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Neo femministi – Lo scorso dicembre in Agnone una sessantina di politicanti e supporter di Aldo Patriciello discussero di elezioni e candidature nel corso di una cena che registrò la totale, scandalosa assenza di una donna, una che fosse una. Per dirla alla Elly Schlein, nessun convitato di quel banchetto maschilista sentiva arrivare una donna che fosse una.
Lo scorso 8 marzo Aldo Patriciello, con quattro eurodeputati e una sola eurodeputata, ha celebrato la giornata internazionale della donna concludendo con queste parole: “Bisogna proseguire lungo la strada della piena e completa parità di genere”. Proseguire? Piena e completa parità? Ma và…Negli anni ’60 furoreggiava una storica rivista satirica, il Marc’Aurelio, dove Federico Fellini pubblicava le sue vignette. Vi appariva una saltuaria rubrica dal geniale titolo “La potenza della suggestienza” che sbertucciava personaggi di posticcio avanguardismo.
Se ne deduce che due donne a capo di un governo e di un partito hanno esercitato una “potenza di suggestienza” sul patetico trasformismo di Patriciello. Perciò, care ragazze, ora organizzate anche voi una cena senza uomini, ma siate furbe: mandate il conto a Patriciello.

Un altro Molise è possibile – Questa regione è talmente piccola che si riesce a pensare in grande.

Umorismo e disperazione bellica – Tutti ascoltavano in religioso silenzio il discorso pronunciato all’ONU dal ministro degli esteri russo Sergey Lavrov. A un certo punto scroscia un’irresistibile risata collettiva: aveva detto che l’Ucraina ha attaccato la Russia. Michail Šiškin, scrittore russo scappato in Svizzera, racconta di una mamma russa che ha perso suo figlio in Ucraina e che piange e urla disperata contro gli ucraini, invece che contro Putin.

Il né a e né ba di Lotito – A ogni partita della Lazio gli ultrà cantano in coro: “So laziale e so fascista… La mia Lazio è uno squadrone… Siamo le camicie brune… E’ un intollerabile mix di fascismo e antisemitismo. Gentile senatore Lotito, faccia almeno finta d’incazzarsi.

Offesa e riconoscenza – Donato Toma ha scucito 20 mila euro da destinare a “corsi di formazione per accrescere la professionalità e le competenze degli operatori dell’informazione”. Invece di offendersi, il presidente dell’OdG del Molise ringrazia riconoscente.

Giuseppe Tabasso350 Posts

(Campobasso 1926) ha due figli, un nipotino e una moglie bojanese, sempre la stessa dal 1955. Da pianista dilettante formò una band con Fred Bongusto. A suo padre Lino, musicista, è dedicata una strada di Campobasso. Il Molise è la sua Heimat. “Abito a Roma - dice - ma vivo in Molise”. Laureato in lingua e letteratura inglese, è giornalista professionista dal 1964. Ha iniziato in vari quotidiani e periodici (Paese sera, La Repubblica d’Italia, Annabella, Gente, L’Europeo, Radiocorriere). Inviato di politica estera per il GR3 della RAI, ha lavorato a Strasburgo e Bruxelles, a New York presso la Rai Corporation e a Londra e Colonia per le sezioni italiane della BBC e della Deutschland Funk. Pubblicazioni: Il settimanale con Nello Ajello (Ediz. Accademia, Roma 1978); Facciamo un giornale (Edizioni Tuttoscuola, Roma 2001); Il Molise, che farne? (Ed. Cultura & Sport, Campobasso 1996); per le Edizioni Bene Comune; Post Scriptum, Prediche di un molisano inutile ( 2006); Gaetano Scardocchia, La vita e gli scritti di un grande giornalista (2008); Moliseskine (2016). In corso di pubblicazione Fare un giornale, diventare giornalisti, Manuale di giornalismo per studenti, insegnanti e apprendisti comunicatori.

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