I Livelli Essenziali di Assistenza governati in base ad un principio di uguaglianza sociale

La governabilità dei LEA dipende da una accurata e consapevole gestione delle risorse messe a disposizione dalle istituzioni competenti, in questo senso risulta fondamentale costruire una reale collaborazione tra gli attori che partecipano ai processi decisionali che si sviluppano sui diversi livelli di potere a carattere territoriale, attivando, in tal modo, dei canali di comunicazione mediante un lavoro di coordinamento stabilito tra le strutture del governo centrale e i sistemi istituzionali regionali e locali.

A partire da ciò, la CGIL propone un’azione concreta contro il disagio vissuto dai cittadini nella fruizione delle prestazioni sanitarie attraverso un monitoraggio costante sulle strutture pubbliche  di diversa natura che operano nell’ambito del Servizio Sanitario Nazionale, per rafforzare infatti, la coesione sociale sui territori regionali è opportuno salvaguardare le sfere della salute concepita come completa condizione di benessere fisico psicologico e sociale: biologica, fisica, di genere, psicologica e sociale; un piano di ricerca multidisciplinare che coinvolge più competenze e professioni impiegate nella Sanità pubblica finalizzato alla definizione delle reali e oggettive  condizioni di salute che caratterizzano i singoli territori regionali.

Attraverso i servizi già esistenti come ASL, Ospedali, Sert, Distretti sanitari, Centri comunitari di assistenza per le diverse categorie: anziani, disabili, tossicodipendenti, Case di cura, la politica sindacale della CGIL ritiene che sia importante realizzare attività di prevenzione e assistenza territoriale mediante progetti di integrazione sociosanitaria, in questa sede occorre quindi, una maggiore attenzione alle opportunità offerte dalla legge 328/2000 – legge di Riforma dell’assistenza che comporta la creazione di sistema integrato dei servizi sanitari, sociosanitari e sociali.

La Riforma sull’assistenza è in atto da tempo, essa costituisce un modo più incisivo per rispondere ai bisogni di salute dei cittadini grazie ad un rapporto di collaborazione tra istituzioni sanitarie e soggetti (associazioni e organizzazioni no-profit) del terzo settore che agiscono nel contesto sociale del territorio locale.

Le disuguaglianze e l’ingiustizia sociale rappresentano, per chi vive in certe condizioni di disagio, un serio ostacolo all’esercizio per Il diritto alla tutela della salute, un fattore di  malessere che tocca la dignità della persona. Per questo motivo, la  dirigenza della CGIL nazionale, in accordo con le segreterie regionali ed in particolare con la CGIL Molise, propone una azione politica più incisiva  volta a un piano sanitario e sociosanitario funzionale alle esigenze di salute dei sistemi locali.

Gennaro Pignalosa77 Posts

Nato a Torre del Greco nel dicembre 1975. Sociologo di formazione presso l'Università Federico II di Napoli, si è poi specializzato in discipline relative alle politiche e servizi sociali. Si occupa di orientamento universitario presso l'Università del Molise, dove collabora come assistente alla cattedra degli insegnamenti di: Sociologia e Processi di globalizzazione. Dal 2016 collabora con la rivista il Bene Comune. È impegnato in studi e ricerche sull'integrazione sociale, immigrazione e globalizzazione.

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