariamento così importante.

Dal punto di vista personale che sensazioni ha?


Siamo tutti molto preoccupati dell’impatto che questo episodio ha e avrà sulle Misericordie. Speriamo in particolare che non venga infangato il nome di tanti volontari che impegnano tempo gratuitamente per aiutare il prossimo. Speriamo che le indagini si svolgano velocemente.

Quanto durerà questa fase di commissariamento?


Al momento non lo so dire

Fonte Vita

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