Europa -1 /l’Italia mecca del sovranismo la pagherà cara

testata sblog tabassoTra una cinquantina di ore scopriremo che la maggioranza dei cittadini europei ha capito benissimo che il sovranismo sarebbe per loro un pessimo affare. Sarà una vittoria del buonsenso, non di certo quello che il leader leghista Salvini spaccia per drogare l’opinione pubblica. Sarà un davvero un sollievo per chi ha capito che tutto sommato l’Europa conviene, tuttavia da lunedì prossimo gli italiani devono sapere che il loro Paese diventerà la mecca del sovranismo europeo, quello spregiudicatamente esibito sotto la Madonnina milanese da un cinico baciatore di rosari e sdoganatore di fascismi.

Deve però essere molto chiaro a tutti che essere mecca del nazional-sovranismo, può anche procurare appoggi non disinteressati da parte di Trump e di Putin, ma l’auto-isolamento dal resto d’Europa non farà più godere l’Italia rendite di posizione come Paese fondatore e comporterà subire un sicuro ostracismo da parte dei nuovi assetti di Bruxelles. Ce la sogneremo, ad esempio, l’assegnazione di posti chiave ad italiani come quello di Draghi. E saranno dolori.

Dunque, la scheda che infileremo nell’urna domenica non riguarda affatto chi vince o perde tra Di Maio, Salvini e Zingaretti, ma pone a tutti noi un quesito terribilmente più gravido di conseguenze: Vogliamo ancora far parte dell’Europa?

Attenzione: a questa cruciale domanda si può dare anche una doppia risposta, a livello nazionale e comunale, perché la jattura del nazional sovranismo si è silenziosamente e perfino inconsapevolmente acquattata all’ombra dei nostri campanili.

Giuseppe Tabasso130 Posts

Nato a Campobasso nel 1926, laurea in lingua e letteratura inglese, ha iniziato la carriera giornalistica in vari periodici (Gente, L’Europeo, Radiocorriere). Inviato speciale di politica estera al GR3 della Rai, ha seguito dal 1976 i massimi eventi internazionali e 13 viaggi di Giovanni Paolo II all’estero. Ha lavorato a Strasburgo come redattore parlamentare, a New York presso la Rai Corporation, a Londra e a Colonia per le sezioni italiane della BBC e della Detuschland Funk. Pubblicazioni: Il settimanale con Nello Ajello (Ediz. Accademia, Roma 1978); Facciamo un giornale, Manuale di giornalismo per studenti, insegnanti e apprendisti comunicatori (Edizioni Tuttoscuola, Roma 2001); Il Molise, che farne? (Ed. Cultura & Sport, Campobasso 1996); per le Edizioni Il Bene Comune: Post Scriptum. Prediche di un molisano inutile (2006); Gaetano Scardocchia, La vita e gli scritti di un grande giornalista (2008), Molise, anno zero (2009) e Moliseskine (2016); per l’Editrice Filopoli, Mol(is)eskine (2013); Gli Esuli. Tra il mito di Abramo e di Ulisse (in Campobasso capoluogo del Molise, Vol. III, Palladino Editore). Ha diretto con Tarquinio Maiorino il mensile Molise (1992/3).

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