Sicurezza sul lavoro e immigrazione: Monongah sia da esempio 

di Francesco Vitale

L’emigrazione ha segnato da sempre, potremmo dire, le terre del Mezzogiorno e, in particolare il Molise. Fra la fine dell’Ottocento e l’inizio del Novecento decine di migliaia di molisani si sono imbarcati per l’America Latina, per gli Stati Uniti e per il Canada, ma anche per l’Australia e per molti Paesi del nord Europa.

Ciascun molisano ha in famiglia una storia di emigrazione, vissuta sulla propria pelle o interiorizzata dai racconti dei nonni o dei genitori. Uno dei ricordi poi tragici dell’emigrazione molisana è certamente legata alla tragedia di Monongah del 1907.

La mattina del 6 dicembre di 113 anni fa, una terribile esplosione fece saltare in aria le gallerie numero 6 e 8 della miniera del piccolo centro minerario del West Virginia, evidentemente a causa della mancanza di adeguate misure di sicurezza all’interno della miniera. Il disastro di Monongah comportò la tragica morte di oltre 360 persone, molte delle quali italiane, tante di esse molisane: secondo i dati ufficiali, un centinaio!

A distanza di oltre un secolo, è rilevante considerare questo evento non solo e non tanto per la tragedia in sé (riflessione che lasciamo agli storici e agli studiosi dell’emigrazione), quanto per il suo significato sociale e per il valore che può avere oggi. È eticamente e socialmente indispensabile considerare la condizione umana dei migranti e dei lavoratori.

Il 2020 ha visto, secondo i dati INAIL, una netta diminuzione del numero di infortuni e morti sul lavoro in Italia, ma ciò è accaduto principalmente per la riduzione delle giornate lavorative a causa del COVID. Siamo certi che nel futuro potrà essere costante la contrazione delle morti bianche? Se poi si considera che molto spesso le precarie condizioni di sicurezza sono riservate agli immigrati, il pensiero va nuovamente ai nostri emigrati di inizio Novecento; a quei ragazzi che sono partiti dal Molise e dal Sud Italia per cercare una vita migliore nel Nuovo Mondo e, purtroppo, hanno trovato tragicamente la morte.

Francesco Vitale37 Posts

È nato a Campobasso nel 1981. Laureato in Giurisprudenza, è Consulente Finanziario dal 2006 e abilitato all’esercizio della professione forense dal 2008. Opera nel settore culturale sin da giovanissimo con la compagnia teatrale “Maschere Nude - Amici del teatro Pirandelliano” e dal 2012 si occupa di produzioni teatrali e cinematografiche con INCAS Produzioni, fondata con William Mussini e Roberto Faccenda. È autore del libro “Ciak in Molise” (ed. Gump, 2020), in cui affronta il tema delle potenzialità del settore cinematografico in Molise.

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