Gas radon nel tribunale di Isernia: i Sindacati chiedono chiarezza

Virginia

di Virginia Serra

Martedì 5 febbraio, presso la Sala Vitale della sede Cisl di Campobasso, si è tenuta una conferenza stampa alla quale sono intervenuti Sebastiano Marino (Cisl), Nicola Farina (Cgil) e Vincenzo Bredice (Uil) evidenziando il dato riscontrato dell’Arpa riguardante un quantitativo troppo alto di gas radon negli archivi del Palazzo di Giustizia di Isernia, interdetto a tutti dallo scorso 23 gennaio.

A detta di Marino, il problema resta tutt’oggi irrisolto, anche se alcune notizie trapelate nei giorni scorsi vanno nella direzione opposta: pare chiaro che coesistono due interessi contrapposti, da una parte il datore di lavoro e dall’altra i lavoratori e il diritto alla salute sancito dall’Art. 32 della Costituzione. In questa situazione, Vincenzo Bredice ha sottolineato come sia evidente il silenzio dei datori di lavoro.

Cisl, Cgil e Uil hanno inviato a tutti gli uffici giudiziari una richiesta d’informativa per verificare se sono stati avviati accertamenti. Si attendono, quindi, i risultati dall’Arpa che certifichino il rientro dei valori di gas radon, per autorizzare la riapertura dei locali del Tribunale di Isernia.

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