“Cammina, Molise!” alla Biennale Spazio Pubblico

Giovedì scorso, A Roma, nella facoltà di Architettura di Roma TRE, nell’ambito della Biennale Spazio Pubblico, l’Istituto Nazionale di Urbanistica e l’A.C. La Terra hanno organizzato l’evento “Comunità in cammino”. A presiedere l’evento due architetti, Carmen Giannino per l’INU e Giovanni Germano per l’A. C. La Terra. E’ stata una occasione unica per un confronto a livello nazionale, qualificato ed appassionato, su Pratiche e Progetti legati al cammino capaci di creare nuovo sviluppo nell’ottica di un riequilibrio città-campagna

Nutrita la presenza dei relatori provenienti da varie regioni italiane e portatori di esperienze territoriali rilevanti e di richiamo a livello nazionale, come Sandro Polci, Direttore del Festival Eurepeo della Via Francigena e Paolo Piacentini, Presidente della FederTrek. Il Molise era rappresentato dalla pratica ultraventennale di “cammina, Molise!”, promossa dall’A.C. La Terra, co-organizzatrice dell’evento romano. La pratica ed il progetto molisano, per la sua durata e per la sua peculiarità, ha avuto l’onore di essere variamente apprezzato ed indicato come punto di riferimento e di confronto da molti degli oratori intervenuti. Ad aprire i lavori è stata Carmen Giannino, che ha illustrato gli obiettivi dell’evento teso a  valorizzare e condividere esperienze significative di Comunità in Cammino che si svolgono sia nelle aree urbane che nelle aree rurali o interne del paese. Tali pratiche perseguono l’obiettivo di costruire strategie legate ai corridoi europei e ai cammini d’Europa, ai percorsi turistici e di mobilità dolce, ai sentieri e ai percorsi pedonali di grande valore paesaggistico, per una migliore conoscenza delle opportunità e delle risorse che il proprio territorio offre, per creare nuovo sviluppo.

Subito dopo sono iniziate le illustrazioni delle Pratiche e dei Progetti. Giovanni Germano ha illustrato l’esperienza di “cammina, Molise!”, di cui è il Coordinatore e che da ben 23 anni porta persone a camminare in Molise per far conoscere borghi e territorio. Il progetto propone di far diventare la Regione Molise Terra di cammino capace di far nascere un turismo mitigato, volano per uno sviluppo di un indotto in armonia con la salvaguardia dell’ambiente e che riguarderà i seguenti settori produttivi:

* a) Ricettività e Ristorazione.
* b) Agroalimentare: bio-agricoltura per il recupero dei terreni abbandonati, pastorizia per il recupero dei tratturi, viticoltura per il recupero dei vitigni, prodotti tipici.
* c) Artigianato legato al recupero della pietra, del legno e della pietra in campo edile ed artigianato legato alla produzioni tipiche territoriali ed al ripristino di manifatture dismesse, etc..
* d) Tutela del territorio: manutenzione dei sentieri, ripristino dell’uso e tutela dei tratturi, interventi che contrastino il dissesto idro-geologico, etc.
* e) Cultura legata al territorio: produzioni e ricerca per musica, canto, ballo, cinema/tv e teatro; valorizzazione dei siti archeologici, religiosi e paesaggistici; potenziamento di organizzazioni e associazioni culturali ed ambientaliste, per quanto attiene alle attività relazionate agli studi storici, al recupero dei dialetti e delle tradizioni locali, etc.

Sandro Polci, ideatore e direttore del Festival europeo della Via Francigena, esponendo il progetto ”Osservatorio sui piccoli comuni”, promosso da Unioncamere e Legambiente e curato dallo stesso Polci, ha messo in risalto come una rete di cammini possa valorizzare l’eccellenza dei piccoli centri in tutte le aree interne appeniniche. Erminia Battista ha parlato con efficacia e passione della pratica da lei stessa ideata ed in seguito diventata un’azione del programma del Dipartimento di Prevenzione della USL Umbria1, “Il Piedibus del Ben Essere”. Erminia ha fatto capire come la pratica esposta passa da iniziativa per la Salute a strategia per la sostenibilità ambientale e umana. Durante il cammino, come in un laboratorio in movimento, si mescolano e si trasmettono saperi, sapori, valori, si attivano relazioni, si suscitano emozioni. La Promozione della Salute, si attua, così, contestualmente alla socializzazione, all’integrazione tra generazioni, tra etnie, tra abili e diversamente abili, rafforzando la coesione sociale e il senso di appartenenza alla Comunità.

Enrico Sgarella, Presidente dell’Associazione Movimento Tellurico, ha esposto il progetto “Lunga Marcia per l’Aquila” , nata cinque anni fa per dare voce ai terremotati. L’obiettivo è tenere alta l’attenzione sul dramma dei terremotati, sostenere la ricostruzione con progetti dal basso e battersi per il consolidamento, non solo strutturale, ma anche urbanistico, sociale e culturale dei piccoli borghi. Donatella Masiero ha illustrato le attività legate al gruppo di istruttori del “Walking Center Italia” che opera al fine di promuovere, incentivare e sviluppare le attività legate al CAMMINO che sono: a)”Nordic Walking”, una disciplina sportiva da praticare all’aria aperta, un allenamento dolce che sviluppa resistenza, forza e fitness; b)”Camminata Sportiva”, una camminata vigorosa e sportiva che rappresenta l’aspetto fitness del camminare.

Valentina Alberti ha illustrato l’obiettivo dell’iniziativa “Jane’swalk” che, onorando la memoria di Jane Jacobs (1916-2006), un’urbanista molto attiva nell’ambito della valorizzazione degli spazi urbani, vuole attraverso un approccio innovativo, basato sull’interazione diretta con le comunità locali, tramite passeggiate che permettono ai partecipanti di conoscere meglio i quartieri di Roma (ma anche di altre città) e incontrare altre persone interessate all’iniziativa.

Gabriele Lazzi ha esposto quella che è diventata una sua passione per il camminare, la pratica di cammino basata sulle cosiddette “Visure Acatastali”, esplorazioni urbane nella Roma che cambia, quartiere per quartiere. Terminata la esposizione delle pratiche e dei progetti, i successivi relatori hanno parlato di vocazioni territoriali e strategie di intervento. Paolo Piacentini, Presidente Federtrek e promotore di numerosi eventi e iniziative di risonanza nazionale, quali “La giornata nazionale del camminare”, “Appennino da rivivere” e “La Via di mezzo”, sul tema delle transumanze, con la sua esperienza maturata sul campo ha illustrato come i cammini possano far rinascere i territori delle aree interne appenniche.

Antonio Ruggieri, Direttore responsabile del mensile culturale “il Bene Comune”, profondo conoscitore delle dinamiche culturali e politiche molisane, con una attenta analisi ha voluto dimostrare come l’esperienza della pratica di “cammina, Molise!”, che è riuscita a far diventare molisani adottivi migliaia di marciatori di questa manifestazione provenienti da fuori regione, promuovendo una vera e propria consapevolezza del territorio, possa rendere le terre molisane in condizioni ottimali per un turismo a piedi. Enrico Deodati, Ingegnere aeronautico che si è sempre occupato anche di volontariato, creando e dirigendo un’associazione di solidarietà e volontariato internazionale, ha relazionato sulla Valorizzazione dei territori rurali, esplorando le varie metodologie e prospettando l’utilizzo di mano d’opera da qualificare costituita dal potenziale umano proveniente dalle immigrazioni in atto.

Daniela Bianchi, Consigliera Regionale del Lazio, da sempre impegnata sul fronte dello sviluppo economico sostenibile  e dell’innovazione sociale, ha illustrato la sua Legge Regionale sui Cammini (co-firmata con il Consigliere Patanè). Una legge che può servire da esempio ad altre regioni per quanto riguarda in particolar modo le disposizioni per la realizzazione, manutenzione, gestione, promozione e valorizzazione della rete dei cammini. Nicoletta Cutolo, Dirigente dell’Area Valorizzazione Sostenibile del Patrimonio Ambientale della Direzione Ambiente e Sistemi Naturali della Regione Lazio, ha trattato di temi relativi al marchio “Natura in campo” ed altre buone pratiche di cammini dell’Agenzia Regionale Parchi. Gino Massullo, storico e fondatore di “Glocale” Rivista molisana di storia e scienze sociali» di cui è direttore scientifico, ha affrontato il tema della Tradizione di mobilità territoriale e sviluppo delle aree interne, con una attenzione particolare per le aree interne molisane.

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