“Ti racconto un libro”: “Muri maestri” di Michela Monferrini

michela monferrini

di Virginia Serra

Il 14 febbraio, presso il Circolo Sannitico di Campobasso, si è svolta la presentazione del libro “Muri maestri” di Michela Monferrini, seconda tappa del progetto “Ti racconto un libro”.

“Questo libro nasce da un’ossessione, una continua ricerca, dal primo anno di università, quando un docente per la prima volta ha raccontato del muro che divide Israele dalla Palestina, e da lì tutto sembrava parlarmi di muri, ma muri che invece di dividere uniscono”.

Con queste parole l’autrice ha introdotto la presentazione della sua opera.

Una presentazione molto coinvolgente e interattiva. L’autrice si è rivolta al pubblico chiedendo quale desiderio o pensiero avrebbe scritto su un muro. Perché esistono muri dove si possono scrivere desideri, tuttavia un muro può anche accogliere una preghiera, un sogno, può diventare lo spazio su cui si manifesta l’aspirazione a essere. Il permesso di desiderare. Dal muro di Berlino a quello del pianto, da Wall Street ai muri dell’artista Candy Chang, che prima a New Orleans e poi in tutto il mondo raccolgono i desideri, quelli che si vorrebbero compiere prima di morire. Dal muro di John Lennon a Praga, fino a quello di Hong Kong, passando per Lisbona, Zurigo, Londra, Parigi. I “Muri maestri” sono spazi del ricordo, simbolo di fratellanza, manifesto per la ribellione, l’amore e la gioventù. Come un rondone che ha bisogno di un muro per spiccare il volo. “Perché la scelta del rondone?” chiede una piccola aspirante giornalista che scrive per il giornale della scuola media D’Ovidio a Michela Monferrini: “Ho scritto del rondone perché i rondoni nascono dalle fessure dei muri e una volta che spiccano il volo non toccano più terra per tutta la loro vita, mangiano, si accoppiano, e dormono in volo”.

“Se alzi un muro, pensa a ciò che resta fuori” così conclude Michela Monferrini, che ha riunito un gran numero di appassionati lettori. Presenti anche la direttrice artistica di “Ti racconto un libro”, Brunella Santoli, Alessandra Salvatore, assessore alle politiche sociali, il Vicesindaco Bibiana Chierchia e i giovani aspiranti giornalisti della scuola media Francesco D’Ovidio, che per l’occasione hanno creato due grandi cartelloni dalle sembianze di muri, con su scritti tutti i loro desideri, posti all’ingresso del Circolo Sannitico.

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