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di Giuseppe Tabasso

 Interpretare i sentimenti – In soccorso degli afghani, nascono iniziative ovunque. Una esemplare e nobile ci viene dall’Albania, il cui premier socialista, Edi Rama, si è detto pronto ad ospitare alcune migliaia di profughi: “Li accogliamo perché è la nostra storia a imporcelo”.
Anche molti sindaci italiani si son fatti avanti, quello di Treviso, il leghista Mario Conte, ha dichiarato: “Interpretando il sentimento della mia comunità, siamo pronti con un gesto simbolico ad aiutare gli afghani, le donne in particolare, che hanno voglia di ricominciare”.
Ora, Mario Conte sarà pure un sindaco “diversamente leghista”, però mette, almeno con un gesto simbolico, personalmente in gioco i “sentimenti della sua comunità”.
C’è allora da chiedersi: come mai finora, nessun sindaco del Molise ha, salvo errore, messo in gioco la sua comunità? Perché non sa interpretarne i sentimenti o perché teme di interpretarli?

     Politica estera e Truffa – Matteo Salvini e Giorgia Meloni hanno sparato ad alzo zero contro il presidente degli Stati Uniti Joe Biden per la sua scellerata scelta di ritirarsi così male dall’Afghanistan.
Salvini fa lo sdegnato perché “donne e bambini sono stati lasciati nelle mani dei tagliagole islamici, dopo anni di battaglie e di sofferenze”. Stesso disgusto di Giorgia Meloni per la “disastrosa gestione del dossier Afghanistan da parte dell’amministrazione democratica Biden, che fomenterà gli integralisti e avrà gravi ripercussioni per la nostra sicurezza”.
Qui però c’è una truffa. Sta nel fatto che il “dossier Afghanistan”, è stato preparato e partorito dal pessimo accordo sul ritiro delle truppe americane che fu negoziato e sottoscritto (Doha, Qatar, 2020) con i “tagliagola islamici”, proprio dall’isolazionista Donald Trump, quello dell’America First tanto esaltato e compianto da primatisti e sovranisti nostrani.
Biden ci ha rimesso le penne, ma camuffare la realtà storica giocando sfacciatamente sul disorientamento della credulità popolare non è solo disinvoltura ma immoralità politica.

     Caricabatterie – Finalmente l’Unione Europea proporrà a settembre una nuova legislazione che imporrà a tutti gli smartphone e ai gadget elettronici di avere lo stesso ingresso per il caricabatterie. E’ un ottimo esempio di integrazione, sempre che Orban & Co. non reagiranno contro questo chiaro attacco al sovranismo.

Giuseppe Tabasso223 Posts

(Campobasso 1926) ha un nipotino, due figli e una moglie bojanese, sempre la stessa dal 1955. Da pianista dilettante formò una band con Fred Bongusto. A suo padre Lino, musicista, è dedicata una strada di Campobasso. Laureato in lingua e letteratura inglese, è giornalista professionista dal 1954. Nel 2018 è passato dall’Ordine dei Giornalisti del Lazio a quello del Molise per terminare la carriera dove l’ha iniziata. Ha lavorato in vari quotidiani e periodici (Paese sera, Corriere lombardo, Ore 12, L’Europeo, Annabella, Gente, Radiocorriere). Inviato di politica estera per il GR3 della RAI, ha lavorato a Strasburgo come redattore parlamentare, a New York presso la Rai Corporation, nelle sezioni italiane della BBC a Londra e della Deutschland Funk a Colonia. Pubblicazioni: Il settimanale con Nello Ajello (Ediz. Accademia, Roma 1978); Facciamo un giornale (Edizioni Tuttoscuola, Roma 2001); Il Molise, che farne? (Ed. Cultura & Sport, Campobasso 1996); Post Scriptum, Prediche di un molisano inutile (Bene Comune Edizioni 2006), Gaetano Scardocchia, La vita e gli scritti di un grande giornalista (2008), Moliseskine (Bene Comune Edizioni, 2016). Per le stesse Edizioni è in corso di pubblicazione Fare un giornale, diventare giornalisti, Manuale di giornalismo per studenti, insegnanti e apprendisti comunicatori.

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